Alexa
Rimango ad osservarla dalla soglia, troppo occupata ad ammassare i vestiti dentro un borsone per accorgersi di me. So bene che non è saggio disturbarla mentre è presa dalle pulizie, perché quelle poche volte che decide di mettere in ordine non è mai per senso del dovere, è solo la valvola di sfogo della sua frustrazione. Anni di convivenza forzata mi hanno insegnato parecchie cose sul suo carattere, anche se non abbiamo mai parlato sul serio. Sbuffa per la fatica mentre spinge i vestiti con forza, si accanisce come se fosse una missione fondamentale da compiere. Quando alza il capo per allontanare una ciocca di capelli da davanti il viso, mi nota.
-Che ci fai qui? È una delle tue ultime sere, credevo volessi incollarti ad Ian per tutto il tempo- si sforza di non risultare troppo antipatica, un tentativo che non avrebbe mai fatto alla Base. Ha aperto una guerra contro il mio compagno e non ha ancora deciso se includermi nello scontro. Di sicuro dà per scontato che io stia dalla sua parte. Non basta qualche giorno di confidenze per risanare una voragine di vent'anni nel nostro rapporto, sarebbe da stupidi dare per scontato il contrario. E Renee non è mai stata una stupida.
-Volevo vedere come stessi- ammetto avvicinandomi. Divide la stanza con altre quattro persone, ognuno con la propria brandina. Il suo letto è l'unico disfatto, l'ordine schematico e rigido della Base non ha mai attecchito su di lei.
-Bene, adesso che lo hai visto che vuoi fare? Sei qui per convincermi a fare pace con il tuo fidanzato?- non credevo che la discussione del Consiglio la mettesse tanto sulla difensiva, non per un tempo prolungato almeno. Ma in effetti, non sarebbe la prima volta che la abbandono per inseguire Ian.
-Non ho intenzione di intromettermi nei vostri bisticci, non ne ho il diritto- incontro il suo sguardo per farle capire che sono sincera. So che crede di essere da sola, di non avere nessuno a coprirle le spalle. E vorrei dirle che quando non ci sarò, dovrebbe rivolgersi ad Ian. Lui conosce bene il suo dolore.
-Non è un bisticcio, Alexa. Qui sono l'unica a cui sembra fregare qualcosa di Adam. L'unica che se lo ricorda e che sente la sua mancanza. Cazzo, Ian era praticamente suo fratello! Tirarlo fuori da lì dovrebbe essere la sua priorità. Invece guardalo! Se ne sta ad elaborare i suoi malvagi piani contro tuo padre e ti sacrifica come una pedina, mandandoti nel posto peggiore della terra- gesticola, nervosa. Ha già abbandonato la pila di vestiti ai suoi piedi.
-Te l'ho detto, ho scelto io di tornare-
-Non avrebbe dovuto permettertelo. È così che si prende cura delle persone che ama?- sbotta acida, poi si lascia cadere sul letto con la testa tra le mani. È sul punto di cedere. E mi chiedo se dovrei cogliere l'occasione per aiutarla a sfogarsi. Con il mio compagno è molto più facile prendere questa decisione, lo sento più come un mio ruolo. Ma con Renee, dopo tutto quello che è successo, ho l'impressione che in futuro si pentirebbe di essersi aperta con me. Sono poco più che una conoscente per lei, anche se non abbiamo il coraggio di ammetterlo ad alta voce.
-Ha minacciato di rinchiudermi da qualche parte la prima volta che gliel'ho proposto. Devo presumere che tu avresti approvato?- le faccio notare, sollevando un sopracciglio. La ragazza si irrigidisce, questa volta meno spavalda e indispettita, mi rivolge uno sguardo per controllare che io sia seria. Poi, lentamente, scuote il capo.
-Ti sei scelta un pazzo. Chi lo avrebbe mai detto...- riflette ad alta voce mentre guarda il soffitto. Mi siedo sul letto accanto a lei, le assi vecchie e instabili della rete scricchiolano sotto il mio peso.
-Non dirmi che eri convinta che avrei trovato qualcuno di normale- mi lascio andare in un sorriso, e lei di rimando. Non penso proprio che riflettesse sui possibili canditati per me durante i nostri anni alla Base.
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Progetto 27|| Broken Soul
Science Fiction[Terzo libro della trilogia "Progetto 27"] La nostra anima è ancora intatta dopo tutto questo? Per quanto ancora durerà? Come facciamo a tenere ogni pezzo insieme? Tutti temiamo un brutto finale.
