Ormai era passata un mesetto dalla gara di Monaco, e mi ero ripreso alla grande.
Fortunatamente dopo questo weekend ci sarebbe stat un'altra pausa molto più corta rispetto a quella estiva ma pur sempre una pausa.
Questo significava, Pierre, amici, vacanze, divertimento.
"Charles allora quale preferisci" Non avevo capito assolutamente niente di ciò che aveva detto, e sgranai gli occhi.
Pierre era andato al supermercato e mi aveva lasciato con Kika che aveva il compito di decidere il posto per la vacanza di gruppo di piloti, mi stava chiedendo consigli su li ultimi luoghi che erano i finalisti, mi grattai la testa.
"Kika, tu te ne intendi meglio lo sai" Sorrisi dolcemente alla sua figura, "Charles se questo vuol dire che non hai ascoltato te lo dovrò ripetere, perché non posso sbagliare a scegliere un posto"
Io annuii stropicciando gli occhi per riguardare quelle recensioni, le foto, e i pro e i contro.
"Forse le Maldive è meglio ma non lo so- " La voce di Kika interruppe la mia, "Ma è perfetto!" Mi baciò la guancia delicatamente io le accarezzai la testa, "Mh, sono bravo allora" Kika rise sotto i baffi. "Pensala come vuoi" Io sbuffai giocando con la felpa che aveva al centro del petto il cavallino rampante, "Quando pensi che tornerà Pierre?" "Ti sei già annoiato a stare con me?" Prima che potessi rispondere la porta si spalancò con Pierre che aveva tra le mani due busta piene di cibo e oggetti per la casa, sorrise spaesato.
"Allora ragazzi? Dove andremo in vacanza?" Kika mi diede una gomitata che mi fece traballar, "Alle Maldive" "E già ordinato partiamo tra un paio di giorni" Pierre sorrise e lo stesso io.
"Sentite forse è meglio se torno a casa, sono stanco lascio il disturbo"
Pierre inarcò un sopracciglio come per dire -ma non stai disturbando nessuno- Ma volevo soltanto dormire. Non dormivo bene da un bel po'.
"Va bene, chiamami" Mi avvicinai alla porta salutandoli entrambi e la chiusi.
Erano due orette che ero nel mii appartamento che stavo fissando il vuoto.
Volevo dormire ma non riuscivo a chiudere occhio, ormai era così da tanto tempo.
Il rumore provocato da una chiamata mi distolse dai miei pensieri.
-Carlos?-
-Cabron, stasera Lando ha organizzato una festa a casa sua-
Restai in silenzio per un paio di secondi, una festa? Forse era proprio ciò che mi ci voleva.
-Va bene, chi c'è?-
Lo sentii ridere dall'altra parte della cornetta.
-Max c'è-
Sorrisi dolcemente.
-Ok, a che ore?-
-Vieni verso mezzanotte qua-
-Ok-
Riattaccai il telefono.
Forse mi ero già pentito di aver accettato ma alla fine un po' di svago era quello che mi serviva.
Mi alzai dal letto per andare a fare una doccia.
Entrai in bagno e mi spogliai, tolsi i boxer e avevo un'erezione? Ma che cazzo.
Forse non scopavo da troppo tempo.
Entrai in doccia senza farmi altre domande e dovetti risolvere il problema.
L'acqua scorreva lungo le mie linee abbastanza scolpite, era un vero sollievo.
Il campanello emise il suo rumore gracchiante.
"Ma chi cazzo rompe i coglioni mo?" Domandai tra me e me.
Presi un asciugamano e me lo legai in vita, aprii la porta e il biondo era davanti a me.
"Che ci fai qua? Ci dovevamo vedere alla festa" Mi spostai da davanti la porta facendolo entrare lui la richiuse e si girò sorridendo maliziosamente.
"Mi andava di venire qua, tu che apri in queste condizioni" Guardò prima i miei occhi che si gelarono ad incontrarsi con i suoi color ghiaccio, e poi scese lo sguardo sull'asciugamano.
"Ero in doccia come sarei dovuto uscire"
Lui si avvicinò a me, e ghignò, "Cazzo me lo hai fatto venire duro" Si toccò il cavallo dei pantaloni dove si poteva vedere un certo rigonfiamento.
"Max.." Dissi con voce roca, abbassai lo guardo ai suoi pantaloni.
Lui si mosse verso il bagno e iniziò a togliersi i pantaloni, boxer e maglietta.
Il suo si che era un fisico perfetto.
Tutti i lineamenti perfetti, scavati, scolpiti.
Entrò nella doccia aprendo il getto di acqua calda, "Tu non entri?" Io annuii togliendomi l'asciugamano.
Con le braccia mi spinse contro la parete in vetro della doccia, iniziandomi a baciare il collo prepotentemente, mi lasciai scappare qualche gemito soffocato.
La sua mano prese il mio cazzo e iniziò a muoversi. "Ah- Max.." Lui sorrideva maliziosamente mentre continuava a muovere la mano veloce. Dopo una ventina di minuti entrambi eravamo venuti, lui si mise al muro
"Sta volta puoi farlo te" Sorrisi, le miei orecchie avevano udito qualcosa di stupendo, Max si girò.
"Sono il primo ad entrare?" Annuii, io sorrisi ancora di più, misi un dito che muovevo dentro e fuori, poi aggiunsi anche il secondo.
"Ancora-" Aggiunsi un terzo dito, dopo aver cercato di allargare un po' l'entrata mi avvicinai.
"Dimmi se fa male" Detto questo entrai iniziando a muovermi piano per farlo abituare.
"Ah-più forte" Aspettavo solo quelle parole e spinsi più forte andando più veloce.
I gemiti si facevano sempre più forti, fino a quando entrambi non venimmo.
Max si girò e mi baciò entrando nella mia bocca rudemente aggiungendo la lingua.
"Riposiamoci che dopo c'è la festa"
"Prima fammi finire ciò che non ho potuto fare perché qualcuno era troppo eccitato" Sorrise maliziosamente.
Autrice-
Okok, come sembre in ritardo e tutto, ma mi sono migliorata dai.
Spero di far uscire tra domani e lunedì un capitolo❤️
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Champions //Lerstappen//
RomantizmStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
