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"Ah- più piano cazzo"
Tirai una botticella a Max mentre le spinte si facevano più energiche.
"Sei stupendo-"
Ansimò avvicinandosi all'orecchio, io sorrisi mentre stringevo le coperte.
La sua mano era tra i miei capelli intanto i movimenti erano veloci e fluidi, iniziò a baciarmi poi la schiena percorrendo tutta la spina dorsale.
Eravamo ormai da minuti in quella situazione, e mi dispiaceva per i vicini di fianco dato che la spalliera del letto batteva in continuazione sul muro.
Mi girai dietro per fargli capire con uno sguardo che non ce la facevo più e dopo poco venimmo ricadendo sul letto.
"Ah cazzo-" Mi girai mettendo un braccio sul suo petto.
Lui mi baciò la fronte non riuscendo ad arrivare alle labbra, e per la stanchezza preferì non provarci neanche.
"Io devo andare, Daniel mi aspetta"
Si alzò dal letto mettendosi i vestiti, io lo fissai stando in silenzio finché non sentii la porta di sotto chiudersi.
Sospirai profondamente.
Dovevo preparare la borsa per andare al park che avevamo prenotato il giorno prima.
Esitai ma mi dovetti alzare dal letto a malincuore,
presi due costumi, e un po' di necessario per il bagno e prendere il sole.
Indossai i pantaloncini e occhiali da sole uscendo dalla villetta per dirigermi da Kika e Pierre.
"Oh sei arrivato, esigo delle spiegazioni" Disse Pierre iniziando la frase con un tono gentile per poi smettere di sorridere.
Io risi era davvero una situazione ilarica.
"Ok ok, si è scusato dicendo che è stato un coglione, e ha detto che gli piaccio, come potevo non perdonarlo?"
Misi le mani sui fianchi aspettando una risposta, "A me basta che tu stia bene" Mi struffò come suo solito fare i capelli, per poi prendere sia la sua sia la borsa di Kika da terra.
"Hai fatto bene" Mi sorrise timidamente Kika arrossando le guance.
Eravamo in taxi, all'arrivo non ci sarebbero neanche voluti 5 minuti, ci saremmo potuti andare benissimo a piedi.
Ma la vacanza ci innescava una pigrizia assurda.
"Siamo arrivati" Disse l'autista noi lo ringraziammo pagando e scendendo.
Ci appostammo in uno spazio aspettando tutti, che arrivarono dopo poco.
Il posto era grande, pieno di persone.... questo andava a discapito nostro.
"Charles! foto!"
Questo fu il primo di 100 persone, non che non mi facesse piacere, anzi.
Anche li  altri furono fermati, tra cui Max che fu il più tartassato...4 volte campione del mondo infondo.
"Ok quelli sono i nostri posti" Disse Oscar indicandoli, era un'area a parte, per fortuna Oscar lo aveva specificato.
Se fossimo stati in pubblico ci avrebbero fotografato in continuazione, e con tutto il rispetto anche noi eravamo lì per divertirci e rilassarci.
Mi tolsi la maglia riponendola sulla sdraio noncurante del modo.
"Potrei scoparti adesso" Tirai una gomitata assurda al biondino che ghignò guardandomi maliziosamente.
Il solito.
"Trattieni gli ormoni Verstappen, e forse stasera"
"Allora devo proprio essere un uomo fortunato" Fece l'occhiolino per togliere anche la sua.
Il suo fisico era migliore del mio, era un fisico perfetto, dipinto, scolpito, disegnato.
Non dicevo che il mio era brutto anzi, avevo impiegato anni per i risultati, ma lui.
Cazzo Charles vedi di non eccitarti qua.
"Che guardi Leclerc" Mi stuzzicò, lo ignorai concentrandomi sugli altri.
"Allora andiamo a fare qualche scivolo?"
Ci dividemmo in tre gruppi, io ero con Lando, Carlos, Kika e Pierre.
Cioè, quello di troppo insomma.
Ci divertimmo parecchio, e facemmo pranzo e non contenti della quantità di scivoli fatti prima continuammo.
Il tardo pomeriggio era ormai arrivato e io avevo lasciato gli altri continuare a correre e divertirsi per andare sul lettino.
Era arrivato il momento di dormire, almeno un'ora sennò non sarei arrivato a sera probabilmente.
Vi erano Max e Daniel agli ombrelloni presumo anche loro fossero stanchi, mi sedetti nel mio posto mettendo la crema solare.
"Ok, io vado con gli altri" Alzò la voce Daniel per uscire dalla nostra area.
Non badai molto a quel gesto e mi accomodai sul lettino, che era tutto tranne che comodo, volevo il mio letto e il mio cuscino.
Certo Charles, sempre cose intelligenti riesci a farti uscire dalla bocca comunque.
"Posso baciarti?" Sentii una mano sul petto, lo guardai confuso, non si era accorto che mezza popolazione avrebbe potuto fotografare il momento?
"Lo so a che stai pensando, metti un asciugamano in faccia"
Feci ciò che mi disse, l'Olandese alzò il panno per baciarmi, aggiunse pian piano la lingua andando sempre più a fondo.
Ci staccammo senza fiato, e probabilmente con un'erezione.
"Non ci credo Charles" Si spostò a due ombrelloni dal mio sorridendo.

La giornata nel park si era conclusa alla grande, ci eravamo divertiti tutti.
Avevo appena finito di farmi la doccia quando qualcuno bussò alla porta.
Forse avrei dovuto contare quante volte avevano bussato o suonato al campanello in questa settimana e mezzo.
Aprii vedendo il volto duro del biondo che feci entrare senza pensarci due volte.
"Che ci fai qua?" Domandai sorpreso mentre mi pettinavo i capelli davanti allo specchio.
"Mh avevo in programma di scopare sai"
"Oh quante volte al giorno hai bisogno di scopare" Dissi con tono ironico mentre lui sorrise.
"Beh-"
Max si stoppò sentendo il suono del campanello, penso che avrei dovuto forarlo.
Mi diressi verso io portone,  Max rimase seduto sul divano imperterrito.
"Charles ciao"
Oh merda.
Max si alzò senza farsi notare, raggiungendomi ad un angolo dietro la porta.
Ma che cazzo ci faceva, Mike?
Mi pare almeno che si chiamasse così. Non me ne andava una giusta, avevamo fatto pace un giorno fa cazzo. Alla mente mi tornò James durante le vacanze estive che anche li fece incazzare Max e non poco direi.
"Chi è questo gay?" Disse sotto voce, gli tirai un piccolo calcio.
"Mike che ci fai qua"
Panico totale.

Autrice:
Oggi pensavo di non farcela a pubblicarne nemmeno uno invece ragazzi. Solo per voi, io devo ammettere che amo i vostri commenti. Comunque eccolo qua!

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