-Pensavate di esservi liberati di me?
Dovevo per forza fare un'ultimo capitolo-
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"Sono sveglio"
Mi rigirai guardando il biondo che accarezzava i miei capelli delicatamente.
Il giorno prima era accaduto ciò che era accaduto, contro qualsiasi aspettativa, davanti al mondo.
La notte di Las Vegas.
Ancora non ci credevo, probabilmente ero ancora in un sogno.
Non che non ne abbia fatti pochi in questi mesi, potrei ricordare ancora quando pensavo di aver fatto pace con Max ma mi ero sognato tutto quanto.
Quello fu davvero un momento imbarazzante Charles Leclerc.
"Buongiorno Leclerc"
Sorrisi quando l'Olandese pronunciò il mio cognome, poggiai la testa sul suo petto guardandolo negli occhi.
Quegli occhi azzurri, così tanto azzurri da sembrare ghiaccio.
Ci avevo sempre visto rabbia e tristezza, ma adesso non potevo vederci niente se non amore.
"Buongiorno Verstappen"
"Quindi adesso posso anche scoparti in pubblico"
Inarcai il sopracciglio dandogli un piccolo schiaffo sul braccio.
Il biondo introdusse la sua mano sotto la mia maglia del pigiama facendomi rabbrividire.
"Sai che non penso proprio Verstappen"
Sorrise, si alzò con busto per farmi
avvicinare a lui.
Toccai il suo petto nudo, era sempre perfetto, scolpito, dannatamente mio però.
"Beh, vedremo"
Mi fece l'occhiolino.
"Sei bellissimo appena sveglio"
Mi disse mentre mi spostava una ciocca di
capelli dietro l'orecchio.
"Ti amo"
Lui si avvicinò al mio orecchio senza
replicare le parole.
Inarcai il sopracciglio guardandolo storto, mi diede un delicato bacio sulla fronte per poi giustificarsi.
"Non posso dirtelo troppe volte,
poi perde il suo significato, te l'ho già detto davanti tutto il mondo"
Non lo capirò mai.
Max Verstappen era un vero e proprio enigma.
E in questi mesi avevo provato a capirlo molte volte ma con scarsi risultati ogni volta.
Ma mi andava bene così.
Era anche questo che rendeva speciale il nostro rapporto, che lo completava.
Se provavo solo a ripensare all'estate e di come avessi fatto ad innamorarmi della persona che odiavo di più al mondo, direi soltanto che sono stato un coglione, ma è stata una buona mossa Charles.
Mi stavo lavando i denti, intanto Max faceva la doccia, saremmo dovuti scendere a fare colazione con gli altri prima di ripartire per la prossima meta.
Abu-Dhabi.
Era una città unica, una meta che avrei messo tra le più belle, se non fossero esistite Monaco e Monza.
La Ferrari era l'anti Abu-Dhabi per eccellenza, ma non mi importava, amavo quella gara amavo quel Gp.
E guidarlo come un pilota Ferrari aveva ancora più significato per me, mi ricordava Jules e Papà.
"Dai sbrigati"
Mi ero distratto decisamente troppo, Max si era già vestito non so con quale cazzo di velocità, ed io ero rimasto con lo spazzolino in mano e la schiuma del dentifricio ai contorni della bocca.
Non un bel vedere insomma.
Mi affrettai per non far aspettare il biondino che era più impaziente del solito quella mattina, e neanche li altri che dovevano essere già di sotto.
"Allora, mancano soltanto due gare alla fine"
Disse Carlos, nel mentre io e Max ci accomodavamo nelle sedie di legno disposte circolarmente.
"Già, ma questo significa riposo"
Ribatté Lando che era al suo fianco, lo Spagnolo non sembrava troppo d'accordo con l'opinione dell'altro pilota ma gli rivolse comunque un sorriso.
Sentii la mano di Max che attraversava pian piano il mio addome da sotto la maglia bianca, io intanto cercavo di non sputare il latte che avevo appena bevuto.
Non di nuovo Max.
Questi giochini del cazzo.
Cercai di farlo smettere pestandogli il piede, sembrò non fargli nessun effetto però.
"Max.." Dissi sottovoce per non farmi sentire da altri che stavano ancora discutendo sulla chiusura della stagione.
"Si Charlie?"
"Smettila di fare quello che stai facendo"
Si dimostrò disinvolto come se le sue mani non fossero in pratica dentro i miei pantaloni, per fortuna il tavolo era circolare e ciò che il biondo faceva non era visibile da altri.
"Illustrami Leclerc"
Disse con tono provocante, spostai la sua mano dal cavallo dei miei pantaloni ricomponendomi.
Bevvi tutto il latte, e mi alzai facendo alzare anche l'Olandese.
"Scusate ma io e Max dobbiamo parlare un secondo"
"Ma siete scesi adesso"
Feci spallucce alle parole di Pierre.
Che ero convinto che già sapeva che in verità l'ultima cosa che volevo fare con Max al momento era parlarci.
"Andate andate, a parlare"
Ci disse Lando chiudendo l'ultima parola tra virgolette, presi per il braccio Max strascinandolo al piano di sopra.
Aprii la mia stanza d'Hotel e Max mi spinse sul letto, che aveva ancora le lenzuola disfatte dalla notte.
Diede un calcio alla porta per richiuderla e si avvicinò.
"Bene Verstappen adesso puoi fare quello che avevi pianificato prima"
"Con molto piacere Leclerc"
Mi baciò.
Autrice:
Come è corto questo capitolo, ma non importa tanto ormai la storia è finita.
Grazie veramente di tutto, mi è piaciuto veramente tanto scriverla e farvi esaurire ogni volta
Scherzo, comunque niente, volevo fare un ultimissimo capitolo.
Se vi va leggete l'altra dove ho seguito i vostri consigli, è sul profilo.
Grazie ancora❤️❤️
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Champions //Lerstappen//
RomanceStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
