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Mi ero appena appoggiato al muretto, dopo che Carlos aveva ceduto alla stanchezza e se ne era ritornato nella villetta.
"Che sfaticato Leclerc" Oh cazzo quella voce, come potevo girarmi consapevole che stanotte lo avevo sognato in due scenari diversi.
Uno era che ero corso come un disperato a chiedergli scusa nonostante la colpa non fosse mia.
L'altro era che mi scopava.
Oppure dopo averlo visto in Carlos e chissà Dio in quanti passanti.
"Cazzo non ci si gira neanche più" Esclamò mettendomi una mano sulla spalla per farmi voltare.
incontrai quegli occhi, quei dannati occhi.
Charles sembri un disperato dai.
Lo guardai dal basso verso l'alto e era senza maglia con il suo cazzo di fisico perfetto, e con dei pantaloncini.
Si stava asciugando il corpo con la maglia ormai bagnata.
Però non aiuti Max Verstappen, avevo un mucchio di emozioni contrastanti, di tiragli uno schiaffo, di scoparlo.
Molto indeciso Charles.
"Non volevo vedere la tua faccia"
Ghignò con il solito fare presuntuoso, si sistemò i capelli con una mano, e sorrise prima di parlare.
"Ah certo lo capisco non  ti puoi  eccitare in pubblico"
Ah quanti schiaffi gli avrei tirato.
Sbuffai rumorosamente guardandolo, era veramente simpatico, mi stavo sicuramente spezzando dalla risate.
"Meglio se torno a correre"
Affermai prima di voltarmi, ma una mano mi sbloccò con prepotenza, ma che cazzo.
Mi girai, e corrugai la fronte, aspettavo una sua spiegazione ovviamente.
"Daniel era troppo stanco è andato via, andiamo assieme"
Sorrise alzando soltanto un lato della bocca, cazzo se lo avrei scopato.
Annuii soltanto non rispondendo e riprendendo a correre con Max al mio fianco.
Charles sempre in queste situazioni ti vai a immischiare.
"Come va con Kelly"
Ma che domanda demente, cazzo sveglia.
Non potevo chiedere qualcos'altro? No come va con una delle sue tipe, e il che non mi fregava assolutamente.
"Direi che non sono cazzi tuoi"
Lo guardai malissimo, non perché volevo una risposta concreta e perché ero incuriosito, ma soltanto per il modo di rispondere.
Un po' più di gentilezza?
"Stavo cercando di conversare sai"
Dopo la festa di Lando non avevamo mai parlato più seriamente, soltanto insulti.
L'unico ambito in cui lo avevamo fatto era il mio sogno, avvampai per il pensiero di quella bambinata.
"Comunque presumo male, dato che ieri te ne sei scopate quattro"
Eccoci, però poi non dire che non te le cerchi Charles, qua ci starebbe un bel vaffanculo.
Aspettai che rispondesse, intanto calciavo qualche sassolino più grande che trovavo nel sentiero.
Il suo corpo era bagnato da gocce di sudore che ricadevano su ogni curva dei muscoli.

"Te lo avevo detto solo apparenze in pubblico, scopo chi voglio"
Scopa me no?

"Si ricordo" 
Lui fece spallucce, si iniziò a guardare intorno come se tutto fosse meglio di guardare me, che cazzo ero accanto a lui.
"Non mi guardi neanche"

"Certo che ti guardo" I suoi occhi si incastrano ai miei, e con una fugace occhiaia percosse tutto il mio corpo, per poi riguardare in avanti.
"Senti io vado" E detto questo corse verso la villetta senza un saluto ne niente.
Chi lo capiva quel ragazzo, di certo non io.
Avevo l'idea di tornare a dormire in casa, ma forse dormire non era l'idea giusta chissà cosa avrei sognato quella volta.
Decisi di andare in mare, presi una tavola da surf quindi, le onde erano grandi, e la giornata stupenda.
La spiaggia nonostante fosse mattina era piena, strano.
"Charles una foto"
"Charles guarda qua!"
Mi giravo e spuntava una persona in più.
"È Charles Leclerc!"
"Charles un autografo"

Dopo tante richieste che non mi stancavano mai, riuscii ad entrare in acqua.
Era fredda, al solo contatto con la mia pelle mi venivano i brividi.
Ma era una bella sensazione, dovevo rinfrescarmi e rinfrescare la mente.
Il mare era sempre stato un posto sicuro per me, mio padre mi ci portava sempre da bambino, almeno una volta al mese.
Mi mancava.
Ma mi stava guardando da sopra, da molti anni ormai, e ero sicuro che era fiero di me.
Le onde belle erano finite e tornai a riva.
"Oh sei tu Charles" Mi voltai stranito, non riconoscendo neanche la voce.
"Sono io Mike, di quattro sere fa insomma"
Sorrisi come se lo avessi riconosciuto, cioè sapevo soltanto soltanto che lo stavo per scopare prima che Max non suonasse.
E i suoi occhi. I capelli mi ricordavano soltanto lui.
"Oh ma certo, ero solo sovrappeso"
Lui si spostò una ciocca di capelli dietro l'orecchio, "Allora ci rivediamo?"
Io annuii andandomene subito.
Ma che cazzo? Ma anche no.

Ero disteso sul divano, spiaggiato ormai da un'ora.
Non avevo la forza di prendere neanche il telecomando.
Ma il campanello suonò penso per la 300esima volta in quella settimana.
E non mi stupì neanche nel vedere lui alla porta.
Tanto ormai non capivo più niente.
"A cosa devo la tua presenza"
Domandai nel mentre facendolo entrare, lui si sistemò la maglietta, "Alla mia voglia di scoparti"
Sgranai gli occhi, forse avevo capito male.
A scoparmi? No Charles oltre alle allucinazioni avevo anche un cattivo udito?
"Adoro quella faccia, no hai sentito bene" Mi toccò le guance facendomi andare verso al muro,
"Ma- ci siamo tipo insultati fino a un'ora fa"
Lui mi guardò stranito come se avevo frainteso qualcosa in quella situazione.
"Ho detto che ho voglia di scoparti, non ti far pace con te"
Ma certo, ma che gentile.
No davvero premuroso Verstappen una grandissima testa di cazzo.
Sorrisi per non tirargli un pugno in mezzo ai denti.
Mi circondò il collo con una mano per poi baciarlo.
"Hai tempo fino a stasera per pensare" Mi fece un'occhiolino che nascondeva malizia, e aprii la porta.
Ma che cazzo.

Autrice:
Eccomi eccomi, so che molti mi vogliono ancora ammazzare per il capitolo prima di questo hahah
Comunque ditemi se vorreste anche capitoli dal punto di vista di Max.
E niente byee

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