Erano passati più di 5 giorni dalla festa e mi trovavo a casa di Carlos con le valigie pronti a partire per le Maldive.
"Come farai con Max" Disse nel mentre cercava di far entrare tutto nella valigia ma allo stesso tempo preoccuparsi di chiuderla.
Feci spallucce mostrando un po' di indifferenza, "Penso come abbiamo sempre fatto, ci odiamo da sempre perciò sarà la stessa cosa" Infondo era vero se per lui non c'era mai stato niente come sospettavo, potevamo benissimo ignorarci o insultarci in continuazione come sempre fatto.
"Si forse hai ragione" Sorrise, aveva la valigia e uni zaino in spalla io presi la mia roba e la caricammo in taxi.
All'aeroporto ci saremmo incontrati con Lando e Oscar, li altri avevano deciso di prendere il volo prima, ma noi quattro eravamo troppo pigri per anticipare.
"Eccovi, ci avete messo tantissimo" Disse Lando toccandosi la fronte per poi riservare un suo sorriso tutto per Carlos.
"Ora però sarà meglio andare" Disse Oscar con la sua voce autoritaria ma sempre gentile, lasciammo i nostri bagagli a chi di dovere e salimmo sull'aereo, ovviamente ero finito accanto a Piastri dato che i due non potevano separarsi per più di 2 ore, ma meglio così, almeno avrei potuto riposare, stranamente.
Oscar era un tipo come me, piuttosto tranquillo, uno di quelli a cui non piace immischiarsi troppo nelle situazioni, più volentieri le risolve.
"Questa vacanza ci voleva, non ce la faccio più"
Lo guardai, ruotando la testa dal finestrino alla sua figura sorridente, "Come darti torto" Mi grattai la testa.
"Saranno 2 ore di riposo" Appoggiò la testa al cuscinetto dell'aereo, e lo stesso feci io sorridendogli.
Siete pregati di allacciarvi le cinture, stiamo per partire.
La voce metallica dell'altoparlante mi fece sobbalzare ma poi mi riappoggiai trovando comodità fino alla fine del volo.
"Dai sveglia siamo arrivati" Mi sentii scuotere, emisi un mugolio ma aprii gli occhi subito, "Si si sono sveglio" Mi slacciai la cintura e scendemmo dal mezzo per andare a cercare i bagagli che sarebbe stata un'impresa trovare.
Dopo un quarto d'ora ci assegnarono le camere, per fortuna potevamo scegliere se singole o doppie, e la mia voglia di solitudine mi portò a prenderne una singola.
Sia l'esterno che sia l'interno avevano uno stile che richiamavano pienamente i colori e l'isola.
Aveva anche una piscina nel piano sottoterra, con tanto di idromassaggio, ed i lettini al bordo.
Insomma non una villetta niente male, scaricai le valigie e lo zaino nella mia stanza che era bella ampia con un letto matrimoniale.
Presi un costume dal borsone, blu con delle sfumature bianche e messaggiai Pierre.
Pierre:
-Siamo in spiaggia, ci vedi sicuramente
Oh si questi si che erano grandi indizi, in pratica dovevo fare la ricerca al tesoro per trovare questi deficienti? Oh dio.
Scesi mettendo le infradito e portando il necessario, presi un ombrellone e mi misi alla ricerca di questi coglioni.
Le grida che venivano dall'acqua richiamavano la mia attenzione, ed infatti erano tutti lì che si schizzavano.
Io decisi di mettermi sul lettino a prendere il sole.
"Non vieni in acqua?" Una voce femminile mi fece sobbalzare, "Cazzo Kika mi hai fatto prendere un colpo" Lei sorrise mettendosi una mano davanti alla bocca, "Non vieni?" Scossi il capo.
"Adesso non mi va magari dopo" Lei annuii e corse dentro insieme agli altri.
Passò una mezz'ora ma già mi ero rotto il cazzo di stare sdraiato a guardare gli altri.
Mi alzai, e mi dirisi verso l'acqua trasparente.
Aveva un colore stupendo, era simile agli occhi di... ma vaffanculo Charles.
Era abbastanza fredda ma me ne feci una ragione, dopotutto la giornata era molto calda alle Maldive.
"Eccoti! Ti aspettavamo" Gridò Lando indicandomi, Carlos sorrise, "Cabron dai vieni a giocare a pallavolo"
L'ultima volta che avevo giocato a pallavolo nella pausa estiva non era finita bene, io e Max avevamo litigato, stranamente, perché mi aveva quasi rotto il naso.
"Si va bene!" Sorrisi avviandomi al campo dove Kika faceva l'arbitro e l'unico posto vuoto tra le squadre era con Carlos, Lando e Max...
La solita fortuna Charles.
La solita fortuna.
Non lo guardai nemmeno entrai nel capo, aspettando che li altri battessero la palla, la direzione era verso Lando che la prese male e la mandò fuori, sti cazzi.
"Ma che cazzo, ci vedi?" Disse Max, ovviamente il bambino non voleva perdere manco fossimo ad una gara o alle olimpiadi.
Mi trattenni dall'insultarlo, "Scusa" Sentii dire Lando a bassa voce. Non gli aveva veramente chiesto scusa a questo coglione vero?
La palla andava sempre verso di Lando
"È tua" Gridò Max, Il britannico si posizionò per prenderla ma con scarsi risultati. Però alla fine avevamo perso solo due punti.
"Merda Lando, ma hai le mani bucate!" Si rivolse ancora gridando al ragazzo, che lo guardava intimorito. La vena del collo di Max era accentuata e il suo sguardo, forse era meglio non incontrarlo. "Io-" Provò a ribattere Lando, ma Max stava già gridando sopra di lui un'altra volta.
"Tu cosa"
"Cazzo, sono due cazzo di punti" Mi rivolsi all'Olandese questa volta.
"Si Leclerc due punti, che potevano essere nostri, se non fosse per sto coglione" Ma davvero non si rendeva conto che non poteva trattare di merda tutte le persone? Forse era per quello che solo Daniel lo sopportava.
"Non siamo alle Olimpiadi di pallavolo, svegliati dai" Mi avvicinai alla sua figura alzando sempre di più la mia voce.
"Svegliati tu Leclerc, se vuoi perdere come sempre accomodati in un'altra parte" Ma davvero?
"Verstappen per precisare, sono venuto in vacanza per rilassarmi così penso anche Lando"
Lui inarcò il sopracciglio, "E quale sarebbe il nesso spiegati"
"Il nesso è che ci stai già stressando per una cazzo di partita di pallavolo" Max sorrise, una risatina isterica.
"Si anche la tua voce mi sta stressando abbastanza, meglio che mi tolga dal cazzo da solo" Detto questo uscì dall'acqua andandosi ad asciugare al suo ombrellone, dove si trovava anche Daniel.
Quel ragazzo doveva essere santo sennò non si spiegava.
"Che testa di cazzo" Dissi andando a rassicurare Lando.
"Wow ragazzi è solo il primo giorno" Rise Lewis, battendo il pallone.
Saranno due settimana infernali. Pensai tra me e me mentre la partita scorreva.
Autrice:
Oggi sono rimasta a casa perciò ho potuto scrivere. Ma ho intenzione di pubblicare un'altro capitolo o altri due.
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Champions //Lerstappen//
RomansaStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
