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Charles era premuto contro il mio petto, mi era mancato. Io avevo fatto il coglione e mi meritavo i suoi comportamenti.
Accarezzai i suoi capelli ricci, era davvero stupendo, e tu sei uno stronzo Verstappen.
Lo ero sempre stato con lui soprattutto, e adesso mi toccava fare un'altra stronzata, speravo solo che mi potesse perdonare.
Avevo passato la notte con lui, gli avevo chiesto scusa ma adesso stavo per rifare lo stronzo.
Guardai in giro per capire che ore fossero e se eravamo in un orario decente, la risposta era no.
Erano le 6:30, presi la mano spostando pian piano Charles dal mio petto senza farlo svegliare.
Misi i pantaloni e la maglia che mi ero tolto per dormire e lo guardai.
Era forse la prima volta nella mia vita che mi sentivo in colpa di fare qualcosa.
Mi avvicinai di nuovo al letto, tolsi alcuni capelli che mi impedivano il gesto e lo baciai.
Lo baciai un'altra volta.
"Non sai quanto mi dispiace Charles Leclerc, qualcuno sarà migliore di me"
Non mi voltai più indietro perché sennò sarei ritornato senza neanche pensarci insieme a lui nel letto.
Aspettando che ci svegliassimo la mattina e di vedere quegli occhi verdi smeraldo, ma non potevo.
Aprii delicatamente la porta della sua stanza uscendo, presi dai pantaloni le mie chiavi e senza neanche due passi arrivai alla mia porta che era al fianco di quella di Charles.
Entrai nella mia stanza, e una ragazza era lì, era bionda e liscia, non ricordavo neanche il suo nome, andai nel letto assieme dove vi era anche lei.
Sentendo la mia presenza si svegliò e si appoggiò al mio petto, come Charles.
Pensare che al di là di quel muro c'era lui inconsapevole che lo avevo lasciato solo mi provava una fitta nello stomaco dolorosa.
Che grandissimo pezzo di merda.
***
Aprii gli occhi dati i vari spiragli di luce che entravano dalla finestra, il profumo di Max era nelle mie narici.
Tastai sotto di me cercando il petto muscoloso del biondo, ma sentivo solo la consistenza del lenzuolo ruvido.
"Dai Max.."
Mi alzai completamente stiracchiandomi aspettando di vedere quei pozzi blu che mi fissavano, ma no.
Non era lì, non era nella mia stanza.
Che mi fossi sognato pure la sua entrata la scorsa notte?
Impossibile, ma lui non c'era, nessuna traccia, solo il profumo che era ancora nei lenzuoli.
Afferrai il telefono sul comodino, aprii la chat di Carlos.
-Cabron, sveglia siamo tutti qui a colazione dai scendi-
Ah ma che fantastica notizia, non sapevo più che sentivo, ero un misto tra l'arrabbiato e il triste.
Ma la rabbia prevaleva sempre, tranne quando mi ritrovavo da solo, lì avrebbe sempre vinto la seconda.
Gli avevo dato una possibilità, la sera prima, e lui era andato via nel bel mezzo della notte.
Per andare dove? Dalla ragazza in camera sua ovvio, non dovevo fidarmi.
Ma l'ho fatto un'altra volta perché ero debole.
Eppure lo amavo...era amore?
Sicuramente non c'era amore da parte sua.
E allora perché sentivo sempre quel qualcosa quando stavamo insieme, perché si era scusato per poi andarsene?
Mi ero ormai vestito con una felpa grigia e i pantaloni della tuta del medesimo colore.
Afferrai il telefono aprendo la telecamera per guardarmi e scesi.
Ci sarebbe stato anche Max, che cosa dovevo fare?
L'indifferente mi sembra ovvio.
Non ci sarei mai riuscito, Charles Leclerc sei un pessimo attore.
Ecco perché fai il pilota.
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Champions //Lerstappen//
RomantizmStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
