"Puoi venire un attimo in privato?"
Sentii la voce roca del biondo raschiarmi fino ai timpani.
Girai il mio sguardo da Kika a lui, molto lentamente. Annuii soltanto senza degnarlo di una risposta e lo seguii nei bagni che vi erano di sotto.
"Che vuoi?" Sapevo che forse rispondergli in quel modo non era la migliore delle idee, ma sti cazzi?
"Che vuoi? Io? Semmai che ci faceva quel pezzo di merda qua?"
Poteva essere probabilmente una domanda giusta da farsi, effettivamente non aveva senso che lui fosse venuto lì per provocare Max anche soltanto per 3 secondi.
"Mi ha chiesto di farsi un tuffo, e niente, è venuto probabilmente per provocarti"
Incrociai le braccia piegando la vita da un lato, nel mentre aspettavo la sua risposta.
"Bene, ci è riuscito, perché o era lì per provocarmi o per guardarti e farsi una sega arrivato a casa"
Tirai uno schiaffo sulla guancia di Max che restò fermo impalato.
Alzò la testa dopo il mio gesto fulminandomi con lo sguardo.
"Ma che cazzo ti prende"
Si toccò la guancia destra che era un poco arrossata.
"La vuoi smettere di dire queste cazzate? Anche se fosse? A me non me ne frega niente di lui, è questo l'importante"
Urlai contro all'Olandese, che non era comunque d'accordo con ciò che avevo proferito.
"A me invece interessa cazzo, se uno ti vuole scopare, e mi vuole separare da te, non mi dovrebbe interessare?"
Iniziò a fare un passo avanti, io indietreggiai invece. Non fu tanto utile ciò che feci dato che ero attaccato al muro.
"Sto zitto dato che non capisci mai quello che intendo e fai sempre di testa tua"
Lui non ascoltava nessuno nei litigi e nei confronti, la sua parola era sempre la migliore.
Ma non questa volta.
Uscii dalla porta lasciandolo dentro ai bagni, attraversai le sdraio sotto lo sguardo confuso degli altri.
"Io vado un attimo su a riposare, in caso svegliatemi"
Andai in villa ma più precisamente nella mia stanza, non appena entrai la chiusi a chiave.
Quella notte era più lunga di non sapevo cosa.
Anzi l'intera giornata, era iniziata benissimo, finché non era arrivato Mike almeno.
Magari sarei tornato in piscina o quando gli altri mi avrebbero chiamato o direttamente il giorno dopo.
Ero stanchissimo.
Stanco di litigare con Max, stanco di dirgli che a me interessava lui e non altri.
Ma ovviamente non mi avrebbe mai ascoltato, però se io alzavo una polemica su qualsiasi ragazza lui si era scopato in queste settimane (che non era nemmeno la quantità di quanti ne avevo scopati io nel mese) lui si incazzava.
Ma sai cosa Max Verstappen?
Sti cazzi, lo doveva capire da solo, doveva venire lui ma non per litigare ulteriormente.
Per chiedermi scusa.
Altrimenti non avrei fatto niente al suo posto, non per sta volta.
Presi il lenzuolo rimboccandolo fino alla bocca, per poi chiudere gli occhi.
Riposare è ciò che mi serviva.
"Apri" Mghh.
Mi rotolai dall'altra parte del letto sentendo una voce.
"Charles apri" Ignorai una seconda volta la voce che mi chiamava dall'altra parte della porta.
"Charles apri questa cazzo di porta so che sei sveglio" Mi rotolai ancora ma fu la scelta sbagliata, caddi dal letto legato sempre alla coperta.
"Ma che cazzo" Biascicai ancora nel sonno.
Il rumore di qualcuno che non cessava di bussare alla porta mi stava facendo uscire di testa.
Mi alzai sentendo qualcosa di molle, merda.
Ero andato a dormire con il costume bagnato, ma stiamo scherzando?
Presi la chiave nel comodino e aprii la porta.
"Oh ma che stupenda visione" Dissi sarcasticamente vedendo Max davanti a me.
Lui entrò sbattendo la porta alle sue spalle, era ancora in costume? Ma.
"Ma che ore sono?"
"Sono le 5" Erano passate soltanto 2 ore da quando ero andato a dormire?
Ma quella notte era eterna o cosa?
"Dai hai dormito abbastanza vieni giù, ci stiamo divertendo"
"Allora continuate senza di me" Non avevo la minima voglia di tornare giù in piscina, con musica, e ciò che era peggio, non avevo voglia di socializzare. Solo dormire.
"Dai" Le sue mani presero il mio collo accarezzandolo.
Le tolsi staccandomi.
Non volevo quel tipo di scuse, quelle che mi bacia e pensa sia tutto risolto. Me lo doveva dire esplicitamente.
"Ti faccio così schifo?"
Scossi il capo, sapeva che non era per quello, ma doveva fare l'indifferente. Aspettava che io mi sentissi in colpa e chiedessi scusa per primo, così per lui sarebbe stato tutto spianato.
Ma oggi Max Verstappen non avrebbe avuto questo privilegio.
"No, lo sai che non mi fai schifo, solo non voglio"
Si allontanò, e restò davanti a me.
"Se vuoi sai dove siamo"
E chiuse di nuovo la porta.
Ahh che razza di coglione.
Aprii l'armadio e cambiai il costume, mi aveva tolto il sonno.
Non sarei riuscito a continuare a dormire.
Autrice:
Ok ragazzi, ecco un'atro capitolo. Grazie a tutti!❤️
Pubblicherò un altro capitolo oggi, grazie ancora!
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Champions //Lerstappen//
Storie d'amoreStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
