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Ero al tavolo solo.
Un po' come mi sentivo dal mio risveglio.
La situazione andava a peggiorare, dalle scale vidi Max e la bionda venire verso la tavolata, non sarei riuscito a stare da solo con loro due, che metti si sarebbero iniziati a baciare.

"Gli altri?"
Chiese Max, mi decisi ad alzare lo sguardo verso il biondo, e scossi il capo.

"Ancora non sono arrivati"
Sbuffò, la ragazza mise la borsa in una sedia per preservare il posto.
Guardò Max e si avvicinò al suo collo baciandolo,
L'Olandese dolo poco le toccò il bacino allontanandola.
Sapevo sarebbe finita così.

"Io vado al bagno Maxie"
Maxie.
Maxie?

Stava scherzando?
Max annuii e la ragazza sparì tra la folla della sala andando a cercare il bagno.
Max si mise a sedere accanto a me, e davanti alla biondina ossigenata.
Rimasi impassibile, avevo uno strano impulso nella mano, ovvero quello di tirargli uno schiaffo ma evitai per adesso.

"Allora..."
Allora? Allora cosa.

"Come va?"
No stava facendo sul  serio?
Non pensavo era possibile diventare scemi nel corso di un giorno ma lui aveva proprio vinto il record in tal caso.

"Come dovrebbe andare? Mi hai lasciato da solo durante la notte per andare da quella li"

"Non capisci"
Come sempre, non potevo capire mai quello che lui faceva.
Ed era anche vero, perché non potevo capire uno che si era scusato per poi scappare nel bel mezzo della sera mentre dormivo.
Mi aveva lasciato solo, come sempre, mi lasciava sempre solo.
Non gli importava di me, e lo avevo capito ormai, tardi ma lo avevo capito.

"Come sempre Max come sempre"

"Charles cazzo, non capisci veramente, sai che se  fosse per me ti toglierei i vestiti che hai e ti scoperei sul tavolo in questo momento, ma capisci bene che non posso"

Non avevo capito bene il collegamento,  ma la stanza iniziava a farsi calda per i miei gusti.
Toccai la camicia cercando di allargarla al collo per prendere una boccata d'aria maggiore.

"Max non è uno scusante"

"Charles, io ci tengo a te"

"Non lo dimostri mai. Non lo hai mai fatto. Pensavo ieri sera, ma hai fallito"
Si mise la mano nei capelli apparentemente disperato dalla situazione.
Ma aveva torto.

"Ci sto provando"

"Quando? Non ho mai visto una singola prova"
Sbuffò rumorosamente, si girò  di scatto ma gli altri arrivarono, e pure la bionda che forse era meglio se fosse rimasta incastrata con le extention in bagno.

"Ragazzi!" Gridò Lando mettendosi accanto a Carlos che sorrise.

"Ordiniamo?" Disse Kika a Pierre, ma la frase presumo fu udita da tutti dato il tono alto della voce.
Presi il menù che strinsi tra le mani impedendo di farlo prendere a Max o di condividerlo con lui.

"Maxie che ordiniamo"
Mi ero già scordato della sua presenza se solo non fosse stata davanti a me, la sua vista mi inorridiva non so se sarei riuscito a mangiare senza poi vomitare il tutto.
Charles mi sembri un po' esagerato non pensi?

"Adesso guardo"
Si avvicinò al mio menù, io lo spostai più verso di me così che non lo potesse vedere, e mi girai a vedere la reazione del biondo.
Dopo poco mi sentii una mano al cavallo dei pantaloni, cercai di non avere nessuna reazione data la gente che stava vicino a noi.

Che cazzo voleva adesso?

"Max smettila"
Bisbigliai per non farmi sentire dal resto della tavolata, e più precisamente dalla biondina che ci guardava.

"Perché dovrei"
Mosse la mano ancora più internamente, io feci una leggera smorfia per trattenermi e posai con noncuranza il menu sul piatto.
Afferrai un pezzo di tovaglia stringendolo.

"Cabron tutto ok?"
Chiese Carlos sotto la vista anche di Daniel, io sorrisi lasciando il tessuto che stavo stringendo fino a poco fa.

"Certo, perché non dovrei"
Max tolse la mano, e io feci un respiro di sollievo.
Vidi con la coda dell'occhio la barbie che mi guardava storto, ma non me ne poteva fregare proprio un cazzo.
L'unico che la doveva guardare male ero io, e appenderla al soffitto.
Esagerato Leclerc.

I piatti furono serviti poco dopo l'ordine, e tutti mangiavamo senza fare una parola.
La tavola si era ammutolita e non che mi dispiacesse quel silenzio tombale.

"La gara domani sarà dura"
Disse Pierre riferendosi a tutti.
Il primo a rispondere fu Lando che era d'accordo con il Francese e a seguito tutti.

"Dipende tutto da voi, la pista è quella che avete sempre guidato"
Eccolo arrivato, Max Verstappen, che grandi consigli da parte sua.
Parlava lui, non aveva perso una gara dall'inizio della stagione le uniche non vinte da lui erano quelle che aveva concesso al compagno Perez.

"Certo, sei in pole"
Ingoiai il boccone ribattendo.

"Tu sei secondo e sempre nella prima linea, in tutte le posizioni è possibile una rimonta"
Preferì non dire niente perché mi sarei girato e gli avrei tirato un pugno nel setto nasale.

"Maxie poi è il migliore"
Stai zitta ti prego.

"Non è vero" Disse lui rincominciando a mangiare, lei rimase male alle parole del ragazzo, io sorrisi invece.

Finita la cena mi alzai per andare in stanza, chiusi la porta a chiave e mi sdraiai sul letto.
Non avevo nessuna intenzione di dormire, anzi mi sentivo più attivo che mai.
Sentii nell'altra stanza le voci dei due, e mi venne un'idea (pessima).

Aprii la vetrata, come aveva fatto Max a passare da un balcone all'altro? Sarei morto spiaccicato al terreno.
Ma volevo vedere.
Sei un maniaco Charles.
Misi una gamba sulla ringhiera di Max e con una spinta, atterrai nell'altro davanzale.

Mi accucciai e sporsi per vedere dentro la stanza,
lei si stava avvicinando a lui che era sul letto, per poi mettersi a cavalcioni sulle sue gambe.
Un senso di rabbia mi percosse, lei iniziò a togliersi la maglia rimanendo in reggiseno.

Charles perché stai guardando?
Mi ritrassi dalla finestrella per non vedere oltre, affari loro infondo.

Tentai di andare nel mio balcone però nel farlo il vaso della stanza di Max cadde sgretolandosi sul davanzale.
Tutte a me cazzo, Charles cosa pensavi di fare spider-man?

Entrai velocemente nella mia struttura ripensando a ciò che i miei occhi avevano visto.
Se ci teneva a me sarebbe realmente rimasto quella sera e non se la starebbe a scopare ancora.
Qualcuno bussò alla porta, sbiancai.

Che fosse lui? E certo che era lui, fai sempre delle grandissime figure di merda.

Andai ad aprire, ma non c'era Max, c'era la sua...non definiamola dai.

Cosa aveva mandato il messaggero adesso?


Autrice:
Eccomi, un giorno smetterò di finire i capitoli a metà lo giuro.
Un giorno.
Comunque questo è il primo capitolo del giorno, grazie di tutto, non ci credo che siamo arrivati alle 3m visual, grazie

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