"Cazzo Max" Mi tenevo con le braccia al letto per le spinte.
"Fa male?" Diceva mentre continuava a spingere più forte... Ansimai ma scossi il capo.
Intanto il suo fiato mi ansimava caldo sul collo, e alle volte mi creava piccoli brividi sulla pelle.
Mi alzai, ero impregnato completamente di sudore, non ancora Charles, non ancora. Erano passati ormai 3 giorni dalla litigata con Max, l'ultima volta almeno, e ci eravamo ignorati tutti i giorni a tutte le ore.
Capitavano quelle situazioni in cui ci stuzzicavamo a vicenda ma poco.
Alzai la coperta e si, avevo una cazzo di erezione. Non avevo voglia di risolvere la situazione, volevo solo che io e lui non fossimo andati a quella festa di Lando 1 settimana e mezzo fa. Forse sarebbe ancora tutto a posto no?
Non si può vivere di rimpianti no? E vatti a prendere ciò che era tuo Charles.
Mio? Si mio.
Non so quale follia delle 4 di notte mi passò per il cervello, ma mi ero messo dei pantaloncini e una maglia a maniche corte trovata a giro per la stanza, le infradito e uscii dalla mia villetta.
La direzione era la villa di Max.
La trovai, esitai per un attimo a bussare ma alla fine non avevo niente da perdere, niente che non avevo già perso almeno.
Bussai, una, due tre volte finche la porta non si aprì rivelando una figura assonnata e stordita.
"Charles ma che cazzo? Che ore sono?"
Si stropicciò gli occhi, cercando un riferimento per l'ora, io sorrisi "Non importa" Entrai dentro la casa chiudendo la porta e baciandolo.
"Ma che cazz-" Lo zittii incominciando a parlare, non ero io quello che si doveva scusare ma qualcuno avrebbe dovuto comunque iniziare.
Sapendo che Max odia scusarsi avrei iniziato io.
"Max, alla festa di Lando quando ancora tutto andava bene potrei aver esagerato con le reazioni ma odiavo vederti con qualcuno che non fossi io.." Ripresi fiato guardando l'Olandese che aspettava soltanto che io continuassi a parlare.
"Però non è vero, io non ti odio, ti ho odiato in passato ma adesso sono disposto a stare con te anche se a te non piacciono i maschi, è ridicolo.. patetico ma-"
Mi prese il viso tra le mani baciandomi dolcemente, ci staccammo e ci sorridemmo uno davanti all'altro.
"Charles...lo sai come sono, ti ho trattato come un vero stronzo. Dalla festa di Lando fino a poco fa, ma... non posso dirti che mi piacciono gli uomini, comunque voglio riprovare.. sempre se te ne hai voglia"
Non sembrava neanche lui, quelle parole, sentite. Quelle scuse le avevo bramate per tutte quelle settimane, ed erano arrivate finalmente.
Eravamo già sul letto, uno abbracciato all'altro, Max sfiorava il suo indice sul mio braccio formando un segmento che ripeteva in continuazione.
"Sono stato uno stronzo..."
"Lo sei sempre"
Charles ma ti sembra il caso di dire queste parole, vuoi essere mandato a fanculo per altre 100 volte?
"Grazie Charles, comunque lo so è il mio carattere, ma voglio riprovare"
Io annuii, poi lo baciai.
"Buonanotte"
"Buonanotte.." Sospirai, essere tra le sue braccia di nuovo era una sensazione più che confortevole ma, il fatto di riprovare..
Io volevo riprovare, ma se mi avesse ferito di nuovo? E se io non lo avessi accettato?
Dovevo pensare al presente.
Ero con lui.
Chiusi gli occhi, respirando il suo odore che mi penetrava nelle narici prepotentemente.
mi era mancato.
Mi svegliai tastando il letto a fianco a me, cercando qualsiasi segno di Max, profumo, calore, no. Ero solo in quel letto. Aprii gli occhi immediatamente, ero solo, non ero nella stanza di Max.
Era tutto un sogno.
Avevo appena sognato di far pace con Max Verstappen. Eppure sembrava tutto così reale, le scuse, i baci, il profumo.
Charles tu stai male.
Scesi le scale andando in cucina per prepararmi un caffè che mi avrebbe, almeno speravo, dato una svegliata.
Presi il telefono dalla tasca posteriore dei pantaloncini,
-Allora davanti al ponte tra 10 minuti-
-Si-
L'unica cosa che mi ricordavo che che non era stata un sogno era l'appuntamento con Carlos al ponte per fare una corsetta.
Misi una maglia a maniche corte guardabile e uscii.
"Cabron allora?" Mi sorrise mentre iniziavano piano piano a correre.
"Non puoi capire che ho sognato"
Lo spagnolo mi guardò, corrugando la fronte.
"Ho sognato che chiedevo scusa a Max, e mi sono svegliato sicuro che fossimo alla sua villa" Mi grattai la testa mentre alternavo lo sguardo da Carlos al pavimento cercando di non inciampare malamente.
"Cazzo, sei proprio cotto" Rise quest'ultimo, lo guardai male per poi mettermi a ridere pure io.
Non era vero, lo detestavo.
Era solo un sogno così a caso.
"Invece tu e Lando?"
"Beh diciamo che ieri ci siamo dati da fare"
Non ci avrei mai scommesso su loro due, erano sempre stati amici anche quando Carlos aveva lasciato la Mclaren.
Invidiavo la loro amicizia, che però si era trasformata in qualcosa di più.
Come potevo pensare che lo stesso accadesse tra due persone che si odiavano a morte come me e Max?
Mi voltai verso lo Spagnolo che però aveva il volto di Max.... no Charles fatti ricoverare, hai le visioni adesso?
Mi tirai uno schiaffo forte sulla guancia,
"Cabron ma che fai?"
"Ho visto per un attimo Max in te" Lui rise io subito dopo di lui, "Ah Charles, stai andando a impazzire" Mi struffò i capelli e continuammo.
Autrice:
Amori miei non mi odiate dopo questo... hahaha
No davvero prometto che finirà questa situazione...
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Champions //Lerstappen//
RomanceStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
