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Ormai si era fatta mezzanotte ed ero appeno tornato dalla cena sulla spiaggia con Mike.
Come ci ero finito? Non lo sapevo neanche io, lo avevo incontrato in spiaggia e niente, abbiamo deciso all'ultimo.
Ma la mia mente durante la cena, durante tutto il tempo da ormai oggi era fissa ad un pensiero, Max.
Quando sarebbe arrivato? Me lo avrebbe chiesto o sarebbe venuto senza dirmi niente?
Per come era fatto lui avrei giurato sicuramente sulla seconda ma mai dire mai.
La porta emise un ticchettio, mi alzai dal divano, le gambe mi tremavano come se fosse la prima volta, anche se ovviamente non lo era.
"Oh pensavo mi avresti lasciato fuori dalla porta sai Leclerc"
Sorrisi per niente divertito.
"Oh l'intenzione era quella tranquillo"
La maglietta che indossava era nera e attillata si potevano intravedere le forme dei muscoli e degli addominali, il nero faceva risplendere i capelli biondi e gli occhi azzurri dell'olandese.
I pantaloni erano semplici pantaloncini bianchi d'estate.
Ero come imbambolato davanti alla sua figura, incapace di muovere un muscolo.
Si avvicinò, iniziandomi a sussurrare nell'orecchio facendomi rabbrividire.
"Allora?"
Le sue mani erano dietro la mia nuca aspettando la mia risposta, la domanda era riferita a ciò che mi aveva detto stamattina, ma come potevo dire di no?
Avevo sognato che mi scopava, avrei potuto rifiutare una tale occasione?

"Allora scopami"
Lui mi sorrise maliziosamente, mi sbatte al muro del salotto baciandomi il collo.
"Cazzo.."
Mi era mancata la sensazione delle sue mani sulla mia pelle, tra i miei capelli.
I suoi sussurri, i gemiti, lo strusciare delle nostre intimità.
"Questo non fa di noi ciò che eravamo prima Leclerc, scopiamo e basta"
Queste parole furono come un coltello infilzato da dietro, come se qualcuno al di fuori della casa avesse aspettato un momento preciso per trapassare le mura con la lama.
Mi staccai per un secondo, ma se non potevo avere niente di più da lui mi sarei preso quell'ultima volta, quell'ultima scopata.
Non meritavo questo, non meritavo di essere uno da una scopata e via.
Lo ribaciai facendo riprendere il momento, mi tolse la maglia e io tolsi immediatamente anche la sua.
Tastai i pettorali scolpiti che non toccavo da ormai un mese o settimane comunque.

"Sei eccitato?" Io annuii,
Lui mise le sue mano dentro il tessuto bianco andando a togliere i pantaloncini sopra che impedivano un movimento più fluido.
"Lo sento" Mi baciò dietro il collo, io alzai la testa per il piacere, e poi mise definitivamente la mano dentro iniziando a strusciarla.
I movimenti erano veloci e fermi, come sempre, era sempre più bravo.
"Cazzo Max.."
Lui sorrise aumentando il movimento, mentre l'altra mano si muoveva tra i miei capelli scompigliandoli più di quanto non lo erano già.
"Si il mio nome Charles"
Era impossibile resistere e venni ansimando sotto il suo tocco.

"Sai che adesso tocca a te"
Mi inginocchiai sul parquet freddo.
Sganciai la zip dei pantaloni senza però andarli a togliere comunque.
"Devo toglierli?" Accennai un sorrisetto provocatorio, lui rispose con solo lo sguardo.
Quello sguardo che ormai riuscivo a leggere, era stato difficile imparare a leggerlo perché esternamente sembrava così freddo e gelido, ma dentro aveva mille sfumature.
Tolsi i pantaloncini, e arrivai al tessuto che più mi interessava, i suoi boxer.
Erano stretti, si vedeva, l'erezione era molto visibile ormai.
Strusciai la mano rimanendo sempre sopra.
"Mh non sono sicuro di volerlo fare sai"
Ero ovviamente ironico, ovvio che volevo farlo, ed infatti non aspettando nessun accenno li feci scendere sulle sue gambe.
Presi in bocca il suo cazzo, mossi la testa lentamente.
"Più veloce" Prese con le mani la testa per non farmi togliere, e pure per guidare il movimento in modo più veloce.
Lo accontentai, le ginocchia mi facevano male, ma non avrei smesso, almeno non finche lui non fosse venuto.
Ciò che successe dopo una ventina di minuti.

"Sai più di me che non abbiamo finito"
Lo sapevo bene, mi alzai a fatica dal pavimento, le ginocchia mi dolevano, mi sollevò per le braccia portandomi sul letto al piano di sopra.
Mi girai direttamente, senza bisogno di farmelo dire più volte.
Mi prese per il busto e mi fece rigirare, lo guardai stranito.
"Fai tu"
Avevo capito bene? Lo avrei scopato io? Come l'ultima volta. Non che mi stessi lamentando.
Lo vidi voltarsi, iniziai a prepararlo con un dito finche non mi chiese di aggiungere anche il secondo.
"Ancora Charles.." La voce era spezzata da alcuni gemiti.
Lo accontentai ancora una volta, "Se fai male...lo sai" Diedi per scontato.
Lui annuii con il capo, e entrai dentro di lui con un movimento veloce.
"Ah-"
Continuai a muovermi velocemente, alternando però anche un movimento piano e piacevole.
Finimmo dopo vari minuti, ci accasciammo sul letto stremati.

Stavamo fissando il lampadario entrambi da minuti ormai, finché la sua voce non riecheggiò nella stanza.
"Perché alla festa di Lando hai dovuto rovinare tutto facendo il sentimentale, avevamo detto di capire se mi piacevano i maschi, ma sembrava che per te fossimo sposati da anni"
Oh cazzo, non so come poteva ma aveva la forza di sparare della cazzate assurde.
Forse non si sentiva mentre parlava.
"Il sentimentale? Rovinare tutto? Cazzo Max mi stavo innamorando"
Verità.
Si girò di scatto mettendosi in posizionerò seduta coprendosi con il lenzuolo.
"Innamorando?"
Rise istericamente, "È la cosa peggiore che potessi fare Leclerc la peggiore"
Si alzò indossò i boxer e scese le scale.
"Max cazzo non andare" infilai a mia volta i pantaloncini scendendo al piano terra.

Autrice:
Mi volete ancora ammazzare?
Dai un po' meno di prima vero? no ok hahah

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