"Charlie"
Sentii una voce ovattata che mi chiamava ma mi rigirai dall'altra parte.
Delle mani mi toccarono i fianchi facendomi avvicinare al petto di qualcuno.
"Svegliati andiamo"
Aprii gli occhi pian piano, e la figura del biondo fu una bellissima visione mattutina.
Una di quelle che mi avrebbe fatto iniziare la giornata nel miglior dei modi.
Cercò di baciarmi ma mi scansai coprendomi la bocca.
"Mi devo lavare i denti"
Lui sorrise per poi avvolgermi con le braccia.
"Ti ho sentito ieri sera"
Alzò il sopracciglio, poi sorridendo leggermente
"Ah si? Potevi rispondermi"
Toccai i lineamenti dei muscoli che erano stupendi come sempre.
"Ti amo"
Mi baciò anche se tentai di evitarlo un'altra volta, qualcuno bussò alla porta insistentemente e Max si drizzò in posizione seduta.
"Max apri; Sono fuori da tutta la notte"
La voce di? Ah si Jasmin invase le nostre orecchie, ci guardammo per un secondo per poi capire che dovevo uscire dal terrazzo.
"Cerca di non morire" Disse a bassa voce, mi baciò e io usci dalla vetrata mentre lui apriva la porta.
Dopo ieri sera ero più tranquillo non era come ogni volta che ci chiedevamo scusa, questa era diversa era più sincera.
Quante cose erano successe in un solo anno, tutto iniziato da quell'estate.
Da James.
Tanti litigi ma eravamo sempre ritornati al punto di partenza, ci eravamo perdonati tante volte.
Mi preparai con una tuta che sembrava più un pigiama e scesi a fare colazione.
Andai al tavolo dove vi erano Pierre e Kika e sorrisi alla coppia che ricambiò.
"Allora carichi per oggi?" Chiese la mora mentre provava a mangiare un pancake che le scivolava ad ogni forchettata.
"Si, spero solo di tenere almeno il podio"
Dissi ripensando alla mia posizione di partenza.
Non mi sarebbe importato tanto arrivare primo anche se ne sarei stato felice, ma almeno mantenere la seconda posizione si.
Forse quello che era iniziato come un weekend pessimo si stava rivelando una grande opportunità, l'anno non era andato bene e se in queste ultime gare sarei andato bene, sarei stato davvero soddisfatto.
"Sono le ultime gare e ho bisogno solo di superarle per riposarmi"
Disse Pierre strofinandosi disperato la fronte.
L'anno non era stato buono neanche per lui, alti e bassi con la macchina, le prestazioni, e il meteo in alcuni Gp non era stato dei migliori per aiutare.
Ma aveva ragione eravamo alla fine dovevamo soltanto spingere fino all'ultimo per aspettare un'annata migliore per il 2024.
Max sarebbe diventato campione del mondo per la 3 volta dato che nessuno sarebbe riuscito a superarlo osservando i calcoli e i punti.
"I miei due piloti preferiti"
Ci strofinò le spalle Kika, aveva già iniziato con l'essere sdolcinata, alla fine di ogni anno ci faceva vedere quanto era fiera di noi con parole dolci e regali che io e Pierre di certo non rifiutavamo.
"Io vado a prepararmi ci vediamo in pista"
I due annuirono e io sparii salendo le scale.
***
La pressione nel paddock era palpabile, tutti eravamo agitati, mille strategie per pit stop e speravamo sarebbero state utili.
Carlos a volte si avvicinava per consolarmi, e mi diceva di vincere per lui.
Ma sapeva che forse il massimo che potevo fare era non farmi fregare la posizione e fare una buona partenza.
Incontrai nel tragitto per i box Max
"Che vinca il migliore"
Mi sentivo che era lui il migliore, come sempre.
"Certo" Ci abbracciammo, sotto lo sguardo di disapprovazione di Jasmin.
Entrai nella monoposto, ci posizionammo nella griglia di partenza e iniziò il giro di formazione, le prestazioni erano buone, la macchina era in buona forma e sembrava andare tutto ok.
I 5 semafori si accesero e diedero l'inizio al Gp di Las Vegas.
Partii bene, e avevo l'intento di superare Max alla prima curva ma lui mi chiuse e rimandai l'operazione, avevo 10 giri per provare sennò mi sarei dovuto abbandonare dato che l'Olandese faceva il giro veloce ogni volta, e avrebbe distaccato tra poco, prendendo un vantaggio di vari secondi.
***
La gara era finita e parcheggiai la mia auto davanti al cartellone con il secondo posto, al primo vi era Max.
Ero felice.
Era stata una buonissima gara.
"Bravo! Complimenti" Disse abbracciandomi il biondo.
"Tu sei stato impeccabile"
Lui sorrise per poi andare a festeggiare con tutto il team, lo stesso feci io.
"Cabron fortissimo"
Mi abbracciò Carlos e dopo Vasseur.
"Ho fatto del mio meglio"
Mi dirisi alla stanza dove avremmo dovuto aspettare per essere premiati, e poco dopo le voci metalliche la inondarono chiamando il terzo posto, di Perez.
"Poi secondo posto Charles Leclerc"
Salutai il pubblico in rosso e mi misi sopra il podio.
"E primo, Max Verstappen"
Urla dí felicità inondarono la piazza di fan davanti a noi e l'inno Olandese, che ormai era l'unica cosa che sentivo tutte le domeniche, risuonò.
Ci fu la consegna dei premi e mentre prendevo lo champagne, Max mi prese il braccio portandomi sul podio.
Lo guardai stranito, lui sorrise soltanto, mi prese il viso e mi baciò.
Ero come bloccato ma non rifiutai il bacio, Perez ci schizzò con lo champagne e nessuno nel pubblico era contrariato dal gesto.
Ma non ci sarebbe importato, rischiavamo tanto, forse anche troppo.
Ma non ci importava.
Eravamo noi.
Solo noi due, noi davanti al mondo nella notte di Las Vegas.
"Ti amo Leclerc"
Sorrisi e presi lo champagne.
"Ti amo anche io Verstappen"
Aprii la bottiglia e iniziai a schizzarlo insieme a Sergio.
Autrice:
Come tutti sapevamo, questa storia sarebbe finita prima o poi e questo è il capitolo.
Mi sono molto affezionata a questo racconto e a tutti voi, grazie veramente.
Ditemi se vi piacerebbe che scrivessi altre cose e proverò a lavorarci su, ditemi argomenti e persone.
Accetto e leggo tutti i consigli vi amo.
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Champions //Lerstappen//
Lãng mạnStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
