Guardai la bionda che era davanti all mia porta, che cazzo voleva.
"Charles giusto?"
"Emh, si"
Risposi grattandomi la nuca, la ragazza si fece spazio da sola dentro la mia stanza.
Si sedette sul divano e mi fissò.
Alzai un sopracciglio e chiusi la porta, aspettando che dicesse qualcosa.
"Senti, pensi che non abbia visto come guardi Max? Pensi che non ho visto che tu mi voglia uccidere ogni volta che ci sto insieme?"
Bene ora che l'hai visto possiamo subito passare hai fatti no?
Non la interruppi aspettando che continuasse il discorso.
"Max ormai è mio, è inutile che provi a separarci spiandoci, o gridando dall'altra stanza"
Ma questa chi si credeva di essere? Lo conosceva si e no da 2 giorni e pensava tra poco già al matrimonio.
"Senti biondina, io non so che idea ti sei fatta ma non me ne può fregar di meno. Esci"
Puntai la porta da dove era venuta, ma lei scosse il capo rifiutandosi.
Oddio stava mettendo a dura prova la mia pazienza.
"Hai capito ciò che ho detto?"
Ripetè lei.
"Lui non ti pensa ma non so se l'abbia mai fatto"
"E tu che ne gioia sapere, non lo conosci"
"Lo conosco meglio di quanto tu pensi, lascialo perdere"
Si alzò e uscii dalla porta.
Che grandissima troia.
Tirai un pugno alla porta d'ingresso dopo che fosse uscita, e poi salii sul letto tirando un pugno di nuovo.
Era suo?
Ma che aveva attaccato un target per il riconoscimento?
Mi stesi sul letto togliendo la camicia e lo smoking, magari potevo rinchiuderla in un sacco nero quando usciva dalla stanza no?
Idea troppo azzardata mi avrebbero sgamato.
***
Jasmin rientrò nella stanza con un sorriso soddisfatto.
"Era meglio se andavo io"
Dissi in modo freddo mentre si riavvicinava al letto.
La guardai da capo a piedi, e se quella notte non fossi ritornato nella mia stanza? Se fossi rimasto con lui?
Non si può vivere di rimpianti però, ciò che era fatto era fatto.
Il solito coglione.
Jasmin mi toccò il petto, e iniziò a baciarmi il collo, non potevo farcela.
"Jasmin basta"
La spostai facendola ricadere sul letto.
Lei sbuffò e fece una faccia stranita come se non si aspettasse quella reazione.
"Che cosa hai?"
"Niente"
Era una risposta secca, senza nessuna emozione, i miei occhi la trafiggevano, non era con chi volevo stare in quel momento.
"Senti, io vado di sotto, tu rinfrescati la mente"
"Jasmin con chi credi di star parlando?"
Mi alzai.
"Max-"
"No niente Max, se vuoi veramente qualcosa dall'altra parte, devi portare rispetto, io odio le persone che non lo fanno"
Le lasciai il polso, e lei lasciò la stanza.
***
Stavo per andare a prendere una boccata d'aria quando la mia porta si spalancò da sola, perché diamine non le chiudevi mai.
Uscii dal bagno.
"Charles..."
"Max?"
Rimasi immobile alla porta, non un passo in più non un passo in meno, l'unico che si mosse era lui, per sedersi sul letto.
STAI LEGGENDO
Champions //Lerstappen//
RomanceStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
