"Io sono venuto qua perché insomma.."
Abbassò la voce pian piano che continuava a parlare, corrugai la fronte spazientito.
Non sapevo cosa voleva e se non me l'avesse detto in almeno tre secondi gli avrei chiuso la porta in faccia.
"Sono venuto qua per te"
"Questo lo avevo intuito da solo sai" Cioè non credo fosse venuto nella mia villa per qualcun'altro no?
Ci sarebbe arrivato anche il meno intelligente di tutti a questo.
"Si beh, per insomma...."
Per scopare? Lo avrei potuto immaginare e prevedere già.
"Per scopare?" Domandai io dato che sennò lui non avrebbe avuto sicuramente le palle di dirlo da solo.
"Si, ma anche per stare con te"
Guardai Max che era nascosto dietro la porta che si stava irritando dí più ad ogni parola che usciva dalla bocca di Mike.
"Beh, magari non adesso ok?"
Mi grattai la testa guardandomi dietro fingendo di aver cose più importanti da fare.
"E perché mai?" O mio dio ma i cazzi sua questo ragazzo non poteva farseli?
"Perché si"
Corrugò la fronte inarcando le sopracciglia confuso, ma lui pensava che mi ero innamorato di lui in tre giorni e una scopata? O cielo.
"Dai, solo un'altra scopata"
Guardai Max che aveva lo sguardo da -avete già scopato?-
Cercai di chiudere la porta ma mise un piede supplicandomi un'altra volta.
Ma era scemo o era cretino?
La spinsi più forte ma con la mano impedì un'altra volta il mio movimento.
Max che era stato dietro la porta per tutto il tempo finse di esser arrivato solo in quel momento da un'altra stanza.
"Chi cazzo sei?"
Lo guardò mettendosi davanti a me.
"Senti togliti sto parlando con Charles"
Negli occhi di Max si accese una luce.
Max non fare cazzate.
"Senti, puoi parlare benissimo con me, ti ho fatto una domanda"
Aprì la porta in modo da vederlo per intero.
"Io ti ho detto invece che devo parlare con Charles, razza di coglione"
Max lasciò la maniglia della porta avvicinandosi a Mike, "Coglione a chi scusa?"
Mi feci avanti tra i due prima che la situazione si dilagasse. "Basta voi due" Max mi spinse indietro, e sferrò un pugno sui denti a Mike, che non si limitò ad andare ma riavvicinò la sua figura a quella del biondo tirandogli un pugno nell'occhio.
"Che cazzo fate" Mi misi in mezzo, beccandomi un pugno sulla guancia da parte di Mike che probabilmente non mi aveva visto.
Non era forte ma il coglione poteva stare più attento.
"Che cazzo hai fatto testa di cazzo" Max si avventò sul ragazzo come un leone su una preda.
I due si picchiavano su occhi, pancia, braccia, si tiravano calci.
Guardai Max, il naso gli gocciolava sangue che ricadeva sul pavimento, gli occhi erano rossi e insieme a altre ferite sarebbero diventati lividi.
Anche Mike non era messo bene, anzi peggio, ma di lui sinceramente non me ne fregava un cazzo.
"Non è finita" Mike si girò e uscii.
"Coglione, è scappato" Rise chiudendo la porta dell'abitazione, lo guardai con uno sguardo serio.
"Perché mi guardi così" Si avvicinò al mio orecchio facendomi rabbrividire per poi baciarmi il collo.
"Max perché devi sempre essere così aggressivo"
I suoi baci mi stavano distogliendo dal punto della situazione, ma non mi sarei lasciato andare per ora.
"Perché ti ha tirato un pugno"
Le mani si erano infilate nella pelle nuda, il mio corpo era solo coperto da un asciugamano essendo che prima avevo fatto la doccia.
"Non sopporto che quel miracolato abbia visto il mio corpo" Mi strinse, io sorrisi baciandolo dolcemente.
"Non riuscirai a distogliermi dall'argomento Max Verstappen"
Mi spinse contro il muro, i baci sul collo accompagnati anche dalla lingua mi fecero uscire un gemito.
"Non mi sembra"
Sorrise continuando.
Lo spintonai leggermente e lui fece una smorfia.
"Fammi vedere se ti sei fatto male cretino"
Lo spinsi sul divano e lui restò lì, presi delle garze e acqua ossigenata che trovai in bagno.
Alzai la sua maglia, e un brivido di piacere mi percosse, era stupendo.
Aveva molti lividi che si sarebbero formati ven presto, il naso pieno di sangue e gli occhi anch'essi con piccoli lividi.
"Perché devi sempre fare l'imbecille" Iniziai a medicarlo.
Lui alzò gli occhi al cielo come per rassegnazione.
"Perché sono un po' impulsivo, poi ha detto che ti avrebbe scopato"
Strizzò gli occhi per il disinfettante che passava su alcune ferite.
"Non mi sembra un motivo per picchiarlo"
Si alzò in posizione seduta per baciarmi,
"Ti scopo solo io, se già l'ha fatto, una volta può bastargli no?"
Sbuffai mentre tamponavo e il panno si faceva color cremisi.
"Tu non mi pare che non ti sia scopato nessuno no?" Ovviamente mi stavo riferendo alle 4 ragazze che si era scopato in una sola notte.
"Fatto sta che è un codardo la prossima volta scopa qualcun'altro migliore di lui"
"Tipo?"
"Me"
Ovvio, me lo potevo aspettare da Max Verstappen.
Spinsi il suo busto di nuovo sopra il divano mettendomi a cavalcioni sulle sue gambe per arrivare meglio al viso.
"Ti stai impegnando per farmelo venire duro Leclerc?"
Sorrisi, i lividi negli occhi erano i primi che si erano formati insieme ad alcuni taglietti.
"Non sto facendo niente"
"No ma hai soltanto un asciugamano in vita e sei seduto sopra di me, mettiamo che non sono il migliore in autocontrollo perciò"
Strusciò la sua mano sulla schiena nuda, le sue mani erano fredde e ruvide come sempre.
"Cazzo Verstappen" Lanciai il panno in un la to indefinito del salotto per abbassarmi e baciarlo,
"Così si"
Rigirò le posizioni mettendomi sotto di lui, e iniziando ciò che sarebbe stata la migliore cosa della serata.
Autrice;
Mamma mia raga, pensavo che non sarei riuscita a pubblicarlo più sto capitolo hahaha
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Champions //Lerstappen//
RomansaStoria frutto di immaginazione, ciò che scrivo è perché non so che tipo di storia scrivere e vedo che ciò piace. Storia di due campioni della f1, Charles Leclerc e Max Verstappen, i due si odiano profondamente, si stuzzicano a vicenda con battutine...
