FANTASY ROMANCE - LIBRO I COMPLETO (IN COSTANTE REVISIONE!)
Napoli, 1821.
Nel ventre della città, sotto la superficie, si nasconde un'Accademia che forma streghe e guerrieri da sempre impegnati nella faida contro i seguaci del culto micaelico.
Azari...
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Fu la colazione più tesa di tutta la mia vita. Qualsiasi cosa mi sfiorava o qualsiasi rumore brusco mi faceva sobbalzare. Non avevo chiuso occhio, dopo la visita notturna di Arechi, e a tenermi sveglia era stata l'eccitazione e il mio solito logorio mentale, dettato dalle emozioni che avevo provato.
Ero seduta accanto a Costanza che continuava a lanciarmi occhiate dubbiose e divertite nel vedermi così tesa, di fronte a me avevo Giulia che, invece, sembrava molto impegnata con la sua colazione. Seguendo Manfrit nella difesa delle barriere avevamo avuto modo di vederci poco e il suo viso era stanco e pensieroso.
Cercavo di rilassarmi mentre stendevo la marmellata sopra una fetta di pane ma sapere che Arechi sedeva in fondo alla tavolata mi portava continuamente a cercarlo con lo sguardo. Più mi imponevo di non farlo e più sollevavo le ciglia per scorgerlo sott'occhio.
Non incrociai mai il suo sguardo. Si era degnato di rivolgermi una lunga e attenta occhiata solo quando avevo varcato la porta della mensa e forse, notando il mio rossore, aveva smesso di cercarmi.
Il Lupo sfoggiava un sorriso soddisfatto mentre confabulava con Manfrit, seduto al suo fianco, che doveva avere sicuramente molto su cui aggiornarlo, date le uscite frequenti per difendere le barriere.
"So che Arechi è venuto da te stanotte."
Per poco non mi strozzai con il tè caldo che stavo sorseggiando quando Costanza prese la parola. Mi colpivo pesantemente il petto, sperando che la tosse passasse, mentre le rivolgevo uno sguardo sorpreso. Quell'argomento improvviso fece sollevare la testa anche a Giulia che iniziò a seguire i nostri discorsi.
"Come lo sai?" non ero certa di essere riuscita a mascherare la sorpresa, ma sperai con tutte le forze che non ci avesse sentiti dalla stanza accanto.
"Ieri, dopo l'esercitazione, ho raggiunto Manfrit nella loro sala comune... sai, per passare un po' di tempo insieme." Sospirò pesantemente, preferendo alludere piuttosto che scendere nei dettagli. "E li ho sorpresi a parlare: Manfrit era molto divertito, Arechi decisamente frustrato."
Posai la tazzina di porcellana sul piatto, una scusa perfetta per distogliere lo sguardo dalla mia amica. I due Lupi dovevano essersi incontrati dopo la nostra conversazione nel bosco e sapere Arechi frustrato, dopo il mio silenzio, mi fece contorcere lo stomaco. Ero stata una vigliacca e la situazione non era migliorata neanche dopo il nostro incontro notturno. Ancora una volta non ero stata in grado di ammettere nulla di ciò che provavo.
"Non ci ho messo molto a capire che stavano parlando di te." Costanza inarcò un sopracciglio con aria divertita e poi abbassò il tono di voce. "Pensa che Arechi mi ha chiesto un consiglio su come poterti parlare ieri sera."
"E tu gli hai suggerito di portarmi un libro?" ero sorpresa e divertita allo stesso tempo. Non riuscivo a credere che Arechi fosse così disperato da chiedere consiglio a una delle mie più care amiche.