Capitolo 64

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"Non dovete dimenticare che i micaelici hanno un'arma in più che usano raramente: le reliquie cristiane

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"Non dovete dimenticare che i micaelici hanno un'arma in più che usano raramente: le reliquie cristiane."

La voce di Arduino mi arrivava attutita all'orecchio e io cercavo disperatamente di tenermi lucida e sveglia mentre appuntavo quello che diceva. L'argomento era interessante, ma ero distrutta. Trovare quei libri fuori la porta della stanza mi aveva fatto rinunciare a ore preziose di sonno. Avevo letto a lungo finché non ero crollata con il libro di equitazione sulla faccia.

La mattinata non era stata delle migliori. La mia routine era sempre la stessa: allenamenti in palestra, con Arechi e Giulia, e lezione di magia, con Aurona ed Hermelinda. Ero arrivata al primo pomeriggio che avevo consumato già gran parte delle mie energie.

Accanto a me, Arechi era perfetto nei suoi abiti scuri, con i capelli sistemati ai lati del viso e gli occhi fissi sul professore. Lui non aveva nulla da appuntare, a differenza mia, e teneva solo il libro aperto dinanzi a sé su una pagina del tutto casuale.

"Non sappiamo con certezza quante reliquie abbiano a disposizione né quali siano le loro facoltà. Questo è un vantaggio: hanno delle armi di cui non siamo a conoscenza ed è un elemento che dovete sempre tenere presente, quando vi ritroverete ad affrontare un micaelico."

Sospirai e, mentre scrivevo, mi strofinai pigramente un occhio. Stavo ancora cercando di mantenermi sveglia.

"Una reliquia di cui conosciamo gli effetti sono le Pietre di San Michele." Sollevai lo sguardo perché il nome mi incuriosì. "Si tratta di pietre ricavate da un luogo a noi ancora oggi sconosciuto, dove l'Arcangelo sarebbe apparso. Non siamo certi di conoscerne tutti gli usi, ma abbiamo scoperto che vengono impiegate durante l'imposizione del sigillo."

Gli occhi di Arduino ruotarono su di me per un istante, prima di tornare a spaziare sull'aula. Io, invece, per non incontrare lo sguardo di nessuno dei miei compagni, abbassai il capo per appuntare quell'informazione.

"Possono essere usate, quindi, anche per togliere momentaneamente l'accesso alla magia o ridurla, dipende dalle circostanze." aggiunse subito dopo il professore.

Decisi di non sollevare più lo sguardo e mi limitai a combattere il sonno cercando di prendere più appunti possibili finché non mi accorsi che la lezione si era, finalmente, conclusa.

Sbadigliai. Quel gesto attirò l'attenzione di Arechi che mi squadrò con un sopracciglio alzato. Schiuse le labbra ed ero certa che fosse pronto a lanciarsi in qualche commento poco carino su Brando, per cui decisi di batterlo sul tempo.

"È colpa tua se sono in questo stato!" rivelai, tornando a sbadigliare ma, questa volta, coprendomi la bocca con una mano.

"Non mi risulta che abbiamo passato la notte insieme." rispose, inarcando un sopracciglio con fare polemico, e riuscì comunque a fare la sua stoccata sull'Orso.

"Però, mi hai fatto trovare fuori la stanza quei libri e ora sono in queste condizioni." Sospirai.

"Non te li ho lasciati lì per farti fare le ore piccole." commentò ma le labbra si piegarono in un sorriso, era evidente che gli avesse fatto piacere.

FOEDUS • IL MARCHIO DELLA JANARALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora