FANTASY ROMANCE - LIBRO I COMPLETO (IN COSTANTE REVISIONE!)
Napoli, 1821.
Nel ventre della città, sotto la superficie, si nasconde un'Accademia che forma streghe e guerrieri da sempre impegnati nella faida contro i seguaci del culto micaelico.
Azari...
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Il Re aveva fatto recapitare l'invito ufficiale per avermi al suo fianco durante la battuta di caccia. Ero così sconcertata che per diverso tempo non avevo proferito parola. Mi ero limitata a guardare tutti i presenti nell'ufficio della preside che si davano da fare per studiare il sistema migliore per difendere il Re nell'area designata.
Sull'enorme scrivania era stata distesa una mappa attorno a cui Arechi, Ulfari e Gisulf erano intenti a puntare gli indici e discutere tra loro sulle strategie. La preside era in piedi, dall'altro lato del tavolo, e seguiva in silenzio i loro discorsi contestando o confermando le idee che ne venivano fuori.
Io ero sul tappeto posizionato al centro della stanza. Da quando ero arrivata nell'ufficio e avevo appreso la notizia, non mi ero più spostata da quella posizione. Ascoltavo, osservavo, e mi chiedevo che cosa avrei mai potuto fare. Ero terrorizzata all'idea di avere di nuovo a che fare con il Re, sapendo che, questa volta, avrei dovuto intrattenere per lui uno spettacolo col mio fuoco.
Aurona si voltò a guardarmi e dovette cogliere la mia preoccupazione perché mi mostrò un sorriso sincero.
"Non c'è niente di cui aver paura, questa è la prassi." Mi spiegò, muovendo qualche passo per raggiungermi. "Ogni volta che organizziamo un incontro con il Re facciamo in modo che sia completamente sicuro, soprattutto per lui. In questo caso, anche per te. Nessuno che non ne sia a conoscenza deve vedere la tua magia."
Mi limitai ad annuire col capo e con profonda ingenuità ammisi: "In realtà, sono più preoccupata per la conversazione."
La preside per poco non scoppiò a ridere nel sentire la mia ammissione, ma si trattenne, avendo pietà di me.
"Capisco che l'idea di avere di incontrare di nuovo il Re può crearti qualche preoccupazione, ma ti ricordo che, durante la festa, si è rivolto a te in maniera del tutto informale e in napoletano." Aurona si strinse nelle spalle. "La verità è che la nobiltà gli sta stretta, molto spesso si annoia delle incombenze di corte e tu gli stai offrendo un'ottima opportunità di evasione."
Abbassai lo sguardo sulle mani che tenevo intrecciate davanti a me e che mi stavo tormentando per l'ansia.
"Detesto anche l'idea di dover fare questo spettacolo per lui."
"Bisogna scendere a dei compromessi nella vita, Azaria." La sua mano mi strinse il braccio con l'intento di rincuorarmi e infondermi forza. "Mantenere buoni rapporti con il nostro sovrano è sempre una buona idea, ricordalo."
Ulfari sollevò la testa dalla mappa che stavano studiando, oramai da diverso tempo, puntando un dito sull'area in esame.
"Cacciare nel vulcano degli Astroni resta ancora l'idea migliore in assoluto." Comunicò ad Aurona che tornò ad avanzare verso la scrivania per seguire i loro ragionamenti. "L'area è facile da difendere e il personale presente è sotto le dipendenze del Re, quindi può essere allontanato. Conosciamo il territorio e possiamo inserire facili vie di fuga in sicurezza."