Ore 15:45
Tra un quarto d'ora devo essere in aeroporto così chiudo la valigia e mi stendo un attimo nel letto prima di andarmene. Ho deciso che non resto perché mi sono promessa di non innamorarmi più per non soffrire e ora che provo qualcosa per Piero non posso permettermi di sbagliare un'altra volta.
Sento bussare alla porta e vado ad aprire. Mio dio é lui!
- Ciao, niente volevo sapere se restavi. - mi dice dolcemente.
- Piero io. veramente ci ho pensato ma ho tante cose da fare a casa. Tra i vari lavori poi i miei genitori torneranno per Ferragosto. Ho deciso di andare. Mi ha fatto piacere conoscerti ma devo andare. Ciao! - dico stampandoli un bacio sulla guancia prima di prendere le valigie e uscire dalla stanza.
Mi avvio verso l'aeroporto e prendo un aereo per Catania. Durante il viaggio non faccio altro che ascoltare musica e pensare alle parole di Piero "Potremo conoscerci meglio, resta con noi".
Una piccola lacrima mi riga la guancia. Sto piangendo per lui?' Giulia smettila. Ormai hai deciso, l'amore non fa per te e non farà mai parte della tua vita. Ora smettila di pensare a lui e pensa ai lavori che hai da fare a casa e a tutte le altre cose che devi fare.'
Il mio IO interiore mi diceva di lasciar perdere ma Piero mi mancava, avevo un bel rapporto con lui, eravamo molto legati noi due. Per un attimo ho pensato di tornare indietro ma ci ripensai subito, non potevo commettere lo stesso sbaglio due volte, non volevo che finisse come l'ultima volta.
Mentre sono sommersa nei miei pensieri atterriamo e appena mi collego ad una rete internet mi arriva un suo messaggio.
" Ciao, spero che il viaggio vada bene e che ti diverta in questi mesi. La tua compagnia mi manca già e Ignazio dice che sono strano da quando mi hai detto che saresti tornata a casa. In realtà un po' di ragione ne ha. Mi manchi già tantissimo!
Baci Piero ❤ "
Non rispondo, se lo avessi fatto avrei mentito o avrei detto tutto. Avrei detto che lui mi piace e che anche lui mi manca ma non voglio rovinare la nostra amicizia.
Ore 20:00
Sono finalmente a Canicattì e ho preso una stanza d'hotel visto che la mia casa è a Bologna e i miei genitori sono partiti per l'ennesimo viaggio di lavoro lasciandomi casa chiusa.
Dopo quello che è successo ho bisogno di venire qui per rilassarmi, non ho mangiato perché non avevo fame e sono andata sulla mia scogliera preferita e mi godo il paesaggio. Nulla è cambiato da allora.
L'erbetta è sempre fresca e soffice, il mare è sempre lo stesso e il sole va sempre lì, all'orizzonte per tramontare.
Ogni cosa è con l'avevo lasciata tranne che ormai la mia casa è di un'altra famiglia e che la mia stanza ora è di un'altra bambina. I miei vivono in un piccolo appartamento essendo solo loro due.Vorrei tanto poter entrare lì dentro e andare in quella che è stata la mia stanza, osservare le pareti su cui erano appesa tante foto dei miei tornei di tennis sulla spiaggia di quando ero bambina e trovare ancora il vecchio armadio in cui costudivo segretamente il mio diario che dimenticai quando andai a Bologna. Mi piacerebbe davvero poter andare dentro e far vedere il mio posto segreto alla bambina che ora abita in quella casa. Mi piacerebbe poterle dire che dietro l'armadio c'è una porta segreta e un piccolo corridoio di qualche metro che giunge in una piccola stanzina con un comodino e una lampada. Quella lampada che accendevo tutte le sere quando mi rifugiavo lì a leggere i libri che mia madre nascondeva ma che io trovavo sempre... Ad ascoltare la mia musica e a scrivere sul mio diario. Vorrei poterle dire che quello potrà essere il suo posto segreto ma non posso perché sarei una maleducata e poi mi farei solo del male.
Resto ancora un po' a guardare il tramonto poi decido di tornare in albergo per andare a dormire e spero che la notte porti consiglio come nel proverbio. Vorrei essere sicura di quello che sto facendo, vorrei essere sicura di aver fatto bene ad andarmene. Vorrei sapere così tante cose.
Qualche Giorno Dopo
Oggi è il 17 luglio e questa sera c'è un altro concerto de Il Volo e sinceramente vorrei tanto andarci. Vorrei vedere per l'ultima volta Piero, vorrei poterlo abbracciare un'ultima volta, vorrei potergli dire tutto e poi andare via con il cuore pesante per le emozioni che mi fa provare, ma la coscienza piu leggera per avergli detto ciò che sento.
Ho deciso. Andrò a quel concerto e non avrò nessun problema per il biglietto perché lo avevo comprato mesi prima del mio compleanno. Volevo andare a Trieste ma costava troppo così comprai quello per Marostica. Alla fine a Trieste ci sono andata grazie ai miei genitori ma comunque questo era il regalo per me stessa.
Prendo tutte le mie cose, prendo un aereo per Bologna dove resto per circa un paio d'ore, giusto il tempo di rifare la valigia e stendere una lavatrice con le cose pulite e poi parto di nuovo. Direzione Marostica. Dopo un paio d'ore di treno arrivo a Bassano del Grappa e prendo un taxi per arrivare a Marostica poi scendo, prendo le valigie e mi dirigo all'hotel che ho prenotato quando ho acquistato i biglietti.
Hotel "Due mori" leggo nell'insegna. Ecco il mio hotel. É molto vicino alla piazza dove si terrà il concerto e mi fa piacere. Entro e chiedo le chiavi della mia stanza la numero 11. So che questo hotel ha pochi posti letto perché non è molto grande per cui sono piu sicura che non troverò nessuna persona che conosco.
Ore 18:00
Sono nel piccolo terrazzo della mia camera e osservo la piazza visto che sono al terzo piano e gli edifici non sono molto alti.
Noto alcuni uomini sul palco che fanno delle prove per il suono e mettono alcune canzoni dei ragazzi. La piazza è recintata da delle transenne abbastanza alte che impediscono a chi non ha il biglietto di entrare o guardare il concerto da fuori e vedo molta gente sotto i portici passeggiare e alcuni si fermano per provare a vedere se ci sono i ragazzi.Ad un certo punto vedo delle ragazzine e delle signore che si mettono ad aspettare davanti al cancello del parcheggio privato dell'hotel. Cerco di capire per quale motivo sono qui così chiedo e mi rispondono che Il Volo forse alloggerà in questo hotel. Mi chiedono la conferma visto che io alloggio lì. Dico che vado a chiedere e scendo dalla receptionist per chiedere se è la verità senza nominare le ragazze. Lei mi dice di si e io esco in strada, le raggiungo e do loro la conferma. Alcune ragazzine mi abbracciano poi vediamo tutte insieme una macchina bianca arrivare. Sul vetro del bagagliaio c'è scritto "Il Volo Live 2015" e appena si avvicinano al cancello del parcheggio si apre e loro entrano. Dalla macchina scendono Ignazio, Gaetano il padre di Piero e infine Piero.
Il mio cuore perde un battito appena i nostri occhi si incrociano ma distolgo lo sguardo per evitare che lui mi riconosca. Ho gli occhiali da sole, una canotta blu e pantaloncini in jeans sempre blu...credo che non mi riconoscerà. Spero.
Lui e Ignazio scaricano le valigie e un signore le porta dentro l'hotel mentre loro vengono verso di noi per fare le foto e gli autografi. Io resto da parte con alcune signore che hanno accompagnato le figlie così non mi avrebbe visto. Dopo ben dieci minuti di orologio di chiacchiere ininterrotte una ragazza chiede a Piero se può lei presentargli sua madre così si avvicinano alla signora di fianco a me che scopro essere la madre della ragazza.
Io non riesco a restargli così vicino e quindi dico alla signora che vado in camera e che mi ha fatto piacere conoscerla.
- Vai Giulia, non preoccuparti ha fatto piacere anche a me, ci vediamo al concerto sta sera - mi risponde la signora così la salutai e me ne andai. Prima di entrare mi girai e salutai tutte le ragazze e vidi Piero fare una faccia che come si dice in strana e cominciò a venire verso di me.Entro in hotel e mi dirigo verso la camera ma lui mi ferma poco prima che io possa entrare.
- Ciao.. Scusa se ti ho fermata così ma volevo solo sapere come andava? - mi dice.
- Bene...molto bene. Scusami ma devo andare a prepararmi, devo andare a cena e poi sono al vostro concerto. - dico.
- Veramente verrai al concerto?! Sono contentissimo!! - dice prendendomi e facendomi girare, poi si accorge di ciò che sta facendo e mi mette giù. Restiamo abbracciati in silenzio. Ci guardiamo negli occhi, i suoi sono così profondi che mi ci posso perdere dentro. Il mio cuore accelera improvvisamente e inizio a perdere battiti sempre. Abbiamo i visi così vicini che ho paura di quello che può succedere.'Bacialo dai. Lo vuoi tu e lo vuole anche lui'
Ecco cosa mi diceva il mio IO interiore.Ecco a voi il 6° capitolo. Cosa farà Giulia???? Lo scoprorete solo leggendo!!
Kiss Kiss Giuly ❤
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L'amore arriva all'improvviso e ti ruba un sorriso
FanficQuanti libri abbiamo letto che parlano del solito amore adolescenziale tra ragazzo e ragazza in cui gli unici problemi sono l'amichetta troia che ti ruba il fidanzato o al massimo qualche friendzone di livello epico? Ebbene sì, ammettiamolo, ne abb...