Capitolo 52 -Partenza-

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Piero's pov

Siamo in stanza e Giulia è già sotto le coperte mentre io mi sto mettendo il pigiama.
Fortuna che avevamo l'occorrente per la notte perché era previsto che avremmo dormito da Ignazio ma è cambiato il programma.
-Amore?- sento chiamarmi e vado già in panico, mi preoccupo sempre. -Dimmi? Che succede? Stai male?- le chiede andando in camera mentre metto la maglia.
-No, volevo vedere a che punto eri- mi dice sorridendo -Che ti sei preoccupato?- aggiunge ridendo -Non ti dico nulla che è meglio- le dico.
Si mi ero preoccupato, lei lo fa a posta perché da quando ha iniziato la gravidanza io sono sempre iper tutto e quindi sono iper ansioso, iper preoccupato, insomma c'ho l'ansia che si senta male.

Giulia's pov

Abbiamo incontrato una classe e siamo rimasti a parlare per un po'.
Beh più che altro Piero ha parlato perché io me ne sono stata zitta zitta in un angolino mentre lui era sommerso di domande.
Spero non abbiamo chiesto di me perché non ho seguito molto la conversazione.
Ho girato sui social e ho fatto alcuni video della situazione che poi ho postato nei social, tralasciando tutta la storia del perché sono in autogrill con Piero, ho scritto:
Mi fermo in autogrill e chi trovo? Piero Barone in un mare di fan!
in modo da non destare sospetti.
Nessuno sa di noi, credo, e nessuno deve saperlo.

Ho chiamato Piero per vedere la sua reazione visto che si preoccupa sempre e infatti è corso fuori dal bagno in due secondi chiedendomi se stessi bene e quando gli ho detto che non era niente mi ha quasi mandato a quel paese.
Adoro fargli questi scherzi.

-Amore patato come va?- mi dice mettendosi sotto le coperte anche lui.
-Bene ma io sono convinta che sarà una femmina quindi patata- gli rispondo.
-No no no, io lo voglio maschio! Maschio o niente!- mi dice cercando di essere serio e io rido.
-Guarda che sono serio!- mi dice ma poi scoppia a ridere anche lui. -Amore scusami resterei ancora a parlare con te ma sono molto stanca- gli dico -Non importa, buonanotte a te e a patato- mi dice per poi baciarmi e baciare la mia pancia.
Ci infiliamo sotto le coperte al calduccio e prendiamo sonno abbracciati.

LA MATTINA DOPO

Mi sveglio per via del sole che entra dalle finestre, ci siamo dimenticati di chiuderle ieri sera.
Piero dorme con le braccia attorno i miei fianchi e le mani sulla mia pancia come a voler abbracciare patata, che tenero ma mi tocca svegliarlo.
-Piero..- gli sussurro all'orecchio e lui mugugna qualcosa per poi girarsi dall'altra parte.
Ok fuori il piano B.
-Amore sto male! Patato sta male- dico con tono finto disperato e lui si gira subito.
-Cosa? Dove? Come sta patato, hai male?- dice tutto preoccupato.
-Certo che bisogno farti prendere paura per svegliarti alla mattina vero?- gli dico ridendo.
-Ah, la metti così eh? Allora ciao- mi dice e si rigira mettendosi di nuovo sotto le coperte.
-Amore...- gli dico avvicinandomi a lui -Eh? Cosa c'è?- mi dice lui con la voce impastata dal sonno.
-Dobbiamo tornare a casa, lunedì io ho scuola e tu se non sbaglio devi andare da Michele per le ultime organizzazioni degli instore- gli dico.
-Ah, amore mio se non ci fossi tu!- mi dice -Se non ci fossi io, saremmo ancora incolonnati nel traffico perché non vedi mai gli autogrill- gli dico -Anche- dice -Come anche? Che ho fatto ancora?- chiedo stranita.
-Questo- dice poggiando una mano al mio pancino e io sorrido poi lo bacio -Il nostro questo- dico e lui mi sorride.

Ci vestiamo, prendiamo le nostre cose e riprendiamo il nostro viaggio ma sta volta verso casa.

(...)

Siamo finalmente arrivati, io sto studiando e Piero sta sbrigando delle cose che manco ho capito cosa per la storia degli instore che farà a partire da Novembre.

UN MESE DOPO  

-Amore dai muoviti altrimenti perdi l'aereo- gli urlo dalla cucina.
Oggi parte per andare a Milano per l'incontro prima alla BlueRoom di Twitter, per l'instore, per l'intervista a Sorrisi&Canzoni e poi per registrare una puntata di Porta a Porta che andrà in onda tra qualche settimana credo.
Dopo Milano sarà a Bologna, poi Bari e Roma e torna a casa per un paio di giorni prima di partire per il tour che lo porterà lontano da casa per un paio di mesi.
Spero che il giorno in cui andrò a fare l'ecografia sia a casa perché tra un paio di mesi potremmo sapere il sesso del bambino e voglio che ci sia.
-Arrivo! Ecco fatto- dice entrando in cucina con un piccolo trolley ma so che la sua vera valigia è già piena zeppa per il tour ed è quasi deprimente questa cosa.
Sento le lacrime salire agli occhi ma cerco di trattenerle -Amore mi mancherai tanto, mi mancherà patato, e mi spiace che io debba poi partire per il tour ma ti prometto che ti chiamerò sempre- mi dice abbracciandomi e io a questo punto mi abbandono tra le sue braccia e scoppio a piangere.
-Scusami Piero, sono gli ormoni- gli dico singhiozzando -Non importa amore- mi dice e mi bacia poi mi accarezza il viso.
-Chiamami per ogni cosa ok?- mi dice guardandomi negli occhi e io annuisco -Adesso però me lo fai un sorriso? Non riesco ad andare via sapendo che sei triste- mi dice così abbozzo un sorriso e lui mi bacia per poi andare.
Io mi accascio sul divano a piangere.
Mi arriva un messaggio, è lui:
Amore non piangere, non ti vedo ma lo sento
c'è scritto e sorrido.
Mi arriva un altro messaggio:
Adesso va bene, tieni quel sorriso sempre
Ma come fa a vedermi se è già in macchina?
Boh, vabbè io lo amo troppo!

Ecco qui un nuovo capitolo, scusate gli errori, spero che vi piaccia anche se so che è un po' corto rispetto agli altri.
Commentate tanto e a presto!

KISS KISS GIULY











L'amore arriva all'improvviso e ti ruba un sorrisoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora