Ritornammo tutti in macchina. “Allora? Dove andiamo?!” chiese Harry guardando in faccia ognuno di noi. Nessuno rispose. Stavo attentamente guardando Louis che scriveva nervosamente sul suo telefono. Non riuscivo a capire con chi stesse parlando, sapevo solo che era nervoso perché sbagliava molte volte e quindi cancellava spesso, “ Si può sapere con chi parli?” bisbigliai io guardandolo negli occhi, “ Eh?! M-mia sorella… Mia sorella..” rispose lui posando il telefono sul cruscotto della macchina, “ C-comunque che ne dite di andare al Night Club?” disse lui sorridendo, e tornando tranquillamente al suo stato d’animo precedente. “ Uh, bello! Come ai vecchi tempi, ricordi Sum?” disse Hope guardandomi ridendo. Eh già che ricordavo. La nostra prima uscita notturna si era svolta lì, in un certo senso. “Buh, bene andiamo lì!”. Ci mettemmo in viaggio, con altre cinque canzoni scatenate. Arrivammo quasi dopo 15 minuti di macchina, e scendemmo dalla macchina. Il locale era già carico di ragazzi, e mi sembra anche ovvio. Ci fecero entrare quasi subito e cominciammo a disperderci per il grande locale, dandoci un punto di riferimento, ovvero un tavolino strano. Louis era vicino me, mi teneva la mano stretta e tesa. Era strano, e aveva lo sguardo perso fra la folla. “ Chi cerchi, Lou?” dissi io, forse spiazzandolo, “ Uhm… nessuno perché?” “ Sembri strano, tipo che cerchi qualcuno e sei nervoso.” “ Nah… sto solo cercando il posto perfetto per stare con te..” disse guardandomi negli occhi e sorridendomi, “ Ok…”. Stavamo cercando il posto “perfetto” per passare la serata quando delle voci richiamarono l’attenzione di Louis, “ TOMLINSON! TOMLINSON!”. Lui si girò e l’uomo gli fece segno di andare da lui, “Aspettami qui eh. Non ti muovere torno subito.” Disse lui baciandomi la guancia, “ V-va bene.” Dissi io un po’ preoccupata ed insicura. Non sapevo chi fosse quell’uomo, ma il suo volto e l’espressione mi faceva capire che non era nessuno di buono…
Louis
“Tomlinson, spero che questa sia l’ultima volta.” Mi disse Jake dandomi la roba, “ Sì, ok. Sono giusti i soldi?” chiesi io prendendo la cocaina e dandogli i soldi, “ Sì, però Tomlinson, quella ragazza, sappiamo tutti chi è. E’ una brava ragazza, ed è la sorella del tuo migliore amico.” “ E la amo.” Conclusi io mettendomi la roba in tasca, “ Esatto. Quindi, questa deve essere l’ultima volta che ci vediamo, perché non si merita di soffrire. Ok?” “ Ok.” “ Quindi, addio.” Disse dandomi il cinque, “ Addio.” Ripetei io guardandolo negli occhi. Ci lasciammo, ed io ritornai dalla mia bella ragazza, seduta su uno sgabello del bar a bere birra….
Io
Ci metteva troppo o cosa? Oh… forse sono solo io paranoica… Stavo sorseggiando quella birra ghiacciata, quando qualcuno mi tirò a sé facendomi scivolare la bottiglia sul bancone, “Louis!” dissi io sorridendo, “ Scusami per aver fatto aspettare la mia bella ragazza, ma dovevo fare una cosa..” disse lui sorridendo, “Ma… chi era?” chiesi io curiosa, sperando che mi rispondesse sinceramente, “ Amico..” “ Sì, Louis questo lo avevo capito sai..” dissi io ridacchiando, “ Uh… fa niente non mi importa per ora di quello. Mi interessi tu.” Disse abbracciandomi e facendo sollevare i miei piedi da terra e portandomi verso un angolino del locale. Cominciò a baciarmi, riempendo i miei sensi del suo gusto buono. Mi stringeva mentre strofinava le sue mani, dietro la mia schiena sotto la maglia larga. Era come strano. Come se si fosse liberato di un peso, e poteva fare ciò che voleva, come se adesso fosse più libero e con meno pensieri, al contrario di prima di entrare nel locale. “Dormi da me giusto?” disse continuando a baciarmi, “ Mh… no… Son tornati i miei, e poi se non torno a casa con James si insospettiscono..” dissi io alternando baci, “ Mh.. hai ragione..”. Mi abbracciò forte, facendomi sollevare i piedi da terra e baciandomi il collo, “ Sembri strano lo sai?!” dissi io ridacchiando, “ Sì, sei tu che mi fai impazzire.” Disse stringendomi ancor di più. Sorrisi a quelle parole, fino a quando non spostai lo sguardo in una parte di locale. Erano Hope e Harry che ballavano tutti sbilanciati. Scoppiai a ridere, “ Perché ridi, scaltra?” mi chiese Louis guardandomi negli occhi, “ AHAHAHAHAHA Niente, niente…” “ No, adesso me lo dici.” Disse lui serio, “ Nieente, tranquillo! HAHAAH” “ Ok, niente.” Disse prendendomi per le gambe e facendomi catapultare su una sua spalla, “ LASCIAMIII!” gridai io ridendo e dandogli pugni sulla schiena, “ MAI!” disse lui ridendo. Mi portò fuori dal locale e mi lasciò a terra, “ Cretino!!!” dissi io ridendo, “Deficiente.” Ribatté lui avvicinandosi a me, “ Bastardo.” Mi avvicinavo anche io sempre di più a lui, “ Stronza.” “ Coglione.” “P…Nah… non mi permetterei mai a dirtelo…” disse lui allontanandosi da me, “ Spara, coglione.” Dissi io guardandolo con aria di sfida. Si riavvicinò, “ Puttana.” “Paraculo.” “ Ti amo.” Disse guardandomi in tutte e due gli occhi, “ Anche io.” Dissi abbracciandolo forte, “AHAHAHHAHHAHAA Però il nostro è un true love HAHHAHAH” “ Sì, certo. Dopo che ci prendiamo a parole ci diciamo che ci amiamo, ovvio che è un true love!!” dissi io ridacchiando. Poco dopo mi sentii picchiettare la spalla “ Non ce crederai, ma mi ha appena chiamato mamma.” Disse Niall scuotendo il suo telefono, “ Eh?! T’ha telefonato mamma? Sono anni che non ci telefona quando siamo fuori. Comunque che voleva?” chiesi io, sperando che non fosse “ Non avete visto l’ora? Su, a casa.”. Niall prese il telefono, e facendo fece il verso di mia mamma, “ Capisco che è estate, Niall, però sono le tre. Non dovreste tornare a casa? Mi fate stare in pensiero. Su, tornate a casa, se no questa è l’ultima volta che uscite.” Tutti risero, “ Non si potevano stare altri tre mesi fuori!? No!?” dissi io scocciata, “ A quanto pare no… Comunque dobbiamo tornare a casa…” “ Palle…Va beh… torniamo a casa.”. Andammo verso la macchina, e ci salimmo. Dopo quasi mezz’ora di viaggio, stavolta un po’ più silenzioso di prima, ci lasciarono a me , Niall e Hope. “Domani….Domani sera probabilmente..” “ Va bene… Notte cucciola.” Disse baciandomi la guancia, “ Notte a te, Lou.” Dissi sorridendo. “ Goodnight babies!” dissi io ridendo, “ Ciao scaltra!” rispose Harry alzando la mano, “ Ciau amour.” Rispose, invece, Carly. Tornammo a casa. “ Buh, tu vai a casa?” chiesi io a Hope, “ Sì, sì. Notte Luigina.” “ Notte Kevina.” Dissi baciandole la guancia. Io e Niall entrammo dentro casa, e accesa la luce notammo mia madre che dormiva sul divano, “ Ssh, sarà meglio non svegliarla! Buona notte!” bisbigliai io, “ Notte” bisbigliò Niall ridacchiando. Salii sopra, mi cambiai, misi il telefono a caricare e mi addormentai nel mio splendido letto…
