"Questa è una promessa."

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“Mi sei mancata così tanto…” disse lui stringendomi e staccando i miei piedi da terra, facendomi girare, “ HAHAHA Louis!”. Mi lasciò. Ci guardammo negli occhi. Era perfetto. Forse troppo. “Andiamo?”, “Dove?”, “A mangiare a casa mia. Credevi che ti lasciassi in pace? Ehehe, no. Adesso non ti lascio più.” Dissi io abbracciandolo e appoggiandomi al suo petto, “AHAHAHHAA Mi sei mancata pazza.” Disse baciandomi la testa. Gli presi la mano e lo tirai fuori con me. C’era ancora qualcuno. C’era Niall che mi aspettava insieme a Carly. “ HAHAHAHAHAHA BELLO, HO VINTO IO LA SCOMMESSA. SONO TORNATI INSIEME.”, “No, può essere che è solo l’apparenza. Se si baciano allora hai vinto te.” ribatté Niall. Presi Louis e lo baciai con tutta la forza che avevo. “TIEEEEEEEEEEEEE!!”. Mi staccai da lui poco dopo e sfregai il mio naso contro il suo sorridendo, “ Sono così feliceeeeeeee!!” disse Niall correndo verso noi e abbracciandoci, “Anche io sono felice eh.” Disse Carly venendo verso noi ed abbracciandoci. Abbraccio di gruppo cuccioloso. “ Quindi si mangia tutti insieme a casa nostra!?” “Certo Niall.”. Andammo a casa. Cosa strana. C’erano anche i miei a casa. “Ragazzi!!! Com’è andata la giornata?” “ E’ una giornata meravigliosa!” dissi io correndo ad abbracciare mia mamma, “ Oh santo Dio, che ti è successo?”. Guardai Louis sorridendo, “Niente…” “Certo, niente…” disse mio padre ridendo, “ Ma voi che ci fate qui? Non dovreste lavorare?”, “Abbiamo staccato un attimo.”, “Mi fa piacere che c’è anche Louis.”, “Anche a me fa piacere.” Dissi io guardandolo negli occhi sorridendo. Ci fu silenzio per un minuto, “ Su, a tavola!”. Ci sedemmo tutti a torno al tavolo. Io vicino Louis. Sorridevamo insieme, scherzavamo. Mi avvicinai al suo orecchio e gli sussurrai cose dolci. Mi sorrise. Non resistetti e gli baciai la guancia. Mi scordai che ero davanti ai miei. “ Sum?!” disse mio padre guardandomi. Sgamata… “D-dimmi…”, “ Ti sembra il caso di baciare Louis?”, “Ma stiamo insieme!” dissi io senza pensarci due volte. Dopo mi tappai la bocca con la mano, “State…che cosa? Ed Harry?”, “ Sì…Stiamo insieme…”, “Che t’avevo detto io?”, “ Ma non è possibile. Cioè quest’estate Sum si baciava con Harry. No. Josh, ti sbagli.”, “Ho vinto la scommessa.”. Guardo Louis strana. I miei avevano fatto una scommessa se io e lui stavamo insieme. Ok… “ Siamo davvero felici che state insieme. Noi pensavamo che eravate solo amici.”, “No...” dissi io ridacchiando. Questa conversazione era abbastanza imbarazzante. Finimmo di mangiare ed io e Louis ci sedemmo sul divano. Lui seduto ed io distesa con metà corpo su di lui e la parte rimanente sul divano. “Che scena imbarazzante.” Bisbigliai io ridendo, “Beh… direi..” disse sorridendo, “ Sei bello.”, “Nah, tu lo sei.”, “ Ti ho detto che sei bello.” Dissi io facendo una faccia seria, “O-ok.”. Sorrisi e lo baciai, “Voglio recuperare il tempo perso.” “Mh.. ottima idea.” Disse lui facendo una faccia buffa. Gli diedi un leggero schiaffo sulla guancia, “Cretino.” “Ti amo piccola.” “Ed io no.” Dissi mettendo il broncio. Cominciò a farmi il solletico, “No?! No?!” “ SI, SI HAHAHHA LASCIAAMI!” dissi io ridendo e cercando di farlo smetterlo, prendendogli i polsi, “Scema, scema, scema, scema.” “Cretino, cretino, cretino, cretino.”, “Ti amo.”, “Anche io.”

Mamma

Stavo lavando i piatti, la porta era socchiusa quando sentii ridacchiare e parlare dall’altra stanza. Erano Sum e Louis insieme. Presi l’asciugamano e mi asciugai le mani avvicinandomi alla porta, e aprendola leggermente di più. “Sei scemo.” “No, tu sei scema.” “ Adesso mi aiuti con le espressioni eh.” “No, non ti aiuto.” “Sì, invece. O mi metto a piangere.” “ Va bene, va bene.” “Quante ne hai?”. Lei non rispose, lo fissò negli occhi sorridendo, “Allora?! Quante ne hai?” “Quattro…” “Ma a che pensi, si può sapere?” “Oh, niente, niente…” disse lei sorridendo. “Che guardi?”. Josh mi prese di sorpresa, “Guarda che sono carini…” dissi io indicando dall’altra parte della porta. Lui guardò. “ Sì, è vero. Lui mi piace molto di più di Harry. La ama davvero lui. E lei ama lui. Assomigliano molto a noi due da giovani.” “Sì… è vero…”dissi io guardandolo negli occhi e sorridendogli.

Io

“Vai a prendere ste espressioni e le facciamo insieme.” Disse lui invitandomi ad alzarmi e andare a prendere il libro e il quaderno. Mi alzai sbuffando prendendo tutto l’occorrente. Lo posai sul tavolo del salone e presi la mano di Louis tirandolo e facendolo sedere sulla sedia. Mi sedetti sulle sue gambe e lui mi strinse, “Allora, piccola, quali ci sono?” “ Quetta, quetta, quetta e anche quetta. Però me le devi spiegare.” “ Va bene…”. Cominciò a spiegarmele. La prima la facemmo insieme, poi mi disse di farle da sola. Mentre che facevo le espressioni continuava a darmi baci nel collo. “Vedi un po’ se mi sono risultate…” dissi io sperando di sì. Controllò nel libro il risultato e poi mi guardo triste, “No… ti prego…” “Sì… sono risultate…!” disse lui facendo quello triste. Feci un sorriso a 32 denti e lo abbracciai forte, “SIIIIIIII!” mi staccai e gli diedi un bacio appassionante. Poi mi staccai sospirando, “Mh… se ogni volta che ti risulta un’espressione fai così, vengo più spesso eh.” Disse lui sorridendo. “Vieni, vieni…” dissi io alzandomi da lui e portandolo a sedersi sul divano. Si sedette ed io mi sedetti vicino lui con la testa sul suo petto. “Come vanno i rapporti con tua madre?”, “Uhm…diciamo un po’ meglio di prima… Ieri pomeriggio sono andato a casa sua… E niente… Sta crescendo la pancina…” disse lui sorridendo, “Aw, che cosa carina!”, “Poi Dan le sta appiccicato e la cosa mi rassicura.”, “Sono felice che adesso siete tornati una felice famiglia.” “Ed io sono felice che sei qui con me. Adesso.” Disse lui stringendomi. Gli diedi un bacio sul collo, poi ritornai comoda nella mia posizione iniziale. “Louis, rimani a cenare qui?” “Certo, mamma.”, “Hai cambiato nome?” disse lui guardandomi negli occhi, “Eheheh… sì…” dissi io ridacchiando, “Dato che la regina ha deciso così, con piacere…” disse lui sospirando, “Sum?! Sum!”. Era mio fratello che mi cercava, “Ho fame.” “Eh… sì, ma che mi dici a me? Dillo a mamma.” “No, aspetta, fammi finire la frase. Ho fame, voglio fare le crepes.”. Vi prego no. Mio fratello e le crepes, sono una cosa sola. Anche perché dopo se le magna tutte lui. “Niall… le crepes.” “VOGLIO LE CREPES.”, “Eh…facciamo le crepes…” dissi alzandomi. Louis rimase tranquillamente spaparanzato sul divano, “No, cosa hai capito? FACCIAMO, al plurale, bello.” Dissi io prendendogli la mano e facendolo alzare. “Oddio…adesso danno fuoco a tutto…” disse mia mamma andando in cucina. Ci mettemmo ai fornelli. Insieme a noi c’era anche Carly. “Allora l’impasto è pronto. Voi due ai fornelli, noi li farciamo.” Dissi io prendendo due piatti. Era tutto un lavoro di organizzazione, prima di tutte. Ne facemmo una ventina. A quanto impasto avevamo fatto. Dopo averle farcite, le mettemmo in un piatto e cominciammo a mangiarle, offrendone due anche a mia madre. Dopo un po’ suonarono al campanello, “Vado io, ma non vi mangiate tutto eh!” dissi io lasciando tutto quel ben di Dio e andai ad aprire, “ Chi è?” “Ehi Sum.” Era Hope, con la valigia, “Stai andando via?”, “Sì…” disse lei triste. L’abbracciai forte. “Vieni dentro su.” Dissi io aiutandola con la valigia, “Ehi gente!” “Sta andando via…” dissi io, “Oh Hope…” disse mia madre abbracciandola, “Vuoi una crepes prima di partire?” chiese mio fratello, “No, no grazie…”, “Ciao bella. Ci vediamo il prossimo anno no?” disse mio fratello abbracciandola, “Certo James.” Disse sorridendo, “Ciau Hopeee!” disse Carly alzandosi con le mani sporche di nutella e abbracciandola, “ Ciao Carly…” “Uhm… allora buon viaggio!” disse Louis, abbastanza imbarazzato. Hope lo abbracciò, cosa strano e gli sussurrò qualcosa all’orecchio. Poi si staccò, “Allora…ciao famiglia Horan. Salutami a Josh eh.” Disse lei quasi piangendo. L’accompagnai alla porta. “E’ arrivato il momento…Ciao Sum…” disse lei quasi fredda, “Odio gli addii…Ciao Hope…” dissi guardando a terra. Mi diede le spalle, stava quasi per andare via, quando si girò e mi abbracciò forte. Mi misi a piangere. Non sapevo se l’anno prossimo sarebbe tornata, e per il 90% non sarebbe tornata, “Mi mancherai Kevina!!” dissi io ridendo fra le lacrime, “Mi mancherai anche te, Luigina.” Disse lei staccandosi, “Promettimi che il prossimo anno sarai di nuovo qui con me.” Dissi io asciugandomi le lacrime, “Te lo prometto.” Disse sorridendo. Gli diedi il mio bracciale, quello in cui avevo scritto il mio nome. “Questa è una promessa.”. Prese la sua collana e me la mise al collo, “Mi sembra ovvio.” Disse lei sorridendo. Poi andò via sorridendo. 

Only youLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora