Chapter 1°

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Chapter 1.
Sarah si aggirava per la hall del lussuoso hotel, per niente abituata a tutto quello sfarzo, guardandosi intorno con aria meravigliata. Dire che fosse agitata era poco! Aveva l'ansia alle stelle e la sola idea di dover incontrare la sua autrice preferita le faceva aumentare i battiti. Non appena la riconobbe, seduta su uno dei divanetti accanto alla vetrata, come in attesa di qualcuno, Sarah si agitò ulteriormente e dovette fare una serie di respiri profondi prima di avvicinarsi.
"Ehm... Ciao! Io sono Sarah, la ragazza che ti aiuterà con le traduzioni in queste settimane," si presentò con un sorriso timido.
"Io sono Laura, come avrai già capito da sola!" Si alzò per abbracciarla, perché odiava le strette di mano. Erano troppo formali per i suoi gusti ed in fin dei conti loro due erano ancora giovani. "Grazie per aver accettato il mio invito ad assistermi... So che ti sei appena laureata ma sono convinta che questa esperienza possa esserti molto utile."
"No, sono io che devo ringraziare te, perché avresti potuto contare su qualcuno con più esperienza ma hai scelto me... Insomma... Io... Sono onorata di essere qui." Sarah iniziò a gesticolare, tanto era nervosa. "Ho letto tutti i tuoi libri e devo dire di non essermi mai immedesimata così tanto in un personaggio... I tuoi romanzi sono così realistici ma al contempo ti fanno sognare... E' fantastico!" Lei non se ne intendeva molto di scrittura, non ai livelli di Laura. Amava buttare giù qualche riga ogni tanto ma niente che le sembrasse mai all'altezza.
"Sono davvero contenta di aver scelto te, perché sei la persona giusta per questo incarico. Basta ascoltarti mentre parli." E Laura ne era fermamente convinta. Lei e la sua nuova amica avrebbero potuto redigere alla perfezione quell'articolo su quella famosa band. "E sono sorpresa dall'apprendere che sei anche una mia fan! Grazie per le belle parole." Sorrise e le indicò di accomodarsi sul divano, visto che mancava ancora un po' all'arrivo dei quattro ragazzi.
All'improvviso tutti i chiacchiericci nella hall si fermarono e calò uno strano silenzio: Sarah e Laura si osservarono confuse e spostarono l'attenzione verso la porta a vetri dell'hotel, curiose di sapere cosa ci fosse di tanto interessante. E poi li videro: i componenti dei "Night Shadows" stavano camminando uno affianco all'altro e, dovevano ammetterlo, quei ragazzi erano davvero belli.
Il biondo abbassò gli occhiali da sole, guardandosi intorno compiaciuto, quasi approvasse la scelta del "The Royal", e aveva l'aria di essere molto simpatico così a pelle; accanto a lui, un moro teneva per mano una ragazza, anche lei mora: ridevano insieme e sembravano molto felici. Formavano davvero una bella coppia, quei due.
Ma ad attirare l'attenzione delle due ragazze furono gli altri due membri del gruppo.
Un ragazzo con i Ray Ban scuri e un giubbino di pelle marroncino, jeans stretti e un po' scoloriti e scarpe eleganti, attirò l'attenzione di Laura, che sospirò non appena lui le passò vicino, quasi sfiorandola, aveva un buon profumo. Lui si accorse di lei, si girò molto lentamente e abbassò gli occhiali per farle un occhiolino. Laura cercò di mantenere la sua posizione, ma non poteva nascondere che quel ragazzo aveva un'aria misteriosa che la attirava a sè.
Sarah invece era rimasta immobile a fissare l'altro moro: era vestito completamente in nero, fatta eccezione per la camicia grigio cenere e la cravatta di qualche tonalità più chiara, abbinata ad un gilet sbottonato, a dei comunissimi jeans scuri e a delle Converse alte. Lei dovette scuotere la testa, ripetendosi che non era educato contemplare qualcuno così a lungo, soprattutto visto che era uno sconosciuto, ed arrossì quando si accorse che lui se n'era accorto e mostrava un sorrisetto compiaciuto.
Si avvicinò all'amico, posandogli una mano sulla spalla, e gli indicò le due ragazze con un cenno del capo. L'altro si rimise apposto i Ray Ban sulla testa, lanciò un'ultima occhiata in direzione della bionda e della rossa e si avviò verso i loro compagni, sussurrando: "Saranno nostre."

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