Chapter 4.
Sarah se lo ricordava bene, come se fosse accaduto il giorno prima e non da ormai cinque mesi. Ricordava perfettamente ogni particolare, dal più banale al più importante, perché la prima vera relazione non si dimentica facilmente. Ricordava che le mancavano gli ultimi esami all'università e la tesi da studiare, quando il suo fidanzato la chiamò per uscire in una serata qualunque di metà Giugno. Ricordava che non vedeva l'ora di poter riabbracciare Daniel ma quando l'aveva trovato ai piedi delle scale ad attenderla, salutandola con un flebile 'ciao, dobbiamo parlare' si era congelata sul posto ed aveva soltanto annuito, seguendolo lungo la via. Ricordava ogni parola del suo discorso su quanto lei fosse una ragazza d'oro, che sapeva ascoltare e capire le persone, una ragazza da non lasciarsi sfuggire, perché come lei non ce n'erano tante in giro... E lei lo ascoltava, semplicemente lo ascoltava, fiera di avergli almeno dato una buona impressione ed orgogliosa di se stessa per non star piangendo davanti a lui. Come da copione, poi, al seguito delle belle frasi, erano arrivate anche quelle che nessuna ragazza vorrebbe mai sentirsi dire. Eppure erano quelle che Sarah ricordava più di tutte. Ricordava ancora Daniel, che con voce tremante, le rifilava una scusa dietro l'altra per poter chiudere quella relazione durata la bellezza di un anno... Il lavoro lo teneva occupato tutto il giorno fino a sera tardi; voleva uscire con gli amici e stessa cosa doveva fare lei; l'università e la laurea imminente erano una sfida per lei e lui non voleva esserle d'intralcio... E alla fine quel 'Non ti amo più come prima' che le ha dato il colpo di grazia, mandando in frantumi tutti i sogni, tutte le speranze racchiuse in quel cuore che lei non sentiva più. Sarah aveva chiuso gli occhi, si era presa un momento per un respiro profondo e l'aveva guardato negli occhi verdi, ringraziandolo per essere almeno stato sincero e non aver continuato la farsa, fingendo di amarla ancora. Il silenzio a quel punto li aveva riaccompagnati fino all'abitazione di lei e lì, sotto il portone, si erano scambiati l'ultimo abbraccio, prima che lei corresse su per le scale, andando a rifugiarsi nella sua camera per scoppiare finalmente a piangere.
"Stai bene?" Una voce la riportò alla realtà, facendola sobbalzare e voltare di scatto, spaventata, accorgendosi di non essere più sola.
"Uhm, sì... Sto bene," mentì Sarah, sperando che il ragazzo non se ne rendesse conto, e tornò a fissare la hall, dirigendosi verso la piscina.
"Possiamo parlarne, se vuoi."
Lei riportò lo sguardo verso Nick ed esasperata alzò la voce: "No, accidenti! Non dobbiamo parlare!"
Lui la fissò con sguardo ferito ed alzò le mani al cielo. "D'accordo... Tranquilla!"
"Scusa," balbettò lei, arrossendo. "Io non... Non volevo urlarti contro," si morse il labbro, guardando le sue amatissime Converse. "Solo, non pronunciare più quella frase, quando vuoi fare due chiacchiere con me," sospirò alla fine e riprese a camminare.
Nel frattempo, dopo che Naomi fu uscita per incontrare Manuel, Laura decise di andare ad ispezionare la saletta privata dove avrebbe dovuto tenere la conferenza con Sarah, ammesso che lei si sentisse meglio. Scese al piano terra e seguì le istruzioni che le erano state mandate per mail qualche giorno prima da Lily, ritrovandosi in una stanza parecchio spaziosa. Al centro c'era un tavolo rettangolare di legno scuro: da uno dei lati lunghi erano state posizionate quattro sedie, probabilmente per i Night Shadows, mentre dal lato opposto ce n'erano solamente due, destinate a lei e Sarah. Posizionò al suo posto il quaderno, dove avrebbe dovuto prendere appunti, e cominciò a giocare con il portapenne, cercando di non rimuginare troppo sul suo passato.
"Non è presto per essere già qui?" Le chiese Dylan, chiudendosi dietro la porta.
"Potrei dire la stessa cosa a te!" Rispose lei, senza guardarlo. "E poi è questo che fai nel tempo libero? Segui le giornaliste tutto il giorno?" Lo stuzzicò un po' con un sorrisetto divertito.
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Dreams Can Be Dangerous
Misterio / SuspensoLaura, una rinomata scrittrice di romanzi ma che nel tempo libero si occupava di articoli per giornali tipo Kids o cose per ragazze giovani e alla moda, comprendeva anche la musica... Sarah, laureata in Lingue, appena era stata contattata per assis...
