Sarah quella mattina si era svegliata con i sensi di colpa che le attanagliavano lo stomaco a causa di ciò che era accaduto la sera precedente, nonostante non fosse per nulla pentita di aver permesso a Nick di farla sua. Era davvero un controsenso, e lei lo sapeva benissimo, ma non poteva farci niente: tutta colpa di Daniel! Se lui non l'avesse baciata, lei non si sarebbe sentita così male nei confronti di Nick. Tuttavia, non era solo quello e la vera ragione risaliva a cinque mesi prima, quando lei e Daniel avevano rotto. Si era sentita usata, come se fosse stata il suo giocattolino personale con cui sfogarsi quando qualcosa non andava al lavoro, un'amica con benefici quasi. Pertanto si era ripromessa che non avrebbe più permesso a nessuno di provocarle quella brutta sensazione; solo che quella volta i ruoli sembravano essere stati invertiti. Non che lei avesse avuto l'intenzione di usare Nick; semplicemente aveva seguito il suo istinto, quel tratto distintivo che ogni oroscopo affibbiava sempre ad uno scorpione: quello di essere passionale, di cedere ad ogni tentazione. Aveva paura, Sarah. Paura delle emozioni che stava iniziando a provare nell'ultimo periodo con Nick; paura di se stessa; paura della possibile reazione del ragazzo addormentato accanto a lei, una volta scoperto che cosa era successo tra lei e Daniel. Ma perché non glielo aveva raccontato subito?! Sarebbe stato tutto più semplice.
Si alzò dal letto, stando attenta a non svegliare Nick, e si rifugiò in bagno per darsi una sistemata. Odiava dover indossare i vestiti del giorno prima ma non sarebbe di certo tornata nel suo appartamento, rischiando di interrompere qualcosa tra Laura e Dylan! Fece tutto con calma e, dopo essersi rivestita, tornò in camera da letto, posizionando sulla scrivania gli indumenti accuratamente piegati che le erano stati prestati per la notte. Poi uscì sul balcone a prendere una boccata d'aria e smaltire l'ansia e la confusione che aveva in testa; si appoggiò con le braccia alla ringhiera ed osservò il panorama, lasciando vagare liberi i pensieri finché ad arrestarli non fu proprio Nick.
"Temevo te ne fossi andata." La sorprese lui, assumendo la stessa posizione di Sarah, che mostrò un sorriso tirato.
"Forse sarebbe stato meglio," sospirò lei.
Lui s'incupì a quelle parole, creandosi mille paranoie. Cosa era andato storto?! "Ho sbagliato qualcosa?" Diede voce ai suoi dubbi, preoccupato.
"Quasi quasi si potrebbe dire che tu sia la vittima qui!" Scosse la testa, amareggiata, e compì mezzo giro su se stessa, ritrovandosi con la schiena contro la balaustra. "Mi dispiace."
Nick corrugò lo sguardo, collegando quello strano comportamento di Sarah con quello della sera prima. C'era ovviamene qualcosa che lei gli aveva nascosto e quello era il motivo per cui l'aveva portata nel proprio appartamento, per chiederle una spiegazione. Di certo non poteva immaginare che sarebbero finiti per fare altro. "Cosa è successo dopo che hai lasciato il Blue Night?"
"Ti ho già raccontato di aver incontrato Daniel ma c'è un dettaglio che non sai. Gli ho dato uno schiaffo perché aveva..." Si bloccò, non riuscendo a continuare la frase, ma voleva, anzi, doveva essere sincera con il ragazzo. Lui comprese il suo disagio e le lasciò tutto il tempo che le serviva, senza farle alcuna pressione. "Mi ha baciata," mormorò talmente a bassa voce che quasi non si udì lei stessa. "Daniel mi ha baciata e... Non volevo, davvero. Io..." Le lacrime fecero capolino sul suo volto e lei si portò le mani a coprirle il viso, lasciandosi cadere sulle ginocchia sotto gli occhi imperscrutabili di Nick. "Non sarei dovuta rimanere qui ieri notte; non avrei dovuto baciarti e non sarei dovuta andare fino in fondo. Mi sento come se ti avessi soltanto usato per cancellare il ricordo di Daniel, come se ti avessi preso in giro, ma non è così! Avrei dovuto sapere che il sesso non risolve nulla... Mi dispiace così tanto."
Lui si sentì perso di fronte a quella rivelazione. Se lei aveva così tanta paura di essersi dimostrata solo una grande approfittatrice, lui che avrebbe dovuto dire? Stava combattendo una guerra interiore contro il ricordo di Megan da mesi ormai e solo la presenza di Sarah era riuscita a sbiadirli. Si abbassò alla sua altezza e le afferrò delicatamente il polso. "Sarah, guardami." La pregò, applicando un po' di pressione affinché lei spostasse le mani. "Non è stato solo sesso e sai perché?" Si osservarono negli occhi e lei negò con la testa. "Non mi hai sbattuto con violenza sul letto ma al contrario sei stata dolce... Ci hai messo dentro un sacco di emozioni che posso capire benissimo. Non scusarti, non ce n'è bisogno." Le accarezzò la guancia e le baciò la fronte, tranquillizzandola almeno in parte.
STAI LEGGENDO
Dreams Can Be Dangerous
Misteri / ThrillerLaura, una rinomata scrittrice di romanzi ma che nel tempo libero si occupava di articoli per giornali tipo Kids o cose per ragazze giovani e alla moda, comprendeva anche la musica... Sarah, laureata in Lingue, appena era stata contattata per assis...
