Capitolo 67

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Sento le mie gambe irrigidirsi, devo andarmene subito.

Esco dal cancello e inizio a correre verso il bar più vicino e dopo due minuti arrivo. Per fortuna è pieno di persone e non c'è rischio che mi succeda qualcosa.

-"Vuole ordinare qualcosa?" mi chiede un ragazzo.

-"Ehm..una bottiglia d'acqua?" chiedo e lui annuisce sorridendo.

Sento le mie mani tremare e la mia gambe non riesce a smettere di battere a terra.
Troppo agitata devo calmarmi. Sento il cuore battermi fortissimo e ho un po il respiro affannoso.

-"Scusa hai una sigaretta?" chiedo ad un ragazzo che è davanti a me.

-"Certo, bellezza." mi sorride e mi porge una sigaretta insieme ad un accendino.

La accendo e gli do l'accendino.
Ok, Michelle, è finita. Sei salva.

Vedo Mike entrare nel bar e senza pensarci mi butto tra le sue braccia.

-"Mike, Mike..ho paura." dico tremando.

-"Tranquilla, è tutto ok. Vieni andiamo fuori." dice prendendomi per un braccio.

-"Qui c'è meno gente." dice poi.

-"Cosa succede?" chiedo.

-"Allora, il discorso è il seguente, mi devi ascoltare perché è confuso." dice e io annuisco.

-"Cameron davanti a te ha detto che avrebbe mandato via Antony e gli altri ragazzi che stanno davanti a casa tua, giusto?"

-"Si."

-"Ecco, non lo ha fatto, sai che non lo farebbe mai, credo lo abbia fatto per farti arrabbiare o qualcosa del genere, non so bene come stanno i casini tra di voi ma non ha mai detto a nessuno di andarsene, ha solo detto di nascondersi in modo che tu credessi che se ne siano andati per davvero, ci sei fino a qui?"

-"Si." dico buttando fuori il fumo della sigaretta.

Non devo più fumare questa merda, l'ultima volta che ho fumato è stato a capodanno e poi la mezza sigaretta di Gabriel alla festa di Nash quindi dovrei smettere ma ora ero davvero troppo spaventata.

-"Allora, la gente di qualcuno che non riusciamo a capire chi, è arrivata davanti a casa tua, è entrata e i tre tizi che devono stare davanti a casa tua per proteggerti, hanno aspettato per vedere cosa volessero fare e quando hanno capito che stavano aspettando te, sono entrati e li hanno picchiati, dopo di che hanno chiamato Cameron per dirglielo e lui gli ha detto di spegnere tutto come era e vedere se tu quando fossi arrivata avresti chiamato Cameron o qualcuno di loro o avresti fatto di testa tua, e tu ovviamente hai chiamato me."

Non sto capendo e lui lo nota e dice:"In pratica, la gente che ti protegge, ha visto questi che entravano a casa tua e li hanno picchiati, lo hanno detto a Cameron e lui ha detto di lasciare tutto come era per vedere come avresti reagito.
Ti hanno salvato e ti hanno messo alla prova."

Ok, ora è tutto chiaro. Il problema è uno: che io non ho chiamato nessuno dei ragazzi ma Mike che è l'ultima persone che avrei dovuto chiamare, secondo loro.

-"Posso tornare a casa?" chiedo.

-"Si, ti accompagno a casa, da lì, Antony e gli altri si occuperanno di te, non vorrei essere al tuo posto quando domani Cameron e gli altri scopriranno che hai chiamato me." ammette.

Nemmeno io vorrei.

Quando arrivo davanti a casa, Mike mi lascia ad Antony ed altri due ragazzi.

-"Michelle, dovrei ucciderti. Perché hai chiesto aiuto a quel tizio?" dice Antony entrando in casa insieme a me mentre gli altri due restano davanti alla porta.

How deep is your love? || Cameron DallasDove le storie prendono vita. Scoprilo ora