Ebbe si avevo capito i miei veri sentimenti, quello che avevo creduto fin'ora era solo una piccola stradina che mi avrebbe portata alla strada principale. Mi piacevano le ragazze, o per meglio dire la ragazza.
Mi svegliai piena di energia. Guardai l'ora sulla sveglia ed erano ancora la cinque del mattino, troppo presto per mettersi in piedi. Fuori era ancora buio. Mi girai verso l'interno del letto è vidi le piccole e sexy spalle di Alex, mi venne in mente tutto quello che era successo.
Dalla lotta con il cibo, alla doccia e alla tensione che si creò quando cercai di provocarla.
Non ero pentita di quello che era successo. Avrei voluto svegliare Alex per parlare. Ma stava dormendo come un angelo, mi sarebbe dispiaciuto rovinarle il riposo.
Cercai di riaddormentarmi, ma ogni volta che chiudevo le palpebre, Alex mi appariva come in un sogno rivivendo la scena d'accapo.
-"Stai per baciarmi?" Chiesi eccitata all'idea, perdendomi nei suoi occhi azzurri sommersa da un insieme di emozioni.
-"Mi fermeresti se lo facessi?" Domandò Alex testando il terreno, aveva avuto già troppe fregature da me.
-"Credo proprio di no!" Esclami ingoiando il nodo che provavo alla gola invasa da brividi nel basso ventre.
Alex spostò il suo sguardo dalle mie labbra al mio sguardo che era completamente invaghito dalle sue labbra.
Si avvicinò a me mettendosi comoda, allungando la mano per scoprire il mio visto dal ciuffo biondo che lo nascondeva sempre.
Bramavo quelle labbra, le sue labbra, come nessun'altra cosa al mondo.
-"Non posso." Disse prima che le nostre labbra si possano sfiorare.
Ahh che palle! Scivolai sul letto come una lumaca, sentendomi in imbarazzo per aver cercato di sedurla senza esserci riuscita.
Alex si sdraiò posizionandosi con la testa in linea retta alla mia.
-"Ehi!" Esclamò accarezzandomi il braccio mentre nascondevo la mia faccia per la vergogna che provavo in quel istante.
Emisi un mugugno che la fece ridere. Mi sentivo una vera idiota.
-"Sono così stupida!" Esclamai girandomi verso Alex lasciando le mie mani in balia delle sue, erano così morbide.
-"Forse un pò lo sei." Disse arricciando il naso sorridendo "Ma a me piaci per questo." Aggiunse avvicinandosi a me facendo toccare le nostre fronti l'una all'altra.
In quel istante mi sentì una morsa allo stomaco, era dolorosa ma conteporaneamente creava piacere estendendosi in tutto il corpo, era una delle sensazioni che non avevo mai provate con Austin.
-"È Jodie che ti frena?" Domandai riferendomi al motivo per cui si era rifiutata di baciarmi; immaginavo la sua conferma, mi avrebbe fatta mordere le mani e sentire una stupida a vita per aver perso tempo, avrei potuto approfittarne prima.
Alex soghigno, quasi divertita è soddisfatta dalla mia domanda.
-"Non mi frena nulla. Jodie è stata un passa tempo, non conta nulla." Rispose confondendomi e notando la mia confusione nei miei occhi e aggiunse, "Volevo farti sentire come me, quando mi hai lasciata sola nella capanna." Disse mordendosi il labbro inferiore preoccupata dalla mia risposta "Non è una bella sensazione vero? Ti senti legata e intrappola, con la gola annodata." Aggiunse descrivendo la mia reazione iniziale.
-"Stronza." Dissi dandole una spinta sulla spalla "...Sono un imbecille! ...Scusa, se sono scappata." Risposi capendo di essermi comportata da egoistia. Avevo ignorato del tutto i sentimenti di Alex, credendo che per lei fosse normale. Ma chi è abituato ad essere respinto?
-"Ora basta. L'importante è che sei tornata da me!" Esclamò posizionando l'indice e il pollice sotto al mio mento per poi avvicinare dolcemente le sue labbra alle mie.
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CONFUSION...
RomansaQuesta è la prima storia che scrivo, abbiate pietà; spero vi piaccia e chiedo scusa per eventuali errori... Parla di Kate, una ragazza con una vita familiare un pò complicata; un padre egoista, assecondato dalla moglie, che con tutti i problemi che...
