Questi ultimi giorni erano trascorsi molto velocemente tra le varie risate e figuraccie fatte per colpa dei ragazzi.
Io ero ancora abbastanza scossa non potevo evitare di pensare a cosa sarebbe accaduto quella sera se Alex non si sarebbe trovata nel posto giusto al momento giusto... È una domanda che mi perseguita giorno e notte;
Pultroppo il nostro soggiorno a Los Angeles era finito; dovevamo tornare alle nostre vite. Il nostro stato d'animo era in comune, sentivamo già la nostalgia di quel posto... questo escludendo Andy, non so per quale assurdo motivo ma tornare a Sugarfield lo rendeva felice...
Rimpiaggevo solo di non aver potuto ringraziare Alex.
Stavo iniziando a fare la mia valigia, per fortuna i miei vestiti non era sparsi per la villa, come quelli di Austin...
Dovevo richiamare mia madre, siccome non ero riuscita ad arrivare in tempo il cellulare per rispondere alla sua chiamata, così una volta sboccato lo schermo del cellulare vidi un messaggio...
<<Ciao! Come va? Non ci siamo più sentite. Volevo sapere quando partite?>>
Alex? Il vedere quel messaggio mi fece sorridere; era molto che non la sentivo, avevo incominciato a pensare che ce l'avesse con me. Risposi immediatamente...
<<Ehi, pensavo che non mi avresti più scritta. Comunque tutto sommato va bene... Domani mattina presto saremo di ritorno.>>
Nel frattempo chiamai mia madre, che scoprii che in realtà non voleva chiamare me, ma aveva solo sbagliato numero... Dovevo immaginarlo, pensai.
Mi sentivo sfinita era tutto il giorno che correvo su e giù per l'intera villa, così mi appoggiai al letto, e senza accorgermi mi appisolai.
-"Ehilà dormigliona..." sentì sussurrare al mio orecchio e qualcosa toccarmi il naso.
-"Rachel sta ferma." Dissi girandomi dall'altro lato.
-"Rachel eh? Almeno non mi hai scambiata per Austin." Sentì una voce sorpresa allontanarsi "È così che mi accogli?" Aggiunse con tono offeso.
-"Alex?! Cosa ci fai qui?" Domandai confusa cercando di svegliarmi il più in fretta possibile alzandomi dal letto ancora con le palpebre appiccicate e la lingua impastata dal sonno.
-"Sono passata a salutare, Austin ha detto che dormivi così mi ha fatta salire... sai è curioso. Pensavo gli avessi raccontato dell'altra sera, ma sembrava all'oscuro di tutto... Perché non gli hai detto niente?" Domandò confusa e alquanto incuriosita dalla mia risposta.
-"Non gli ho detto niente perché si sarebbe preoccupato e sentito in colpa per qualcosa che non è accaduto fortunatamente. Preferisco tenerlo per me." Dissi infastidita. "Come mai non ti sei fatta sentire?" Domandai curiosa, non avendo avuto più sue notizie.
-"Jessica." Disse solo una parola che mi fece capire tutto.
Continuava a guardarsi in torno, come se cercasse qualcosa, o avesse fretta di andarsene.
-"Sa dove ti trovi in questo momento?" Mi venne spontanea la domanda; che la pietrificò all'istante. Mi rispose con uno sguardo, che mi fece capire di aver sorvolato sull'argomento... "È ancora gelosa di me? Ma per quale assurdo motivo?" Chiesi vedendo la reazione di Alex che sollevò un sopracciglio per conferma alle mie parole e subito dopo incupirsi.
-"Perché Jessica è fatta così." Aggiunse facendo spallucce "Sai la cosa assurda qual è? Sono venuta fin qui per salutarvi, ma mi importava solo di salutare te. Non posso negarele di essere gelosa. Lei ci tiene a me." Disse mandandomi in confusione; certo Alex aveva passato più tempo insieme a me che agli altri ragazzi, speravo solo di non averle mandato messaggi contrastanti.
-"Capisco... Comunque ti devo ringraziare per avermi difesa da quel ragazzo ubriaco quella sera. Grazie di tutto sul serio, non so come ripagarti." Dissi con il cuore in mano.
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CONFUSION...
RomanceQuesta è la prima storia che scrivo, abbiate pietà; spero vi piaccia e chiedo scusa per eventuali errori... Parla di Kate, una ragazza con una vita familiare un pò complicata; un padre egoista, assecondato dalla moglie, che con tutti i problemi che...
