Una volta arrivata, entrai timorosa cercando di fare meno rumore possibile. Lo scenario che mi si parò davanti mi scosse parecchio, Cody mi raggiunse subito...
-"Dove cazzo eri finita?" Chiese su di giri.
Guardandomi in torno notai parecchio casino; era sotto sopra, quel che si trovava sui mobili ora si trovava a terra, sembrava avessero fatto irruzione in casa.
-"Cosa è successo?" Chiesi confusa e preoccupata.
-"È arrivato nostro padre e come al solito ha iniziato ad impartire ordini a tutti, gli ho disubidito, e si è incazzato; mamma mi ha difeso ed hanno iniziato a litigare fra di loro; papà ha iniziato a lanciare le cose a terra e a tirare calci e pugni ovunque, poi si è andato a fare la doccia, e nel frattempo mamma è escita e se né andata con la macchina..." disse agitato.
-"Come se né andata? Da quanto tempo? E nostro padre dov'è?" Chiesi allibita dalla situazione.
-"Sarà un'ora. Ma non risponde al cellulare. Papà è uscito dopo aver fatto tutti i suoi comodi; mi ha anche detto che è stata colpa mia." Rispose sentendosi in colpa "C'è un altro problema... Jenn, si è chiusa in camera sua, ha ascoltato tutta la lite. Non vuole parlarmi." Aggiunse preoccupato.
-"Che bastardo... Non è per niente tua la colpa." Dissi cercando di rassicurarlo "Ora pensiamo a Jenn." Dissi pogiandogli una mano sul collo.
Potevo solo immaginare le urla di quei due... Jenn fortunatamente mi aprì subito la porta, abbracciandomi in lacrime. Cercai di tranquillizzarla, ma le lacrime tornavano ad inondarle le guance dopo pochi secondi.
La portai al piano di sotto, Cody nel frattempo si era messo a riordinare la casa, gli diedi una mano, in casa eravamo rimasti solo noi tre...
Non riuscivo a capire dove fosse andata nostra madre, cosa le era saltato in mente? Avevo la testa piena di pensieri negativi.
Feci da mangiare a Jenn e Cody, a decisi di riordinare casa, vederla in quelle condizioni non faceva altro che ricordarmi di mio padre e di quanto lo odiassi... I miei fratelli mi aiutarono e subito dopo stanchi decidemmo di andare a dormire, Jenn si infilò nel mio letto perché non voleva stare sola e dopo cinque minuti si addormentò singhiozzando; ero stanca, ma ero troppo agitata x dormire. Andai in bagno per sciacquare la faccia, e trovai Cody in giro per casa, anche lui non riusciva a dormire.
-"Ho chiamato la mamma, ma non risponde." Disse nervoso e triste allo stesso modo.
-"Tranquillo, tornerà." Risposi volendo aiutarlo a non pensarci, ma la verità era che neanche io credevo alle mie parole "Senti, ti dispiace tenere sott'occhio Jenn? Non si dovrebbe svegliare, io ho bisogno di uscire, mi serve un pò d'aria." Aggiunsi speranzosa alla sua conferma.
-"Va bene. Se ci sono novità ti chiamo." Disse prendendo i biscotti per portarseli in camera.
Uscì senza cambiarmi, una tuta e una felpa leggera per il leggero vento che tirava di sera.
Appena misi piede fuori dall'entrata scoppiai in lacrime.
Andai verso casa di Rachel, non per parlarle, ma mi ricordai che tra casa Gilmore e casa Donovan c'era un sentiero abbandonato che portava alla vecchia ferrovia, c'era una piccola capanna che probabilmente veniva usata come punto di riposo per i ferroferrovieri ma era diventata una seconda casa per me e i miei amici da tempo, ci ritrovavamo sempre in questo posto perché facile da raggiungere. Era passato del tempo, dall'ultima volta che ci ritrovammo qui. Almeno questo posto non era legato da brutti ricordi; Esternamente era rimasto tutto come l'ultima volta, la chiave del lucchetto era ancora in una bottiglia dietro un masso che ora era ricoperto di erbacce, ma il lucchetto era sparito e la recinzione era aperta; probabilmente qualcuno si era appropriato del nostro nascondiglio, presi una sedia pieghevole in buone condizioni e mi accomodai, potevo sendermi sul divano ma non avevo la minima idea delle condizioni in cui si trovasse, lo avevamo salvato dalla discarica già due anni fa, probabilmente ora era da buttare sul serio.
Cercai di calmarmi facendo dei lunghi respiri poi sentì dei rumori provenire dal sentiero; chi era? Spensi la luce del cellulare e mi nascosi dietro la porta di ferro, che ormai erano stata degradati dal sole e dall'acqua.
Inizia a sentire dei passi, e vidi una luce. Sembrava un pò in difficoltà, continuava a girarsi in torno, come se cercasse qualcosa.
Quella persona stava venendo in mia direzione, avevo il cuore che batteva all'impazzata. E se fosse stato...
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CONFUSION...
Roman d'amourQuesta è la prima storia che scrivo, abbiate pietà; spero vi piaccia e chiedo scusa per eventuali errori... Parla di Kate, una ragazza con una vita familiare un pò complicata; un padre egoista, assecondato dalla moglie, che con tutti i problemi che...
