POV. ALEX
Avevo sentito tutto. Emily non si smentisce mai. È proprio una stronza, meschina del cazzo; le avrei dato una lezione io stessa, ma Kate era riuscita a farsi valere. Non l'avrei mai aspettata da lei quella reazione. Era una parte di lei che mi attraeva ancora di più di quanto non lo facesse già. Lei mi ha attratto fin dalla prima volta che la vidi sull'autostrada. Come non si può amare una ragazza del genere? Oh mio Dio... devo ritornare in me. Amare?! Forse nella mie breve vita ho provato qualcosa di simile solo per Jes, ma non era quell'amore incondizionato che ti fa perdere la testa. Non un amore da film. Litigare, superare gli ostacoli e riappacificarsi; questo era qualcosa che a noi non capitava; si litigava per gli ostacoli, ci appacificavamo con del sesso rancoroso e litigavamo nuovamente per qualsiasi motivo banale. Non era proprio una relazione monotona a dir la verità ma comunque stancante.
Arrivai a casa facendo il giro più lungo, girando intorno al quartiere. La mia ragione si difendeva pensando che così avrei memorizzato le strade che ancora faticavo a ricordare; ma il mio inconscio sapeva che fare quella strada avrebbe permesso di controllare se Kate fosse tornata a casa senza dare nell'occhio.
Notai la sua auto sul viale. Pensai subito che fosse strano. Decisi di fare inversione ad U per controllare che fosse tutto nella norma. Potevo immaginare vagò liberamente sui vari motivi.
Accostando dietro la sua auto notai una macchina abbastanza lurida parcheggiata davanti al garage. Scesi dall'auto pronta a raggiungere la veranda e bussare alla porta. Ma la mia attenzione fu attirata da della musica. Proveniente dall'auto di Kate. Mi affacciai al finestrino un pò appannato e la vidi dormire. Che tenera. Bussai sul vetro più volte prima di riuscire ad attirare la sua attenzione. Almeno aveva avuto la buona idea di chiudersi dall'interno. La vidi sobbalzare imprecando, risi alla sua reazione.
-"Che cazzo. Alex! Mi hai spaventata." Disse mettendosi una mano sul cuore cercando di calmare il suo respiro e girando la chiave nel quadro per abbassare il finestrino.
-"Scusa non era mia intenzione." Risposi sorridendo ancora divertita "Cosa stai facendo in macchina?" Domandai stringendo me stessa per il freddo.
-"...C'è mio padre." Rispose seccata guardando il manubrio intensamente "Sali!" Esclamò vedendomi espirare aria bianca, aprendo le portiere facendo un cenno con la testa. Per poi chiudere il finestrino.
Il motivo per cui fosse rimasta un auto lo avevo già immaginato, ma sentirlo con la sua voce senza insistenza mi diede sollievo, si fidava di me al punto di parlare dai suoi demoni senza dirmi di non impicciarmi.
-"Fa freddissimo!" Esclamai soffiando sulle mie mani, cercando di cambiare argomento, non volevo vederla triste.
-"Ci penso io a riscaldarti!" Esclamò maliziosa; lasciandomi sorpresa; prendendomi le mani e non restituirmele più, spontaneamente sorrisi e le accarezzai il dorso della mano, quando le sfiorai le nocche delle mano destra lei la retrasse subito lamentandosi per il dolore. Non nego di essermi spaventata.
-"...Fammi vedere!" Ordinai premurosa ma con tono severo "Hai dato un bel gancio ad Emily. Forse le hai rotto il naso. Ho visto parecchio sangue dopo che sei uscita senza cagarmi minimamente." Aggiunsi con rimprovero lasciando la sua mano gonfia e un pò violacea facendole capire di esserci rimasta un pò male.
-"...Scusami! Quando perdo le testa in quel modo non capisco più niente." Si giustificò con sincerità implorandomi di perdonarla; io non ero arrabbiata con lei, volevo solo farle notare che l'avrei potuta aiutare o almeno sfogarsi in qualche modo.
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CONFUSION...
RomanceQuesta è la prima storia che scrivo, abbiate pietà; spero vi piaccia e chiedo scusa per eventuali errori... Parla di Kate, una ragazza con una vita familiare un pò complicata; un padre egoista, assecondato dalla moglie, che con tutti i problemi che...
