6) Incrociare le dita...

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Mi ero svegliata decisa di parlarle del viaggio in California. Mi alzai dal letto mettendomi i primi vestiti pescati nell'armadio.
Era una giornata calda, i raggi di sole invadevano la mia camera...
Scesi al piano inferiore andando convinta in cucina, come al solito mia madre era li...
Mi salutò con un sorriso, dovevo ancora riabituarmi a queste espansioni d'affetto. Ricambia il buon giorno facendo restare Jen a bocca aperta, era rimasta all'oscuro di quel che era successo ieri, in parte è meglio per lei, un ricordo negativo in meno.
Iniziai a fare colazione...

-"Cosa devi fare oggi?" Domandò curiosa mia madre.

Aveva un aria sospetta, c'era qualcosa sotto.

-"Non lo so... Probabilmente incontrerò i ragazzi al Grill." Risposi mangiando un cucchiaio di cereali.

-"Ti va di lavorare? La signora Fisher ha bisogno di una mano per mettere a posto i libri nel negozio." Disse mia madre cercando di incastrati per tutta l'estate.

-"Non lo so... Dipende dagli orari. Ci andrò a parlare... L'unico problema è che vorrei fare una vacanza con i miei amici." Dissi rompendo il ghiaccio sull'argomento.

-"Quale vacanza?" Domandò confusa.

-"I genitori di Andy, i signori Williams, li conosci... Hanno una villa in California, a Los Angeles, ci hanno dato il permesso di andarci per due settimane, la partenza è prevista per inizio luglio... devevo dirtelo prima lo so!" Esclamai incrociando le dita sperando la prendesse bene.

-"Ah, non sapevo che i Williams avessero cosa a Los Angeles... E chi vi controllerà?" Domandò preoccupata.

-"Ci sono gli zii di Andy che e vanno a controllarci tutti i giorni... Non preoccuparti per il viaggio andremo in auto, ci vorranno cinque o sei ore ma arriveremo, posso andarci?" Chiesi continuando a tener le dita incrociate.

-"Va bene... Domanderò ai Williams altre informazioni." Disse con lo sguardo da detective.

Non riuscivo a credere alle sue parole, mi alzai di scatto dalla sedia urlando un "E vai!" Saltandole addosso per abbracciarla.
Ero contentissima così corsi in camera mia per chiamare Rachel e darle la buona notizia, anche lei doveva avere la conferma dai suoi genitori; Subito dopo chiamai Austin che rimase contenteto ed euforico nel sapere che sarei partita con lui, poi mandai un messaggio ad Andy...

<<A Los Angeles sono dei vostri!🎉🎊>>

<<Manca solo Rachel... 😎 Oggi convinciamo anche i suoi genitori>>

Andy rispose velocemente usando come sempre il suo carisma.

Passai la mattini a casa... mangiai in compagnia di mia madre, Jess e Cody che informò mia madre che avrebbe iniziato a lavorare fra due giorni in una struttura ricettiva, avrebbe dovuto servire ai tavoli, fare il cameriere può sembrare una stupidaggine, ma io per esperienza vi dico che è molto stancante soprattutto se la location contiene molte persone e non c è il numero di personale adeguato.
Mi faceva piacere che si tenesse impegnato lavorando, almeno avrebbe fatto qualcosa di costruttivo inceve di combinare casini con i suoi amici.

Arrivaro le quattro del pomeriggio ed Austin puntuale passò a prendermi per raggiungere i ragazzi a casa di Rachel e cercare si convincerli.
Ci presentammo tutti aghindati per fare una buona impressione.

-"Salve signora Gilmore! Rachel è in casa?" Esclamai con un sorriso a trentadue denti in modo più paraculo che sapessi fare.

-"Oh Kate, non mi aspettavo una vostra visita, prego entrate!" Esclamò spiazzata dalla nostra presenza.

Come biasimarla sembravamo un esercito mandati in missione.
Ci accomodammo nel soggiorno, casa Gilmore era molto elegante e moderna.

-"Rachel sta scendendo... Mangiate quello che volete." Aggiunse poggiando sul tavolino un vassoio d'argento con sopra biscotti, caramelle e del thè fresco da bere.

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