42) Halloween!

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AVVISO: in questo capilo ci sarà sia la prospettiva di Kate e sia quella di Alex. Quest'ultime saranno divise da dei trattini. Informatemi se riscontrate problemi per capire cosa accade.

XOXO buona lettura 👋😄

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Andy ha deciso di organizzare una festa per Halloween invitando gli amici più stretti nella sua dependance. E come al solito io era stata la prescelta per aiutarlo nei preparativi. Ammetto che avrei preferito festeggiare in compagnia di Alex, ma sarei sopravvissuta.

Apro gli occhi accecata dalla luce che entra dalla finestra, capendo di essere in netto ritardo. Guardo il cellulare per controllare che ore fossero "9:10" dico sorpresa iniziando ad imprecare, capendo di non riuscire ad arrivare in tempo neanche per la seconda ora. Ovviamente non avendo più sonno decido di dare uno sguardo alle notifiche di Facebook arrivate durante la nottata, nulla di nuovo o di importante, ma noto che Alex è online, qualcosa, più forte di me, come se ci fosse una calamità sulle mie dita, mi impediscono di ignorarla, così le scrivo in chat:

<<Buon giorno! 😘 Oggi niente scuola. Non ho sentito la sveglia.>>

Visualizza ma non ricevo nessuna risposta. Perché non risponde? Cos'ha da fare? La mia mente è invasa da pensieri contrastanti, e le domande che mi perseguitano alla fine hanno tutte lo stesso significato; perché mi ignora? Ormai è inutile restare a rimuginare nel letto, il mio umore era diventato pessimo. Proprio una giornata di merda.
Sento suonare il cellulare:

<<Hey che fine hai fatto?>>

Mi ero catapultata sul cellulare inutilmente, era un messaggio di Andy, che delusione; speravo fosse Alex.

<<Sono a casa. Non ho sentito la sveglia. 😑>>

<<Che cogliona! 😂 Comunque oggi dopo scuola passo a prenderti. Mangi con me e dormi da me! 👻>>

Anche se avrei preferito dormire nel mio letto sarebbe stato impossibile smuovere Andy dalla sua pretesa. Così risposi con un sempre okay che chiuse la conversazione.

Scesa al piano inferiore notai di essere sola a casa. Che bello! E ora che faccio? Se Alex fosse partita stamattina presto in pomeriggi sarebbe potuta essere qui con me a farmi le coccole come una coppia sdolcinata; Dio quanto mi manca! Continuo a guardare il cellulare interrogativa. Che cavolo di fine ha fatto? Vorrei averla solo per me in questo momento non per abbracciarlo o baciarla, ma per picchiarla.

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-"Lucas ti prego, non puoi venire a casa mia a quest'ora del mettino e pretendere che sia euforica per questa sera. Hai un ragazzo, tortura lui!" Dissi coprendomi la testa sotto le coperte innervosita dalla sua vitalità delle 8:15 del mattino.

-"Tua madre mi ha fatto entrare!" Esclamò saltando sul letto "Dai alzati. Dobbiamo andare da Annie e scegliere dei vestiti per questa sera. Sò che mi vuoi bene, ti prego alzati." Aggiunse schiacciandomi sotto alle coperte con il suo peso.

-"E va bene!" Esclamai urlando dopo aver perso la pazienza "Dammi il tempo di farmi una doccia, dopo sarò a tua disposizione. Contento?" Chiesi sedendomi sul letto, odio essere svegliata in questo modo, resto scontrosa tutto il giorno; ovviamente lui ignorò completamente questo particolare, rispose abbracciandomi con un sorriso a trentadue denti.

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