Pensava fosse stata abbastanza chiara e allo stesso tempo enigmatica... Era limpido che si riferisse alle ragazze con quel "Sempre in gamba...", no? Eppure Jeffrey le era sembrato ancora un po' sbigottito, come se non ci fosse arrivato.
- Dove dobbiamo andare? E attenta! Guarda sta strada! Poi parli per me!-, esclamò Fabian ancora irritato per la discussione di prima e preoccupato di finire contro una macchina per la spensieratezza di Carley.
- Tesoro, direi che andare un po' in giro, in piazza magari... non sarebbe male, oltre a dire che mi avevi promesso di andare a vedere qualche T-shirt in centro... Vicino quella pizzeria, così casomai mangiamo lì!-, il programma stillato da Carley non fece proprio elettrizzare Fabian quanto lei, ma purtroppo doveva assecondarla, se voleva ottenere le sue grazie.
Arrivarono in centro verso le 19:30 e trovarono parcheggio solo mezz'ora dopo.
Gli strinse il braccio, appena scesi e gli sussurrò:- Dai, amore! Scusa, ho esagerato... Sei il mio ragazzo perfetto, lo sai?-, la domanda suonò retorica. Ormai lo sapeva, lo diceva sempre. Eppure questa volta pensò a come sarebbe stato dirlo a Jeffrey... Ancora aveva in mente l'immagine di quegli addominali diretti verso di lei...
Strinse ancora di più il braccio di Fabian. Avrebbe voluto forse stringere quello di Jeffrey? Che assurdità, si disse! Ma lo era veramente? O era la realtà che non era pronta ad accettare? Forse aveva solo bisogno di staccarsi dalla sua vita frenetica e guardare qualche maglietta insignificante probabilmente sarebbe stato abbastanza.
L'entrata già preannunciava la futilità di tutto il negozio, ma non le interessava. Si guardò intorno per vedere se qualcuno era così sciocco come lei da scegliere di entrare e in quel momento una ragazza le andò addosso, facendola cadere sul marciapiede polveroso.
- Ma che... Guarda dove vai!-
- Mi scusi tanto, signora... È che vado di fretta!-, il pensiero assassino di Carley si soffermò solo su una parola di quella frase... "Signora"??? "Signora"??? Ma guarda questa, si disse!
- Clare, stai bene?-, sentì la voce di un ragazzo, mentre ancora cercava di mettersi in piedi. Sembrava una voce alquanto familiare, ma non poteva essere... no, no... Non quella di... Jeffrey?!?!?! Appena lo vide rimase folgorata, non solo dall'aspetto, ma anche da quella sua premurosità a cui era abituata, ma nel riceverla. Lo guardò sotto shock.
- Carley?!-, si allungò verso di lei e la alzò in piedi con tanta facilità, destabilizzandola leggermente per la prontezza significativa dei suoi muscoli.
- Ma tu guarda che sorpresa!-, esclamò appena si spolverò i jeans con fare ironico. Squadrò la ragazza come avrebbe fatto un cane ad un gatto troppo vicino alla sua proprietà.
- Che bella e... cara ragazza...-, forzò le parole in gola e forse si percepì. Purtroppo non riusciva a fingere di vedere altro, se non una zoccola gatta-morta intenta a rubare il ragazzo di qualcun'altra.
- Chi è?!-, la domanda schietta uscì fuori troppo velocemente, diventando esplicitamente invadente.
- Oh, ehm... Lei è Clare...-, presentò la bella ragazza Jeffrey, senza mostrare alcun briciolo di imbarazzo.
- Piacere...-, le porse una mano, ma Carley non la strinse. Fece finta di non averla vista.
Jeffrey la stava proprio deludendo! Credeva fosse stata il suo primo amore, la sua prima... beh, non proprio fidanzata, ma dai... Rimpiazzarla con la nuova arrivata?? Quell'adolescente in calore tutta perfettina? Tutta con la giacchettina allacciata, il sorriso falsamente spontaneo che non vedeva l'ora di infilarsi sotto le coperte con quel fisico da urlo distinguibile anche sotto la camicia e la giacca?? Ma se lo poteva scordare!
Fabian, il quale per tutto questo frattempo aveva risposto a una chiamata, le si accostò accanto.
- Jeffrey.-
- Fabian.-, si salutarono fronteggiandosi con gli sguardi.
Carley gli abbracciò il busto, sperando in qualche attacco di gelosia.
- Allora, che fate qui?!-, domandò con sguardo inquietante, rivolgendosi alla ragazza.
- Avevamo sentito dire che questa pizzeria è buona sia per la qualità che per il prezzo, quindi volevamo provarla.-, prese la parola Jeffrey per smorzare la tensione venuta a crearsi tra le coppie.
- Oh, ma che gran coincidenza! Anche noi!-, esclamò, tradendo le sue reali intenzioni con il tono della voce.
- Perché non ci prendiamo un tavolo insieme?-, propose Carley. Sembrò per di più un invito del diavolo a cedergli l'anima, ma purtroppo non potevano evitare di accettare.
- Noi volevamo anche fare un salto in libreria veramente... Quindi, mangeremo in fretta, vero, Jef?-, chiese conferma della menzogna Clare, buttandogli le braccia al collo.
- Oh, beh... Sì, certo!-
Carley a quel punto sperò di trovarsi sola al tavolo con quella santina per sgozzarla in modo moooltooo discreto. Forzò un sorriso sul volto, questa volta fulminando Jeffrey, per dire: "Ma veramente sei così carogna da sceglierti questa pezzente?!" e le pezze le avrebbe messe in un determinato punto a quella... carissima Cenerentola!
Il cameriere li accompagnò a un tavolo abbastanza separato dal centro della sala e Carley fu ben felice di sapere che già vi erano le posate a portata di mano... o di gola che dir si voglia!
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Il corso della fenice...
Chick-LitIl soldato Jeffrey di ritorno da delle missioni militari viene scosso nella notte dalla richiesta d'aiuto gridata da sua zia Noelle, risiedente nella casa accanto alla propria con il marito Mark e il figlio Fabian, al momento in Irlanda per conclude...
