- Jeffrey, grazie... Sei stato grandioso come sempre! Permettimi di ripagarti invitandoti a pranzo!-, il suo sguardo andò immediatamente a Carley. Sapeva perfettamente di non meritare tale riconoscenza. Aveva solo aggiustato un tubo che non era completamente rotto... Era stato deviato il corso dell'acqua, conducendo il tubo a deformarsi naturalmente. Lo aveva sostituito e basta, non era stato così difficoltoso e sicuramente non meritava qualcosa in cambio. In guerra, aveva aiutato tanti compagni in piccole o grandi difficoltà che fossero e non si era mai aspettato un premio per questo. Pensava che il gesto in sé fosse il vero premio che doveva essere pronto a ricevere. Se qualcuno aveva le potenzialità per aiutare qualcun altro e non lo faceva, allora in qualche modo causava lui stesso il problema in sé da risolvere, che per la maggior parte dei casi riguardava la propria persona. Questo egoismo e questa presunzione che serpeggiavano forti più che mai nel mondo lo distruggevano ogni secondo di più, senza che nessuno se ne rendesse pienamente conto. Era questo che Jeffrey pensava... Aveva solo fatto il suo dovere, aveva solo fatto ciò che riteneva più giusto, aveva solo fatto un piccolo passo per salvare il mondo dall'auto-distruzione.
Cercò approvazione negli occhi di Carley per quello che stava per dire e non la deluse. Un altro motivo per cui non potesse rimanere era proprio lei. Sapeva quanto la mettesse in imbarazzo e aveva tutte le ragioni per provarlo. In effetti, non doveva essere neanche lì in quel momento. Forse avrebbe dovuto lasciarla stare... Lasciare che tutto seguisse il suo corso... Forse sì, avrebbe dovuto lasciarla andare, lasciare che si sposasse con uno che non meritava neanche 1/4 di ciò che era lei... di ciò che era stata lei per lui.
- Jude, mi dispiace, ma... non posso accettare una cosa simile. Non ho fatto nulla che debba essere ripagato, anzi... Forse sono io che devo ancora ripagare te e la tua famiglia.-, spiegò Jeffrey.
- Sciocchezze, figliolo! Se proprio devi ancora ripagarmi, per non so cosa alla fine, allora accetta questo mio invito...-, Jude sembrava inflessibile, tanto che Jeffrey non seppe come ribattere se non contraddicendosi.
Si era dimenticato quanto Carley cucinasse bene, per non parlare di quello spirito di accoglienza che lo aveva sempre fatto sentire speciale. Si sentiva a casa lì... Come se quel luogo gli appartenesse o come se vi fosse destinato ad essere.
- Cara, sai che Jeffrey ha svolto delle missioni militari?-, sollevò la domanda Jude improvvisamente.
- Ah... No, veramente no...-, Jeffrey vedeva perfettamente che Carley evitava puntualmente il suo sguardo.
- Avanti, Jeffrey! Parlaci un po' di queste missioni...-, esclamò Jude, tentando di smorzare il silenzio opprimente creatosi a tavola.
- Beh... Sai che non ne vado molto fiero. Non mi è proprio facile raccontarlo e dubito fortemente che a una ragazza pensierosa come tua figlia possa interessarsene.-, si irrigidì alle parole che disse, vedendo che Carley aveva completamente distolto lo sguardo.
- No, ma credimi... Mia figlia è innamorata di storie militari! Ne ha studiate parecchie di diverse civiltà e ne è molto appassionata, per questo si è data alle lingue! Sei anche Marine, per caso?-
- Sì. Anche.-, Jude ridacchiò.
- Oh, ama i Marine!-, esclamò entusiasta con ancora dei residui di cibo in bocca.
- Basta così!-, sbottò a quel punto Carley, alzandosi in piedi e battendo contemporaneamente le mani sul tavolo. Dei piatti tremarono, ma Jeffrey rimase rigido e non si mosse di mezzo millimetro.
- Se avessi voluto sentire storie militari da Jeffrey, lo avrei chiesto io, ma sinceramente non me ne fotte niente!-, detto questo salì le scale e andò in camera sua.
- Jeffrey, scusami... Io... veramente non pensavo potesse...-
- Tranquillo, non c'è bisogno che ti scusi. È colpa mia.-, Jude non sembrava d'accordo, ma Jeffrey sapeva perfettamente qual era la verità. Non sopportava la sua presenza o forse voleva sottolineare il chiarimento che non si sarebbero dovuti mai più rivedere e forse avrebbe dovuto sentirselo dire per convincersi una volta per tutte.
All'improvviso suonò una sveglietta.
- Oddio! Quasi dimenticavo! Devo andare dal medico! Devo scappare! Jeffrey... Ti prego, se riesci, parlale tu e cerca di farla calmare... Grazie per tutto... Ci vediamo!-, si congedò velocemente Jude, lasciandolo a seguirlo con lo sguardo sull'uscio della porta, nascondendo un sorrisetto malizioso sul volto che Jeffrey non notò proprio.
Il Marine guardò le scale e quasi non credette al fatto che le le stava salendo. Ora sì che si trovava in una vera e propria situazione di melma.
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Il corso della fenice...
Genç Kız EdebiyatıIl soldato Jeffrey di ritorno da delle missioni militari viene scosso nella notte dalla richiesta d'aiuto gridata da sua zia Noelle, risiedente nella casa accanto alla propria con il marito Mark e il figlio Fabian, al momento in Irlanda per conclude...
