[22]

619 53 6
                                        

Velvet si stropicciò gli occhi e voltò il viso verso Richard per capire se fosse sveglio. La stretta attorno al suo corpo si rafforzò e lei sorrise a quel gesto involontario: si volle illudere che in parte quel gesto volesse semplicemente dire che non voleva allontanarsi da lei, mai.

Per qualche secondo si godette l'espressione serena sul viso di lui, il volto disteso e privo di quelle rughe d'espressione che manteneva fino a poco fa e le labbra leggermente socchiuse. Iniziò a pensare seriamente all'idea di morderle ma Kiro abbaiò di nuovo e così sbuffò contrariata. Poggiando le dita sull'avambraccio di Richard, lo scosse leggermente e lo vide pian piano svegliarsi e capire che non si trovava a casa sua.

"Che succede angelo?"
"C'è qualcuno alla mia porta che chiede di te. Qualcuna per la precisione" precisò con tono piccato.
Lui sembrò non rendersi conto di quel tono, probabilmente perché era ancora mezzo addormentato; le lasciò una leggera carezza sui fianchi mentre scioglieva la presa su di lei per potersi sollevare.

Arrivato alla porta la aprì e fu investito dal familiare profumo di Therese.
"Non ti ho trovato a casa e mi sono preoccupata. Ti ho portato la colazione" gli disse lei in tono allegro che finì con l'irritare ancora di più Velvet.
"E perché avresti dovuto usarmi questa cortesia?" rispose Richard altrettanto infastidito per un risveglio contrario a quello che avrebbe desiderato.
"Pensavo che potremmo chiarire. L'altro giorno abbiamo discusso e io ho avuto tempo per pensare. Ho capito di esserti stata troppo addosso e volevo scusarmi".

Prima di poter parlare, però, Richard sentì Kiro leccargli leggermente le dita: sembrava che il malumore della sera precedente fosse scomparso e questo lo fece sorridere leggermente.
"Bravo Kiro. Va a casa così poi vengo a darti da mangiare e ti porto fuori".
"Non c'è bisogno. Vado io. Parlate tranquillamente quanto vi pare"
Velvet passò accanto ai due, dopo aver recuperato le chiavi di Richard dalla penisola della cucina e urtando volontariamente la spalla di lui.

Chiamò a sé il cane che la seguì trottorellandole intorno e quando si chiuse la porta alle spalle, battè un pugno contro il legno.
Quella ragazza aveva il puro profumo di guai: non poteva negarne la bellezza, era alta e con un fisico snello, capelli di una delicata sfumatura di rosso naturale e occhi verdi. Accanto a Richard sembrava splendere di una luce diversa.
Kiro non le diede modo di pensare oltre perché abbaiò richiamando la sua attenzione.
"Hai ragione, adesso ti do da mangiare e ti porto a fare un giro. D'accordo?" Gli chiese abbassandosi alla sua altezza e grattandolo leggermente dietro le orecchie.

Mentre il cane mangiava contento, il suo cellulare cominciò a vibrare. Quando lesse il nome di Jordan, si battè una mano contro la fronte.
"Ehi Jordan" rispose dopo un altro paio di squilli.
"Non farmi la stessa voce che mi fa mio fratello piccolo quando capisce che devo fargli la ramanzina"
"Perché, devi farmi una ramanzina?" Chiese in modo innocente.
Lo sentì sospirare prima di parlare. "Sei in ritardo, lo sai?"
"Si, ma posso spiegarti il perché".
"Sento aria di pettegolezzi, non vedo l'ora!" Rispose Jordan in tono molto (molto) più leggero.
"Mi stavi prendendo in giro?"
"Assolutamente si! È una mattina davvero morta e mi annoiavo, solo per questo non mi sono incazzato. Ma l'idea di sentire qualche news mi ha risollevato. Ti aspetto tra un'ora fiorellino"
"Ok e graz..."
"Dovrai comunque recuperare il ritardo"
"Ritiro il grazie. Sei un tiranno" borbottò prima di chiudere la chiamata.

Prese il collare di Kiro e glielo allacciò.
Quando uscirono dall'appartemento di Richard vide che la porta del proprio era chiusa: bene, quei due stavano davvero facendo colazione in casa sua, magari bevendo il suo caffè dalle sue tazze, in memoria dei vecchi tempi.
Per poco non iniziò ad uscirle il fumo dalle orecchie ma seguì comunque Kiro verso le scale dando retta a quel sacco di pulci che le stava tacitamente chiedendo di lasciare in vita il suo padrone.

Nel frattempo Richard aveva effettivamente chiesto a Therese di entrare e l'aveva fatta sedere all'isola della cucina, ponendosi di fronte a lei.
"Allora, mi dici perché sei qui?"
"Credo che ora non abbia più importanza. Sembra che tu sia riuscito ad andare avanti, a differenza mia".
"Ci sto provando. Velvet mi sta cambiando la vita"
"E io non avrei potuto farlo?"
"No. Non dopo aver conosciuto il Richard di prima. Dentro di te avresti continuato a confrontarmi con lui e ti saresti stancata".
"Questo non spetta a te dirlo" ribatté lei scocciata.
"Questo è quello che so. E che sai anche tu. Ci conosciamo da anni e sappiamo come siamo fatti".
"E quella ragazzina? Lo sa come sei fatto?" Rispose provocatoria.
"Non tirare troppo la corda Therese, ricordati com'è andata a finire l'ultima volta"
"D'accordo, guai a chi te la tocca vero? Ma finirà il periodo della luna di miele e tornerai da me. Lo hai sempre fatto"
Richard strinse la presa sul bordo del tavolo fino a far sbiancare le nocche.
"Penso che la nostra discussione sia finita"
Prima che potesse reagire, sentì le labbra di Therese sulla propria guancia.
"Non puoi scappare per sempre. Io sono nel tuo destino e tu nel mio" gli disse lei prima di lasciarlo solo.

Velvet tornò al suo appartamento e vi trovò Richard seduto sul divano e con lo sguardo fisso nel vuoto.
"Sei tornata finalmente, ti aspetto da un pò"
"Vado a vestirmi. Devo andare a lavoro".
"Sei uscita solo con la mia camicia?" chiese lui alzandosi. Davvero dopo quello che era successo, lui ei preoccupava di come fosse uscita? Si chiese lei.
"Ho infilato degli shorts se è questo che ti preoccupa"
"Sei arrabbiata?" Chiese lui stranito. Sembrava proprio non capire e questo finì col far inalberare ancora di più Velvet.
"Non ne hai neppure idea" gli rispose prima di sbattersi la porta del bagno alle spalle.
"Idiota" borbottò tra sé.

Angolo autrice:
Nuovo capitolo, che ve ne pare?
Alla fine faranno pace oppure no? Si accettano suggerimenti e idee.
Alla prossima! :)
Xx

Mercy - Richard MaddenDove le storie prendono vita. Scoprilo ora