Chapter 32 (Sempre di più)

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I giorni passarono lenti dopo la morte della signora Blake, gli incubi erano molto presenti, ma fortunatamente c'erano Perla e Zayn con me, molto spesso anche gli altri e non potrei mai ringraziarli abbastanza per questo. Mi sono stati vicini e mi hanno sopportato tutto il tempo.

Natale era oramai alle porte, ma la voglia di festeggiare non era molta, in più mi mancano ancora da fare alcuni regali.

Avevamo deciso qualche giorno fa che avremo passato la vigilia insieme, anche perché sarebbe stato il compleanno di Louis, mentre il Natale con le nostre famiglie.

Mia madre aveva pregato che anche Zayn venisse a pranzo con noi e Zayn mi aveva pregato che io andassi per Santo Stefano da lui.

È un gran bel casino, soprattutto troppa gente. La viglia con i ragazzi, il pranzo di Natale con i miei ed in fine, il momento fatidico: il pranzo di Santo Stefano con la famiglia di Zayn. Non so se avrei retto.

Sbuffo portandomi un cuscino in faccia. Troppi pensieri, troppe cose.

"Cosa ti ha fatto il mio cuscino per dover ricevere questo trattamento?" Mi chiede Zayn sedendosi sul divano di fianco a me.

"Niente, niente." Lo tolgo via dal volto girandomi verso di lui che ridacchia.

"Ah pensavo eh." Dice poi mettendosi meglio sul suo divano. Esattamente siamo a casa sua e questa cosa mi mette un po' di ansia. Non che non siamo mai stati da soli in casa o che io non abbia mai dormito insieme a lui, semplicemente stare di nuovo a casa sua, solo noi due, mi metteva ansia.

"Sei tutta testa, che hai?" Chiede poggiando la sua mano calda sulla mia coscia coperta dai jeans.

"Niente." Rispondo semplicemente, facendo le spallucce.

"Quando una donna dice niente, non è mai niente, c'è sempre qualcosa dietro, io lo so." Dice lui avvicinandosi di più a me.

"Davvero, non ho niente." Dico ancora.

"Dai..." Cantilena lui arrivando ad una vicinanza quasi soffocante.

Con tono audace e sopracciglia alzate si avvicina nuovamente a me, diretto con le sue labbra verso il mio collo.

Mi alzo di scatto andando verso la cucina.

"Che ne dici di preparare qualcosa? È arrivato un certo orario, inizio ad avere fame..." Blatero muovendo le mani a caso.

Lui mi guarda aggrottando le sopracciglia ed annuisce alzandosi.

Che gran figura di mer-

"Allora cosa vorresti mangiare? Io non me la cavo ai fornelli." Dice lui fermando il mio pensiero.

"Non ne ho idea, vediamo cosa c'è in frigo." Dico cercando di mantenere una certa distanza.

Perché sto facendo così?

Mi dirigo verso il frigo aprendolo e cercando qualcosa di più o meno salutare da mangiare.

"Non c'è niente Ilary, penso dovremmo chiamare qualche pizzeria oppure il giappo o il cinese." Dice lui alzando le sopracciglia.

"Nah, ci sono delle uova, un paio di birre, due fettine di carne..." Dico prendendo le cose e poggiandole sulla cucina.

"Omelette e carne?" Chiede lui facendomi annuire.

"Va bene." Risponde poi poggiandosi al tavolo.

"Metti la tavola intanto che io cucino." Dico prendendo due padelle, una per l'uovo e l'altra per la carne.

Amore in polvere. La tua prossima ossessione. Scoprilo ora