Ed è proprio quando perdi qualcuno a te caro, che capisci quanto la vita sia significativa, quanto ogni cosa sia importante, anche la minima.
Seduta su una delle tante panche in questa chiesa gremita di gente, piango la morte di una delle persone a cui mi ero affezionata di più in questo periodo.
La sua famiglia seduta in prima fila piange, rimembrando i bei momenti passati insieme.
Il prete dice la messa, Zayn è al mio fianco, insieme alla mia famiglia e la signora Blake è lì, inerme, dentro una bara color mogano.
Poggio la testa sulla spalla di Zayn, accoccolandomi, e lui mi lascia un bacio sulla fronte facendomi sorridere appena.
È stato molto carino da parte sua voler stare con me in questo momento. Lui lo è sempre.
"Ilary, hey tesoro, è il tuo turno." Mi scuote leggermente la spalla mia madre, distogliendomi dai miei pensieri.
Annuisco e mi alzo, diretta verso il leggio.
Con passo tremante mi fermo qualche secondo ad osservare la bara, prima di salire quei pochi scalini.
Faccio un sorriso ai due figli che ricambiano dandomi un po' di forza.
"Salve a tutti." Dico timidamente, non ricevendo però nessuna risposta.
Il mio sguardo si perde tra la gente, finché non incontra quello di Zayn, il quale, mi dà tutta la forza del mondo.
"Volevo iniziare dicendo che Mary era una brava persona, ma sarebbe brutto sminuire ciò che in realtà lei era. Lei era semplicemente sé stessa. Ne ha passate moltissime, mi ha dato tanti consigli, mi ha raccontato la sua storia, mi ha raccontato dell'amore che provava per suo marito Mark, di come nonostante tutto e tutti siano andati avanti, di come abbia amato i suoi figli e di come adorasse passare del tempo con i suoi nipoti." Chiudo gli occhi prendendo un respiro profondo.
"Lei sapeva ciò che stava per succedere, lo sapeva già da un po', ma non lo disse a nessuno, non voleva far preoccupare nessuno. Lo disse a me, una sera, in confidenza. Non aveva paura, sembra quasi essere sollevata. Mi disse che finalmente sarebbe potuta tornare dall'amore della sua vita. Mi disse che non si sarebbe mai pentita di niente, niente di ciò che aveva fatto nella sua vita." La figlia scoppiò a piangere e il fratello l'abbracciò. Una lacrima scese dai miei occhi.
"Mi disse che la vita va vissuta al meglio, che niente è per sempre e poi mi disse una celebre frase, una delle sue preferite, di Shakespeare." Presi un altro respiro, prima di recitare ciò che mi disse.
"Ama, ama più che puoi. Non smettere mai di amare e se ti dicono che amare è un peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente." Vidi i due figli recitare insieme a me quella frase così piena di significato. Sicuramente gliel'avrà ripetuta moltissime volte.
"Riposa in pace Mary. Veglia su tutti noi e soprattutto veglia sulla tua famiglia. Eri una donna straordinaria, mancherai tantissimo. Ti voglio bene." Dico, questa volta diretta verso la bara adornata da fiori di tutti i tipi, belli quasi quanto lo era lei.
"Grazie." Sussurro poi scendendo e incamminandomi verso di essa. Mi inchino lasciando un bacio, prima di alzarmi, fare un sorriso ai suoi figli e risedermi al mio posto. Intanto il prete riprende la sua predica.
"Sei stata bravissima." Mi dice mio padre facendomi annuire appena.
Mi giro verso Zayn che intanto si sta asciugando gli occhi.
"Allora piangi anche tu." Cerco di smorzare la tensione.
"È... È stato commuovente." Ammette lui facendomi sorridere appena.
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Amore in polvere.
Fiksi Penggemar"Essere amati ci rende forti; amare ci rende coraggiosi." "Caro diario, Sai sono oramai giorni che Zayn non si fa sentire, non so cosa stia facendo, non so dove sia, so solo che è lontano. Mi manca, mi manca dannatamente tanto. Non mi sarei mai imma...
