Pancakes.
Sento profumo di Pancakes.
Perché sento odore di Pancakes se sto dormendo?
Vicky alzati. I Pancakes hanno la priorità su tutto.
Apro gli occhi e non riconosco l'ambiente che mi circonda, certo, ora mi ricordo, sono nella stanza di Alex, mi alzo in piedi e apro velocemente la porta che si affaccia sulla cucina, rimango immobile nel vedere Alex a petto nudo che cucina i Pancakes,
- Buongiorno- dico sorridendo spontaneamente, wow, magari svegliarsi sempre così, lui si volta di scatto e mi squadra con fare provocatorio,
- Oggi non ti vergogni a mostrarmi le tue cosce?- chiede divertito, versando del succo in due bicchieri colorati e appoggiandoli sul tavolo,
- No, tanto non dovrebbe farti differenza, non è così? Non ne hai già viste tante di cosce?- lo provoco facendogli la linguaccia, lui emette una risatina soffocata e mi fa cenno di sedermi,
- Tieni- mi porge un piatto con tre pancakes e qualche fragola per decorazione,
- Mmm... non mi viziare che poi ti toccherà sopportarmi a colazione da te ogni giorno- scherzo cominciando a mangiare qualche boccone, il gusto è paradisiaco e la consistenza permette che si sciolga in bocca, sto per avere un orgasmo,
- Se ti va puoi anche rimanere a dormire quando vuoi, tanto per fortuna non ho coinquilini- mi propone con non chalance, fa un po' troppo caldo qui, davvero troppo!
- Non hai ancora la mia fiducia- dico in tono piatto, ma con le palpitazioni del cuore che aumentano ogni secondo esponenzialmente,
- È per questo che oggi starai con me- annuncia senza guardarmi,
- Cosa?- domando perplessa,
- Ti accompagno a casa tua, ti cambi e ti porto in un posto- spiega con tono misterioso,
- E cosa dico a mia madre?- chiedo in tono impassibile,
- Che andiamo a comprare un regalo per il compleanno di tuo fratello- mi informa facendomi l'occhiolino, devo ammetterlo, mi piacerebbe davvero passare la giornata con lui, magari chiarire qualche dubbio,
- S-s-se non volessi?- balbetto combattuta,
- Ma tu vuoi- conclude Alex rivolgendomi un sorriso fiero.
*****
Suono alla porta di casa e mia madre mi apre immediatamente,
- Buongiorno Vicky!- mi saluta mia madre facendomi cenno di entrare in sala da pranzo,
- Ciao Mamma- ricambio con un sorriso mentre mi appoggio allo stipite della porta della cucina,
- Chi ti ha accompagnato?- chiede curiosa in tono sicuro, SA QUALCOSA, oh no,
- Il padre di Ilean- dico veloce distogliendo lo sguardo,
- Ho visto la macchina di Alex- confessa e io abbasso lo sguardo,
- Che succede? Ieri mattina sei uscita di casa e sei tornata ora, che cosa sta accadendo?- chiede con tono comprensivo e profondo, mentre si avvicina a me,
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Un bellissimo errore.
Romance{IN REVISIONE} Vicky ha 16 anni, è una ragazza solare e divertente, ma soprattutto disagiata. Un giorno Ricky, suo fratello, la informa dell'arrivo del suo migliore amico,Alex, che dopo 1 anno a Madrid, finalmente è di ritorno a casa. I due si rinco...
