Capitolo 13

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Pancakes.

Sento profumo di Pancakes.

Perché sento odore di Pancakes se sto dormendo?

Vicky alzati. I Pancakes hanno la priorità su tutto.

Apro gli occhi e non riconosco l'ambiente che mi circonda, certo, ora mi ricordo, sono nella stanza di Alex, mi alzo in piedi e apro velocemente la porta che si affaccia sulla cucina, rimango immobile nel vedere Alex a petto nudo che cucina i Pancakes,

- Buongiorno- dico sorridendo spontaneamente, wow, magari svegliarsi sempre così, lui si volta di scatto e mi squadra con fare provocatorio,

- Oggi non ti vergogni a mostrarmi le tue cosce?- chiede divertito, versando del succo in due bicchieri colorati e appoggiandoli sul tavolo,

- No, tanto non dovrebbe farti differenza, non è così? Non ne hai già viste tante di cosce?- lo provoco facendogli la linguaccia, lui emette una risatina soffocata e mi fa cenno di sedermi,

- Tieni- mi porge un piatto con tre pancakes e qualche fragola per decorazione,

- Mmm... non mi viziare che poi ti toccherà sopportarmi a colazione da te ogni giorno- scherzo cominciando a mangiare qualche boccone, il gusto è paradisiaco e la consistenza permette che si sciolga in bocca, sto per avere un orgasmo,

- Se ti va puoi anche rimanere a dormire quando vuoi, tanto per fortuna non ho coinquilini- mi propone con non chalance, fa un po' troppo caldo qui, davvero troppo!

- Non hai ancora la mia fiducia- dico in tono piatto, ma con le palpitazioni del cuore che aumentano ogni secondo esponenzialmente,

- È per questo che oggi starai con me- annuncia senza guardarmi,

- Cosa?- domando perplessa,

- Ti accompagno a casa tua, ti cambi e ti porto in un posto- spiega con tono misterioso,

- E cosa dico a mia madre?- chiedo in tono impassibile,

- Che andiamo a comprare un regalo per il compleanno di tuo fratello- mi informa facendomi l'occhiolino, devo ammetterlo, mi piacerebbe davvero passare la giornata con lui, magari chiarire qualche dubbio,

- S-s-se non volessi?- balbetto combattuta,

- Ma tu vuoi- conclude Alex rivolgendomi un sorriso fiero.

*****

Suono alla porta di casa e mia madre mi apre immediatamente,

- Buongiorno Vicky!- mi saluta mia madre facendomi cenno di entrare in sala da pranzo,

- Ciao Mamma- ricambio con un sorriso mentre mi appoggio allo stipite della porta della cucina,

- Chi ti ha accompagnato?- chiede curiosa in tono sicuro, SA QUALCOSA, oh no,

- Il padre di Ilean- dico veloce distogliendo lo sguardo,

- Ho visto la macchina di Alex- confessa e io abbasso lo sguardo,

- Che succede? Ieri mattina sei uscita di casa e sei tornata ora, che cosa sta accadendo?- chiede con tono comprensivo e profondo, mentre si avvicina a me,

Un bellissimo errore.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora