Sono ad un ballo e non so ballare, tipica da situazione da Vicky Thomson.
- Prego, le assaggi!- mi invita un cameriere porgendomi delle tartine che sembrano ricoperte di piccole perle scure, per non essere scortese gli sorriso e lo assecondo, il gusto è disgustoso, si sente un leggero sapere amarognolo e un retro gusto salato, così produco strane smorfie e stringo gli occhi, il cameriere trattiene una risata e si allontana,
- Cosa fai Vicky?- mi chiede con volto divertito,
- Ho assaggiato una cosa strana con delle palline sopra- racconto e ad un tratto lo sento ridere rumorosamente,
- Erano uova di pesce, per la precisione "caviale"- spiega e immediatamente la mia faccia assume un aria sconcertata,
- Ma pesce pesce? Tipo Nemo e Dory??- alzo il tono della voce e lui continua a ridere rumorosamente, brutto cretino, non poteva dirlo???? Ho mangiato i figli di Nemo e Dory! Gli tiro un leggero schiaffetto sulla spalla per farlo tacere, ma lui non vuole saperne e continua, così incrocio le braccia e continuo a guardarlo, finché non si ferma,
- Ok, ok, scusa, non è colpa mia, sei troppo esilarante!- spiega e ricomincia a sbellicarsi, giro gli occhi al cielo e volgo lo sguardo lontano da Alex, un volto famigliare? No, non può essere lui... alle mie spalle compaiono due signori sulla cinquantina e cominciano a parlare con Alex,
- Ti presento i miei zii, Vicky- dice e stringo la mano ad entrambi,
- Chi è questa bellissima ragazza?- chiede l'uomo con un sorriso stampato in viso,
- La mia ragazza- annuncia e non posso credere alle mie orecchie,
- Oh, devi essere davvero speciale perchè mio nipote ti presenti alla sua famiglia- mi dice la donna con tono entusiasta,
- Smettila zia, così la metti a disagio- la zittisce Alex e lo sento prendermi la mano, in quel momento rimango del tutto paralizzata e non posso fare a meno di sorridere,
- Ti va di ballare?- mi chiede ad un tratto e annuisco rimasta senza parole,
- A dopo- dico alla coppia e ci allontaniamo, OH NO, DIMENTICAVO, NON SO BALLARE,
- Alex..- sussurro,
- Lo so, non ti preoccupare, ci sono io a guidarti- mi rassicura come se mi avesse letto nel pensiero e l'orchestra comincia a suonare più forte, all'inizio ci muoviamo lentamente, ma con il tempo i passi diventano più sicure e cominciamo a volteggiare per l'immensa sala facendoci spazio fra le persone,
- Non mi hai mai detto di essere un principe- confesso e lui mi sorride,
- Non sono un principe, mio padre era un grande imprenditore- si limita a dirmi e non me la sento di fargli domande impertinenti su suo padre,
- Sono la tua ragazza?- chiedo con aria sognante,
- Ancora per poco se tutti non smettono di guardarti in quel modo- risponde scontroso guardandosi intorno,
- Ma che dic...- comincio a dire, ma Alex alza un sopracciglio e mi accorgo che molti dei presenti tengono gli occhi fissi su di noi,
- Andiamo a bere qualcosa- mi propone e ci allontaniamo dalla pista da ballo.
Un cameriere ci passa davanti con alcuni bicchieri di Champagne, Alex ne afferra uno,
- Aspetta qui, vado a cercarti qualcosa che non ti faccia vomitare in meno di cinque minuti- mi informa e si perde tra gli altri invitati,
- Mi concede questo ballo?- domanda qualcuno,
- Emh... non so se...- farfuglio trovandomi di fronte ad un uomo maturo,
- Lei è con me- annuncia una voce famigliare e riconosco il volto di Peter, com'è possibile? L'uomo si allontana, ma non prima di dare una lunga occhiata alla mia scollatura,
- Cosa ci fai qui?- chiedo fredda guardandomi intorno, ti prego Alex, torna presto,
- Oh, ho ricevuto un invito come tutti d'altronde, come stai?- domanda con uno strano sorrisetto stampato in faccia, di nuovo quella sensazione di allerta,
- Bene, ma penso che io non debba parlare con te- ammetto facendo un passo indietro,
- Perché? Dopo che Alex ti ha scopata sei diventata di sua proprietà??- mi schernisce e gli mollo uno schiaffo dritto in faccia,
- Non ti permettere mai più, non hai nessun diritto di intrometterti, l'unico diritto che hai e restare in silenzio mentre ti allontani, non sai proprio cosa sia il rispetto!- ruggisco e qualcuno di volta verso di me,
- Ti pentirai di tutto quello che hai fatto, questo te lo giuro- promette e mi guarda con aria perfida e colma di cattiveria,
- Muovi il culo e vattene!- gli intimo, per fortuna lo fa, ma il mio stomaco è in subbuglio e ho soltanto voglia di andarmene, finalmente scorgo Alex fra la folla,
- Non mi sento bene- lo informo con aria supplichevole, i suoi occhi che prima erano colmi di serenità, ora si incupiscono,
- Cosa è successo?- chiede avvicinandosi a me,
- Peter è qui- lo informo,
- Vuoi che andiamo via?- domanda preoccupato, annuisco e usciamo in pochi secondi, saliamo sulla limousine parcheggiata all'esterno,
- Dove vi Porto?- chiede l'autista notando la mia espressione,
- In albergo- ordina Alex e la macchina parte,
- Cosa ti ha detto ?- domanda accarezzandomi una spalla,
- Nulla di importante- sussurro e mi avvicino al finestrino per guardare l'esterno, c'è un Mc Donald's,
- Si Fermi!- ordini all'autista, Alex mi guarda con occhi spiritati, non voglio che questa serata finisca così presto, non voglio che uno stupido rovini la mia vita, in più ho fame,
- Ti è mai capitato di entrare da Mac vestito da gala?- scherzo e lo trascino al suo interno, almeno qui non ci sono le uova di pesce,
- Non finirai mai di sorprendermi, vero?- chiede sorridendo,
- Dipende se sarai ancora qui che vorrai farti sorprendere da me- rispondo e le nostre dita si intrecciano nuovamente.
Spazio d'autrice:
Heylaaa guys!!
Come state oggi? Io devo iniziare assolutamente a fare i compiti, ma ci tenevo ad andare avanti con la mia storia!!
Spero che appreciate i miei sforzi lasciando un voto e un commento!
Alla prossima!!
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Un bellissimo errore.
Romansa{IN REVISIONE} Vicky ha 16 anni, è una ragazza solare e divertente, ma soprattutto disagiata. Un giorno Ricky, suo fratello, la informa dell'arrivo del suo migliore amico,Alex, che dopo 1 anno a Madrid, finalmente è di ritorno a casa. I due si rinco...
