- Buongiorno scema!- esclama mio fratello entrando in salotto,
- Buongiorno- grido mentre lo sento aprire la credenza,
- Come stai... oggi?- balbetta mordendo una mela,
- Bene Ric, come sempre- dico guardando lo schermo del telefono,
- Sta sera ti va di uscire? Io, Stefan, Albert, Annette, Georgia e Alex andiamo a farci una pizza- mi propone tranquillamente mentre si sistema il ciuffo disordinato con una mano e con l'altra regge la mela, non mi va di dire di no, si tratta di pizza, non posso rifiutare,
- Va bene, ma ti prego, dii a Stefan di smettere di provarci con me- supplico accennando una risata,
- Non ti preoccupare tutti i miei amici sanno bene che se provassero soltanto ad avvicinarsi si ritroverebbero con la mascella spaccata- racconta tranquillo, ingoio della saliva, apposto allora, se prima c'era speranza che mio fratello potesse essere comprensivo nei miei confronti e in quelli di Alex, adesso proprio non oso immaginare quale potrebbe essere la sua reazione, accenno una risata nervosa,
- Stai bene?- mi chiede mentre alza un sopracciglio,
- Sisi- sibilo mentre accenno una smorfia di sorpresa,
- Ti senti con qualche mio amico?- chiede ad un tratto e mi si ferma il cuore,
- Cos..- farfuglio mentre mi gratto la nuca,
- Scherzavo! So che non lo faresti mai!- annuncia facendo un passo nella mia direzione, evidentemente ti hanno informato male,
- No, ma ti pare?- mento mentre cerco di non incrociare i suoi occhi verde scuro, è normale sentire nel petto dei lancinanti sensi di colpa?
- Non avevo dubbi! Comunque volevo dirti che mamma è uscita con un tipo sta mattina- mi informa tranquillo , cosa?? E io che pensavo fosse a lavoro!
- Sai chi è?- chiedo scattando in piedi,
- Non lo so, quando gliel'ho chiesto mi ha detto che non voleva dirmelo- racconta sbadigliando,
- E non hai insistito??- domando con voce nervosa,
- No. È abbastanza grande per uscire senza dirmi con chi va- scherza mentre la mia mente comincia a viaggiare di fantasia, sono così, non sono capace a non farmi film mentali,
- Hai ragione, ma caspita! È nostra madre!!- sbotto ad un tratto,
- Vicky, se ci tieni a saperlo chiama e chiedi, non ho voglia di stare a sentire te che scleri, devo vedermi con Georgia- mi comunica sorridente,
- Siete tornati insieme?- chiedo sorpresa,
- Già- si limita a dire, sbuffo e mi allontano, perché in questa famiglia nessuno mi dice nulla? Sono abbastanza grande per comprendere che mia madre e mio fratello hanno una vita amorosa ! Beh, o forse no... però resta il fatto che faccio parte di questa famiglia!
————-> chiamata da Ilean a Vicky
Sento il cellulare vibrare nella tasca degli shorts e lo estraggo,
- Oi- farfuglio piano,
- Ciaoooooooooooooooo- grida a squarcia gola e sono costretta ad allontanare il cellulare dall'orecchio per non diventare sorda,
- Che c'è?!?- chiedo nervosamente,
- Nulla, avevo voglia di darti fastidio e così ho fatto, beh comunque oggi che si fa? Col fatto che tu e Gwen siete fidanzate non mi cagate più!- si lamenta,
- Ma smettila Ilean! Sei piena di ragazzi, sei tu che non vuoi nessuno!- la canzono scherzosamente,
- Beh in effetti non hai tutti i torti, ma non posso stare con un raviolo con le gambe, capisci? Mi fanno schifo i ravioli- divaga e quasi non mi rotolo dalle risate, ma che droghe assume? Perché le voglio anche io! A volte non capisco i suoi discorsi perché le frasi che pronuncia sono sconnesse fra loro! Che c'entrano i ravioli?! Perfetto, adesso ho fame,
- Boh va beh, non smetterai mai di sorprendermi!- ammetto con tono divertito,
- Lo so, sono speciale!- si diletta e dopo sento la voce di qualcuno con lei, ma non capisco ciò che dice, un attimo dopo mi saluta e attacca la telefonata, se fosse stata un'altra persona l'avrei come minimo uccisa, ma si tratta di Ilean e con lei non riesco ad arrabbiarmi, è troppo scema,
Alzo lo sguardo sulla parete del corridoio e guardando l'orologio capisco che è già mezzogiorno e nessuno mi ha ancora fatto gli auguri, grande! A dire il vero non so che fare fino a sta sera dato che oggi non ho impegni, così afferro il cellulare e chiamo il primo numero dei preferiti,
- Pronto?- dice con voce affannata,
- Hey- balbetto sorpresa,
- Hai bisogno di qualcosa?- mi chiede gentilmente cercando di riprendere il suo respiro normale,
- Solo parlare, che fai?- domando preoccupata,
- Sono in palestra- dice piano come se non dovesse farsi sentire da qualcuno,
- Ah- sussurro immaginando il suo corpo scolpito e il suo viso perfetto, bagnati dal sudore, oh mamma,
- Cosa pensavi?- chiede divertito,
- Emh...- farfuglio e lo sento ridacchiare,
- Vicky, mi sorprendi- mi stuzzica e immagino i suoi denti affondare sul suo labbro inferiore,
- Alex Smettila!- gli intimo cercando di non farmi sentire da mio fratello nell'altra stanza,
- No, mi diverte renderti nervosa, poche persone ci riescono e devo dire che sono onorato di essere una di queste- spiega quasi tornando alla sua respirazione normale,
- E io metto giù- lo minaccio cercando di sembrare impassibile, ma il tono della mia voce mi tradisce,
- Attendo allora- mi sfida e lo sento ridacchiare ancora, che nervoso, allontano il cellulare dall'orecchio attacco il telefono ad Alex, pensava che non lo avrei fatto e invece... sento dei rumori provenire dalla mia stanza, ti prego signore, fai che non sia entrato un piccione in camera mia, giuro che mi trasferisco in Burundi.
La porta di camera mia è socchiusa, così la spingo con un piede e afferro l'ombrello che tengo all'esterno della mia stanza, mi guardo intorno, ma nulla sembra anomalo così mi sporgo dalla finestra aperta per vedere se ci sia qualcuno, però non scorgo nessuno, a quel punto chiudo la finestra e mi volto per uscire, ma davanti a me appare un ragazzo spettinato e di istinto mi proteggo il viso con le braccia...
Spazio d'autrice:
TATATAAAANNN... ok giuro che la smetto.
I'm back, come state? Io bene, ma la scuola mi sta uccidendo, per fortuna domani vado in gita (in un posto inutile)!
Che mi raccontate? Voglio sapere tutto!
Comunque spero che il capitolo vi sia piaciuto! Come sempre stelline e commenti sono ben accetti, vi lovvo sempre, al prossimo capitolo!
STAI LEGGENDO
Un bellissimo errore.
Romance{IN REVISIONE} Vicky ha 16 anni, è una ragazza solare e divertente, ma soprattutto disagiata. Un giorno Ricky, suo fratello, la informa dell'arrivo del suo migliore amico,Alex, che dopo 1 anno a Madrid, finalmente è di ritorno a casa. I due si rinco...
