Non mi hanno ancora chiamato.
Non so ancora nulla.
Non riesco a chiudere occhio.
Non posso credere che mio fratello avesse un kg di droga nella borsa, ma poi a chi poteva venderla tutta quella roba?
Mi rifiuto di pensare che mio fratello sia un drogato, lo conosco.
Ormai sono ore che pensieri del genere mi attraversano la mente, non ho nessuna notizia ancora, Gwen, Ilean e Isabell mi hanno chiamata più di una volta, ma non mi va di rispondere, non adesso, non ne ho la forza e non mi va di parlare con nessuno, anche se si tratta delle mie migliori amiche, non ho voglia di piangere, provo quella sensazione a metà fra l'incredulità e la rabbia, tutto questo non può essere vero, sto sognando e mentre lo penso le estenuanti ore di tensione psicologica mi costringono a chiudere gli occhi e riposare un sonno pieno di incubi.
Il cellulare vibra. Lo fa ancora. Apro gli occhi piano, ma in qualche secondo mi accorgo di che cosa potrebbe trattarsi, così affretto i miei movimenti:
Messaggio da mamma❤️:
È innocente, è stato coinvolto in qualcosa in cui non c'entrava nulla, per fortuna le telecamere dell'aereoporto hanno immortalato il momento in cui un altro ragazzo ha aperto la sua borsa e ci ha messo dentro tutta quella droga, siamo di ritorno a casa, ci vediamo fra qualche ora.
Grazie, grazie, grazie! Non capisco perché mia madre sia stata così fredda nel messaggio, ma d'altronde ha privato 1000 emozioni in sole poche ore, quindi ne ha tutte le ragioni.
Sono così felice e sollevata. Mi chiedo come stia mio fratello, ma non posso chiamarlo ora, sarà in aereo.
****
3 ore dopo sono ancora sul mio letto, ancora a fissare il tetto ed ancora ad attendere il ritorno di mia madre e mio fratello... ah giusto anche di Alex.
Sento la porta aprirsi e finalmente accorro all'entrata, la prima persona che vedo è mia madre, ha la faccia preoccupata e arrabbiata, dietro di lei c'è Ricky e la luce del sole del mattino subito illumina il suo volto, oh dio, ha il volto maciullato, rimango immobile a fissarlo,
- Vicky!- esclama con gli occhi lucidi e mi abbraccia, io lo stringo forte, che cosa gli hanno fatto?
- Ricky, chi è stato?- chiedo in panico,
- Un tipo che non conoscevo- mi suona come una bugia, perché un tizio a caso dovrebbe fare a botte con lui? Ma non insisterò, la sua giornata è già stata abbastanza pesante,
- Alex, fammi il piacere, portalo in camera sua e aiutalo a cambiarsi, dobbiamo andare in pronto soccorso, ma non può andarci con la maglia macchiata di sangue- dice mia madre con aria impassibile, sembra amareggiata e delusa, Alex annuisce e fa quel che gli è stato richiesto e non mi guarda nemmeno,
- Preparati anche tu Vicky, voglio che tu venga con noi in ospedale- aggiunge infine, anch'io mi limito ad annuire e seguo il suo ordine, salgo le scale mi dirigo in camera mia, sento delle voci discutere animatamente, sono Alex e Ricky, non ho mai origliato una conversazione, ma sta volta non posso evitarlo,
- Sono stati quegli stronzi di Luke e il suo gruppo, mi hanno aspettato fuori dal palazzo in cui stavamo e mi hanno menato a sangue, ho pensato di morire, non volevano fermarsi, Georgia è andata con loro per salvarmi la vita. Tu dove cazzo eri? Avresti potuto venire a darmi una mano e invece non rispondevi al cellulare, dillo, eri con qualche troietta del cazzo al posto di venire a darmi una mano!- grida in tono infuriato,
- No, io stavo aiutando mia madre con delle faccende...- improvvisa, ma sono sicura che mio fratello non ci crederà mai, se fosse davvero stato così perché non avrebbe dovuto rispondere al cellulare, è colpa mia, non dovevamo uscire fuori città,
- Fanculo Alex, sei stato una merda! Io avrei preso l'aereo e ti avrei dato una mano con quegli stronzi! Tu mi hai abbandonato per chissà qualche cazzata!- gli intima avvicinandosi alla porta della sua camera, dove sono io, meglio allontanarsi, così corro nella mia stanza, mi sento morire. Mio fratello è stato pestato per colpa mia. Mi odio per quello che è successo, non voglio più vedere Alex.
Raggiungo mia madre, Alex e mio fratello al piano inferiore, sono sull'orlo di piangere per quello che è successo, ma non posso farlo capirebbero che sono a conoscenza di qualcosa.
Mia madre guida in modo disattento, infatti ogni tanto tira una frenata per non schiantarsi contro qualcosa, dev'essere davvero in confusione totale, nessuno ha il coraggio di aprire bocca, menomale che ormai l'ospedale è vicino.
L'ultima volta che sono stata in questa stanza stavo aspettando gli esiti del mio povero naso, speravo di non tornarci troppo presto. Quando l'infermiera ci chiama per medicare le ferite a Ricky sono lui e mia madre si alzano, così io e Alex rimaniamo da soli in sala. Non apro bocca e lui fa lo stesso, sappiamo entrambi che cosa sia giusto da fare, ma nessuno dei due riesce a dirlo.
"E a volte il silenzio dice più cose di 1000 parole. "
Ora capisco il significato di questa frase.
Spazio d'autrice:
Ciao a tutti, fra Alex e Vicky non sarà mai semplice, ma le cose complicate sono sempre le cose più belle!
Al prossimo capitolo, grazie dei commenti e delle stelline, mi fa piacere che il mio lavoro vi piaccia.
Sto amando anche i vostri scleri in chat privata... VE SE AMAAA!
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Un bellissimo errore.
Romantizm{IN REVISIONE} Vicky ha 16 anni, è una ragazza solare e divertente, ma soprattutto disagiata. Un giorno Ricky, suo fratello, la informa dell'arrivo del suo migliore amico,Alex, che dopo 1 anno a Madrid, finalmente è di ritorno a casa. I due si rinco...
