Capitolo 42

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- Cosa è successo?- chiede mio fratello affacciandosi alla porta, fingo di dormire mentre mia madre si appresta a rispondergli,

- Le ho raccontato la verità- confessa piano e con tono mortificato,

- Cosa ha detto? - domanda preoccupato,

- Si è arrabbiata e mi ha cacciata via, ora dorme perché le hanno dato un tranquillante- lo informa e Ricky si siede su una sedia nella stanza, tengo gli occhi socchiusi per non farmi scoprire,

- Ha detto qualcosa su di me?- chiede prendendosi il viso fra le mani,

- Non molto, però mi ha raccontato che cosa ti hanno detto lei e Alex- lo informa e lui torna a fissarla con occhi delusi,

- Mamma io non lo so... loro mi hanno nascosto tutto questo e mi hanno preso in giro, è il mio migliore amico... lei è la mia sorellina.. se Alex ha intenzione di trattare Vicky come una delle sue storielle da quattro soldi io lo ammazzo con le mie mani, lui è anche più grande! - infuria e un senso di compassione si diffonde in me,

- Oh tesoro... penso che l'ultimo dei tuoi problemi ora è Alex, dovremmo pensare a tenere al sicuro Vicky da tuo padre- spiega preoccupata e si siede accanto a Ricky, ecco la conferma che mio fratello sapeva tutto e mi ha mentito anche lui, quel briciolo di compassione che avevo ora è scomparso!

- Hai già un idea? Conosco quella faccia- dice mio fratello e incrocia le braccia,

- So che ti farà infuriare, ma deve andare via di qua, tu sei grande e puoi difenderti da solo, ma lei non sarebbe in grado di fronteggiare un'altra aggressione e io non voglio perdere mia figlia... penso che debba partire con Alex, io devo rimanere qui con la signora Blair per testimoniare  e tu hai promesso che non mi avresti lasciato da sola, tua sorella ha bisogno di stare al sicuro, tuo padre sa bene che lei è il bersaglio più facile- spiega con aria determinata,

- Non se ne parla!- ruggisce mio fratello scattando in piedi,

- Ho già deciso, ne avevo già parlato con Alex, era solo per avvertirti- ammette mia madre impassibile, ovviamente io sono un pacco regalo che si sposta di qua e di là senza dire nulla, tra l'altro con Alex le cose sono tese... ok, mi ha assistito questi giorni in ospedale, ma mi ha mentito e mi ha tradita con una sciacquetta, quasi quasi il coma non era così male, sento mio fratello sospirare rassegnato,

- Va bene, penso che sia meglio che io vada, le preparo le valigie e le porto qui, così possono partire appena la dimettono- annuncia e si alza rassegnato,

- Aspetta, Alex dove si trova?- chiede prima che mio fratello esca,

- Abbiamo parlato e dopo ha detto che sarebbe andato andato a casa a preparare le valigie, adesso capisco anche il perché- la informa e si allontana, fantastico, io e Alex, da qualche parte da soli , può uscirne soltanto un disastro, meraviglioso!

*****

Sono le tre del pomeriggio e mi stanno dimettendo dall'ospedale, ieri, oltre a origliare le conversazioni fingendo di dormire, ho anche parlato con il dottore e l'ho convito a mandarmi a casa, anche se a quanto è stato deciso da mia madre non tornerò a casa almeno per un po', probabilmente una qualsiasi ragazza della mia età, se si fosse trovata nella mia situazione avrebbe fatto scenate o cose simili, ma io non ho paura e so, nel profondo, che finirà tutto bene o almeno lo spero.

Le persone che ho intorno mi mentono continuamente, probabilmente solo per proteggermi, ma avrei preferito che fossi venuta al corrente di un paio di cose un po' prima.

Mi sento una bambina in questo momento, mio padre mi sta cercando per farmi del male e io sono preoccupata perché dovrò passare del tempo, anzi interi giorni con Alex, lo so, sono strana, ma questo mi turba molto di più, preferirei finire in coma ogni giorno piuttosto che litigare con Alex e dover affrontare argomenti come il suo tradimento.

Usciamo dall'ospedale e mia madre si guarda intorno molto attentamente,

- Allora amore mio, Alex sa che cosa fare e dove andare, starà con te tutto il tempo, vi ho lasciato una buona somma di denaro per provvedere alle spese... ti prego tesoro, non chiamarci perché potrebbero intercettare la telefonata e trovarvi .. dopo che avremo fatto imprigionare quel bastardo mi farò sentire io... ciao tesoro!- mi saluta con le lacrime agli occhi e io l'abbraccio e dopo scocco un bacio sulla guancia a mio fratello,

- Mi raccomando Alex, mi fido di te, prenditi cura di lei, comunque... riguardo all'altro giorno... ci ho pensato e ho capito che sei meglio te di chiunque altro, almeno ti conosco e so che sei una persona meravigliosa- spiega e i due si abbracciano, non posso fare a meno di sorridere, era molto importante per me che mio fratello appoggiasse la nostra relazione, anche se non sono sicura di poterla definire così.

Dopo gli ultimi saluti salgo in macchina e guardo il mio riflesso nello specchietto retrovisore, non sono al massimo del mio splendore diciamo, un pallore giallastro colora il mio viso e le occhiaie violacee dovute ai farmaci sono ben visibili, il lato positivo è che la ferita sulla fronte non è molto visibile perché è nascosta dai capelli,

- Cosa stai guardando?- mi chiede Alex sedendosi sul sedile del guidatore,

- Niente- rispondo secca e mi infilo le cuffiette, mi sembra un buon modo per evitare di conversare.

Spazio d'autrice:

Sto partendo per il mare, scusate se non posterò molto, ma non avrò il wi-fi e nemmeno il tempo per scrivere altri capitoli! Proverò a fare del mio meglio!

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Grazie❤️

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