Il cuscino zuppo di lacrime, le urla di mia madre provenienti dall'esterno di camera mai, il mio cuore che batte all'impazzata, tutto questo è surreale.
Mio padre. Lui. Quello che mi ha generata e che mi ha cresciuta. Mi ha abbandonata, nel giorno del mio compleanno. Ha abbandonato me, mia madre e mio fratello. Io lo odio.
I pensieri infiammano la mia rabbia e i miei occhi cominciano a farsi pesanti, intorno a me si fa tutto più scuro, forse riposerò un po'.
- Ti prego non lasciarmi!- sento la voce di Alex rimbombare nella stanza, ma lui non c'è,
- Alex?!- sobbalzo,
- Ti prego, io non so se puoi sentirmi, ma non mi puoi lasciare, sei troppo importante e solo ora l'ho compreso, perciò ti supplico non mi abbandonare- sento dire e non capisco da dove provenga la voce, ci sono solo io, nella mia stanza,
- Dove sei?- chiedo e tutto diventa sfocato,
- Non posso perderti... io... io ti amo- confessa e spalanco gli occhi di soppiatto, non riesco a mettere bene a fuoco, vedo solo tre ombre intorno a me, la prima cosa che noto sono dei tubicini attaccati alle mie braccia, sono in ospedale, appena scorgo Alex, cerco di dirgli qualcosa, ma un mal di testa lancinante me lo impedisce, cerco di muovermi, però non ho il pieno controllo del mio corpo,
- Amore mio! Sei sveglia! Cerca di non muoverti! Ric chiama il dottore! - gli ordina mia madre e io afferro la mano di Alex, incapace di produrre alcun suono.
Un uomo alto e slanciato mi scruta accuratamente annotando su una cartella i miei valori corporei,
- Signora, è un miracolo, ma sua figlia è uscita dal coma- annuncia l'uomo e mia madre scoppia a piangere di gioia, mi sento molto stanca, ho bisogno di riposare, così mi addormento di nuovo.
Riapro gli occhi, la luce che entrava dalle finestre ora non c'è più, infatti intravedo il cielo stellato, sollevo la testa che mi fa molto male e vedo Alex che dorme con il capo appoggiato sul lettino di ospedale,
- Al... Alex- balbetto a bassa voce,
- Vicky!- lui esclama prontamente e di istinto gli poso una mano sulla guancia, quegli occhi blu sono più belli del solito,
- Cosa mi è successo?- chiedo spaesata,
- Hai battuto la testa molto forte e sei caduta in un profondo coma, ti sei svegliata oggi, dopo cinque giorni- spiega accarezzandomi il dorso della mano,
- Dove sono mio fratello e mia madre?- domando guardandomi intorno,
- Stanno parlando con la polizia della tua aggressione- mi informa, è stato vago, ma non ho la forza di chiedere altro,
- Quando potrò tornare a casa?- domando mettendomi seduta,
- No, no ferma! Non devi fare sforzi!- mi canzona Alex facendomi risdraiare,
- Sto bene, ma posso avere una risposta?- lo interrogo,
- Non lo so, qualche giorno, devono ancora farti degli esami, capisci che ti sei appena svegliata dal coma??!- mi canzona agitato,
- Si, ma questo letto è scomodissimo- ammetto e Alex scuote la testa,
-Sei sempre la solita, scherzi anche quando sei all'ospedale- osserva, ma lo ignoro,
-Alex?- chiedo,
- Dimmi- dice e posso avvertire la sua agitazione,
- Come sta tua mamma?- chiedo curiosa e lui tira un sospiro di sollievo,
- Sta bene, ma pensa a te stessa in questo momento! Insomma, non farmi più spaventare così- ammette e ammutolisco per qualche secondo,
- Ti ho fatto spaventare? Tieni a me?- ribatto tristemente e mi volto dall'altra parte,
- Vic...- comincia,
- Non adesso, quando saremo a casa- lo prego e crollo di nuovo un sonno profondo.
*****
- Signorina, mi sente? Deve mangiare qualcosa- sento dire e mi sveglio nuovamente,
- Buongiorno- dico e accenno un sorriso,
- Sta mattina devo cambiarle la fasciatura alla testa, va bene ?- mi chiede la dolce dottoressa in camice azzurrino, tra tutto questo trambusto non mi sono nemmeno accorta di avere il capo fasciato,
- Oh, Certo- acconsento e mi sollevo lentamente,
- Ciao tesoro- mi saluta mia madre accarezzandomi la guancia, ha gli occhi lucidi e un sorriso radioso stampato in faccia ,
- Ciao mamma, papà dov'è?- chiedo immediatamente guardandola fissa negli occhi,
- Cosa? Hai visto chi fosse?- mi domanda sorpresa avvicinandosi al letto,
- Si, ho sentito anche la sua voce, era papà, ne sono sicura- affermo e la dottoressa comincia a togliermi la benda,
- Merda- impreca mio fratello accanto a lei,
- Zitto Ricky!...Vic, dovrai parlare con dei poliziotti, ti prometto che appena starai meglio ti racconterò tutto- ruggisce nervosa e d'istinto mi volto per cercare lo sguardo di Alex, lui mi fissa senza dire nulla,
- Va bene- acconsento e in quel momento un dolore lancinante mi colpisce,
- Vicky!- esclama Alex preoccupato,
- È normale che senta dolore, la ferita è ancora aperta- ci informa la dottoressa,
- Quando potrò tornare a casa?- chiedo all'improvviso, mi manca la mia stanza,
- Tra qualche giorno, ma devi promettere che non farai sforzi, la situazione è ancora delicata- dice e io annuisco silenziosamente, in quel momento la dottoressa esce dalla stanza,
- Rachel, vorrei parlare con Vicky e Ric se non ti dispiace- dice subito Alex,
- Certo, capisco- si limita a farfugliare ed esce velocemente, Ricky abbassa lo sguardo e io guardo Alex senza sapere cosa sta per dire,
- Volevo parlare... di... me e Vicky, penso che tu debba sapere- comincia e il cuore mi si ferma per un attimo, mio fratello spalanca gli occhi in segno di sgomento,
- Fa' parlare me, Alex- gli intimo e prendo un gran respiro,
- Va bene- acconsente e si avvicina a me,
- Senti Ric, lo so che sarai furioso e che mai ti saresti aspettato questo, ma è successo che abbiamo cominciato a uscire insieme... non volevamo tenerlo nascosto, però non ci sentivamo di parlare di qualcosa che non era ancora sicuro- racconto e Alex mi stringe la mano, lo guardo e mi accenna un sorriso ed entrambi torniamo a guardare mio fratello, cala il silenzio per diversi secondi,
- Senti.. io...- comincia Alex, ma mio fratello gli fa cenno di stare in silenzio,
- Non me lo sarei mai aspettato da voi...- dice e corre fuori dalla stanza.
Spazio d'autrice:
Nuovo capitolo!!!
Lasciare una stellina e un commento che mi fa molto piacere!
Sono contenta che vi stia piacendo la storia!
Alla prossima!!
STAI LEGGENDO
Un bellissimo errore.
Romance{IN REVISIONE} Vicky ha 16 anni, è una ragazza solare e divertente, ma soprattutto disagiata. Un giorno Ricky, suo fratello, la informa dell'arrivo del suo migliore amico,Alex, che dopo 1 anno a Madrid, finalmente è di ritorno a casa. I due si rinco...
