Capitolo 6

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Sta mattina il naso mi fa male, niente in confronto a ieri sera, ma sento che piano piano sta migliorando, purtroppo mia madre è dovuta ripartire per l'ennesimo viaggio di lavoro e anche Gwen è fuori città per un paio di giorni e francamente, non mi va di vedere nessun altro amico oltre a lei, almeno non in questo stato! Mio fratello invece, che tra l'altro sta mattina è quasi svenuto appena ha visto il mio naso, ha trovato un lavoretto estivo come Barman e alcune volte lo tengono impegnato anche il pomeriggio, perciò adesso sono sola in casa e sto scrivendo cose a caso sulle note del cellulare, che farebbero invidia anche a Dante Alighieri

Il sole è là fuori splendente
E io sono a casa, in una camera ardente
Ormai la mia dignità è scappata lontana,
dopo che Alex mi ha visto con il naso come una melanzana!
Ormai è palese che mi sto annoiando, continuo a scrivere poesie del genere da 3 ore, menomale che non c'è nessuno che possa vedermi in questo stato, già sono la calamita per le brutte figure, ma adesso anche la sorte si è messa contro di me e mi ha regalato questa specie di melanzana! Sento vibrare il telefono:

Messaggio da sconosciuto a Vicky:
Ciao, tuo fratello è in casa?

Ma chi è? Il suo numero non è memorizzato in rubrica

Messaggio da Vicky a sconosciuto:
È abbastanza inquietante questa domanda se non so chi tu sia

Messaggio da sconosciuto a Vicky:
Ah scusami, sono Alex, mi sa che non hai memorizzato il mio nuovo numero

Messaggio da Vicky a sconosciuto:
Come faccio a sapere che tu sia veramente chi dici di essere?:(

Messaggio da sconosciuto a Vicky:
Perchè sono qui fuori e se mi apri te ne sarei davvero grato

WTF? È davvero qui fuori! Lo vedo dalla finestra

Messaggio da Vicky a sconosciuto:
Vai via. Mio fratello non c'è, è a lavoro al locale

Messaggio da sconosciuto a Vicky:
Lo so, era per esserne sicuro, non sono qui per lui;)

Ho bisogno di un calmante. Che cosa ho appena letto? Sta scherzando?

Messaggio da Vicky a sconosciuto:
Dico sul serio, sono orribile oggi, poi il mio naso... non vorrei che tu svenissi

Messaggio da sconosciuto a Vicky:
Ma smettila! Fammi entrare, ho portato anche il cibo, guarda che non me ne vado finché non apri!

Dice davvero? Perché ci tiene tanto a vedermi in questo stato? Di solito non sono proprio Megan Fox, ma sempre meglio di avere un naso come Squiddy di Spongebob! Scendo al piano inferiore e socchiudo la porta scoprendo solo i miei occhi,

- Che ci fai qui?- chiedo secca mantenendo la porta in quella posizione,

- Sono venuto a farmi perdonare e poi scommetto che non ti stai divertendo molto da sola a casa- mi dice in tono provocatorio, prima di passarsi una mano fra i capelli perfettamente pettinati, oggi mi pare strano, sembra più vanitoso del solito

- Invece mi diverto moltissimo- mento, non mi va che pensi che aspettassi "l'arrivo del principe azzurro", sto bene così, però d'altronde ha portato il cibo e a giudicare dal sacchetto con un "m" gialla stampata sopra penso che sia di McDonald's, maledetto, perché mi conosce così bene?

- Dai, fammi entrare, sai bene che non me ne andrò- certo che lo so, fin troppo bene! Ma che faccio? Sono davvero inguardabile oggi! Così chiudo la porta e corro in camera di mia madre, prendo uno scalda collo e lo indosso fino a coprire anche il naso, dopo torno all'ingresso e spalanco la porta,
Alex appena mi vede scoppia a ridere e quasi non rotola a terra

- Ma cosa fai?- mi chiede cercando di smettere,

- Io... cioè..- davvero mi sta prendendo in giro? Faccio quello che voglio, è lui ad essere venuto qui, quindi se vuole restare deve rispettare le mie condizioni, così gli mostro il dito medio

- Cos'è che hai fatto?- mi chiede serio, guardando il mio dito sollevato

Oh no, so perfettamente cosa succederà ora...

- Nono, ti prego smettila!- rido a crepa pelle quando lui si avvicina e comincia a farmi il solletico

- Così impari!- mi intima continuando, perché non potevamo esserci appena conosciuti? Doveva per forza sapere che soffro da morire il solletico sulla pancia?!

- Ti prego, faccio tutto quello che vuoi!- grido ridendo ancora più forte,

- Tutto? - mi domanda,

- Sì- affermo senza pensarci, cosa vorrà mai?

- Allora fatti togliere lo scalda collo, non voglio vedere che ti copri davanti a me, ti conosco da quando avevi 4 anni-mi dice in tono serio con un velo di malinconia negli occhi,

- Ma..- mi appresto a ribattere, ma lui si avvicina pericolosamente a me e mi mette le mani sul viso delineandone il contorno, non eravamo mai stati così vicini,

- Fidati di me, non nasconderti- mi incoraggia e poi con due dita mi abbassa piano lo scalda collo mantenendo il contatto visivo con i miei occhi, io sono come paralizzata, non so che dire, ne che fare, si allontana leggermente da me e in quel momento mi sembra di cadere a terra, sentendo il mio corpo avvertire il distacco dal suo,

- Così va meglio- dice in tono profondo, accennando un sorriso

Ma finalmente riprendo il controllo di me stessa e trovo la forza per parlare come se nulla fosse accaduto, ma in verità ho il cuore che batte forte e mi manca il fiato,

- Si Tutto quello che vuoi, ma possiamo mangiare?- domando secca, risultando anche a me stessa di un'antipatia indescrivibile, dovrei fare dei tutorial su YouTube su come rovinare l'atmosfera, non c'è nessuno più bravo di me

- Va bene- acconsente senza fare a caso al mio tono di voce insopportabile,

Gli sorrido per non sembrare una maleducata e lo seguo in salotto,

- Per te McChicken, con patatine grandi e Coca-Cola- mi dice porgendomi il cibo,

- E scommetto che tu hai preso il BigMac- dico scherzosamente conoscendo i suoi gusti, lui annuisce e accenna un sorriso dopo di che ci sediamo sul divano,

- Cosa vuoi guardare?- mi chiede mentre sistema i cuscini dietro la sua schiena,

- Harry Potter- annuncio a gran voce,

- Non l'ho mai visto- mi informa con tono pacato, cosa?!?! Sgrano gli occhi,

- Sei un babbano! Ringrazia che non ti cacci da casa mia!- lo avverto prima di scoppiare in una fragorosa risata, lui rimane a fissarmi con aria perplessa, ma io non me ne curo e faccio partire il primo film della saga "Harry Potter e la pietra filosofale"

In un quarto d'ora finiamo entrambi di mangiare e mettiamo i cartoni del cibo dentro la busta di carta per buttarla

- Arrivo subito, butto questa di là- mi avvisa e afferra la borsa, mi alzerei a buttarla io, ma sento la testa pesante e gli occhi chiudersi,

- Stai bene?- mi domanda rientrando nella stanza,

- Sisi, tranquillo- sussurro piano aggrottando le sopracciglia per i giramenti di testa, si avvicina a me e mi poggia una mano sulla fronte,

- Tu scotti! Vado a prendere il..- ma lo prendo per mano e gli impedisco di allontanarsi,

- Non andare via- lo scongiuro e lo faccio risedere sul divano, ma sta volta molto più vicino a me, lui rimane pietrificato dal mio gesto e asseconda i miei movimenti, dopo di che mi Poggio un suo braccio sulle spalle e mi accoccolo sul suo petto, il suo profumo è piacevole e allevia il dolore alla testa, così mi addormento dolcemente fra le sue possenti braccia.

Spazio d'autrice:

Eccomi sono tornata con un nuovo capitolo!
Se vi è piaciuto lasciate una stellina e commentate, e se vi va scrivetemi in direct per farmi leggere le vostre storie.

Grazie di tutto❤️

Un bellissimo errore.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora