Capitolo 2

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Ordiniamo velocemente una pizza margherita per Gwen e una pizza con 32789 condimenti per me, mi chiedo perché io sembri un cammello obeso e Gwen invece no, chissà, non so proprio spiegarlo.. a un certo punto sento vibrare il cellulare nella tasca, è un messaggio da mio fratello:

Messaggio da Fratellone❤️ a Vicky:
Hey, come stanno andando i preparativi? Alex è qui con me, ora lo porto a casa a disfare i bagagli, pranziamo con i suoi genitori e poi sta sera arriviamo, devo dirti una cosa, ho usato come scusa per farlo venire a casa nostra che insistevi per vederlo, non mi uccidere per favore!

Messaggio da Vicky a Fratellone❤️:
Cosa?! Stai scherzando, vero? Ma poi perché avrebbe dovuto crederci?

- Tutto bene?- mi chiede Gwen fissandomi con aria preoccupata

- No, mio fratello in pratica ha detto che...- il cellulare vibra di nuovo e abbasso lo sguardo 

Messaggio da Fratellone ❤️ a Vicky:
Gli ho detto che hai una cotta per lui dall'anno scorso e di assecondarti per farti felice, ma stai tranquilla, se ti tocca muore!

Messaggio da Vicky a Fratellone ❤️:
WTF? Sai chi morirà adesso? Prova a pensare:)

Alzo la testa dallo schermo del cellulare e torno a guardare quei magnifici occhi azzurri che sono incastonati nel viso di Gwen, - Ha detto che?...- mi squadra nervosamente,

- Che si è inventato che ho una cotta per Alex per convincerlo a venire a casa nostra sta sera- spiego gesticolando nervosamente, Gwen rimane pietrificata per un attimo, poi scoppia in una fragorosa risata e molti si girano a guardarla, è così graziosa, mi chiedo come siamo potute arrivare a questo preciso momento, nel quale io sclero e lei ride della mia agitazione, sono passati 9 anni da quando ci siamo conosciute, io ero una bambina così solitaria e strana e lei invece era così dolce e amichevole, non so per quale motivo, un giorno, siamo diventate amiche, mi ricordo solo che andavamo ancora alle elementari, e che ha voluto rivolgermi la parola senza motivo, ancora ora mi chiedo il perché di questo gesto da parte sua.

-Sveglia!- Gwen mi sventola un braccio davanti al viso

- Eh, scusami-  mormoro scuotendo la testa, lei mi guarda stranita

- Ecco le due pizze e le due bibite- ci interrompe la donna sulla trentina che ci porge il nostro pranzo

- Grazie mille- ringrazio con un sorriso smagliante

Cominciamo a divorare il cibo con estrema voracità, infatti molti ci lanciano occhiate velenose, ma io e Gwen non ce ne curiamo e continuiamo a mangiare

- Allora, stavo pensando che se adesso ci sbrighiamo a mangiare finiremo alle 3, così ci rimarrebbero 5 ore, perciò dobbiamo sbrigarci a comprare il cibo e allestire le decorazioni e poi andare a comprare qualcosa di carino per la festa!- enuncia ad un tono un po' troppo alto,

- Scherzi? Per quale motivo plausibile dovrei vestirmi bene?- chiedo indispettita,

- Perché andiamo ad una festa! E tu sei una donna libera, indipendente e sopratutto sexy e bella- mi strizza l'occhio con fare malizioso

Mi guardo intorno per vedere che non ci sia nessun altro che Gwen possa conoscere nel ristorante, - Ma stai parlando di me?- le chiedo senza riuscire a trattenere un ghigno,

- Certo! Smettila di fare la modesta, non mi importa, ti trascinerò contro il tuo volere a fare shopping! E ti truccherò e ti acconcerò i capelli in modo impeccabile- mi informa orgogliosa,

Sospiro rassegnata, tanto non c'è nessuna speranza con lei, non mi lascerà in pace finché non farò quello che mi ha detto, faccio cenno di no con il capo e torno a fissarla negli occhi, lei mi guarda e tira fuori dalla tasca una banconota e la lascia sul tavolo, io la imito silenziosamente, - Andiamo!- mi annuncia.

L'autobus è affollato e non so per quale motivo, alcuni sembrano aver dimenticato l'esistenza del sapone, infatti un tanfo di sudore è diffuso nell'aria, Gwen si tappa il naso e io mi tiro su la maglietta fino sotto agli occhi per non sentire questo odore, non proprio piacevole, finalmente arriva la nostra fermata e scendiamo davanti a un negozio di modeste dimensioni, che mi pare di non aver mai visto,

- Deve essere nuovo- osserva Gwen leggendomi nel pensiero, ci scambiamo uno sguardo complice e ci avventiamo al suo interno. Una signorina dai lunghi capelli rossi e le lentiggini si avvicina,

- Ciao ragazze, posso aiutarvi in qualche modo? - si offre la commessa,

- si, grazie, vorremmo qualcosa per una festa, non troppo sportivo, ma nemmeno troppo elegante, vanno bene i vestiti, ma non quelli troppo corti, odiamo il fucsia e amiamo tutto quello che è di colore nero- spiega tutto d'un fiato Gwen, io lancio un occhiata di scuse alla graziosa commessa e poi aggrotto le sopracciglia guardando quel terremoto della mia migliore amica,

- va bene allora, seguitemi- ci intima con un dolce sorriso sulle labbra, dopo cinque minuti Gwen ha già trovato cosa indossare, quel suo fisico mingherlino le permette di indossare tutto, al contrario di me, che per le mie forme, forse troppo abbondanti, non riesco a trovare molti vestiti che non mi facciano sembrare volgare, dopo un altro quarto d'ora, perdiamo le speranze, paghiamo il vestito di Gwen e usciamo,

- Dai, non disperarti, ne troveremo un altro adatto a te!- mi incoraggia con un sorriso comprensivo,

- lasciamo perdere, è già tardi, devo ancora preparare tutto e lo sai che non sono una tipa che si veste bene per andare alle feste, poi magari, se mi vesto troppo bene, Alex potrebbe pensare che lo abbia fatto per lui- scoppio a ridere, non mi è mai importato di apparire perfetta, ma semplicemente di sembrare me stessa, tutto qui,

- Sei sicura? - mi chiede Gwen,

- Certamente- le sorriso.

Prima di rientrare a casa, prendiamo tre pacchi di patatine, due di popcorn e qualche bottiglia di bibite gassate al supermercato.

- Che ore sono?- chiedo mentre rovescio il contenuto delle buste in alcune ciotole colorate

- Sono le 6 e mezza- mi dice guardando l'orologio al suo polso

- Fantastico, adesso possiamo andare a prepararci- sbuffo e giro gli occhi al cielo

- Dai, sarà divertente e tu sarai uno schianto, ancora più di ora, muoviti!- mi indica il bagno

Sbuffo di nuovo e obbedisco, - vado di sopra a ti troverò qualcosa di carino da indossare, tu intanto truccati!- mi intima allontanandosi

Non ho intenzione di truccarmi troppo, così copro solamente le imperfezioni del viso con un correttore, metto il mascara e un po' di illuminante, che non può mancare mai!
Gwen finalmente arriva e mi porge un paio di pantaloni neri a vita alta,con piccoli strappi sulle ginocchia, un top bianco, smanicato, non troppo corto dell'Adidas e un paio di scarpe da ginnastica sempre bianche e sempre dell'Adidas, mi piace questo look, non è troppo elegante, ne colloquiale.
Gwen raccoglie i suoi lunghi capelli biondi in una coda alta, lasciando scoperta la parte davanti del vestito nero, con le maniche lunghe e la gonna fino al ginocchio appena comprato, lei indossa le converse grigie e si trucca un po' di più rispetto a me.

Eccoci qui, siamo pronte...

Spazio d'autrice:

Sono riuscita ad aggiornare abbastanza presto, spero che il capitolo vi sia piaciuto, mi raccomando votate e se vi va seguitemi!

Mi sono impegnata molto per questo capitolo, grazie di averlo letto❤️

Un bellissimo errore.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora