"Poco si sa dei Túatha Dé Danann, comunemente chiamati "fate" nella lingua comune: discendevano dai Figli di Nemed, un precedente popolo di invasori d'Irlanda, il quale aveva dovuto abbandonare l'isola dopo essere stato decimato dai Fomori. Recatisi quindi in lontane isole boreali, i Figli di Nemed impararono la scienza occulta, la magia, la stregoneria e le abilità druidiche e, ben presto, fecero proprie tutte le arti, divenendo eccelsi in ogni cosa: erano dei formidabili guerrieri, degli artigiani impareggiabili, dei druidi esperti in ogni dottrina.
Dopo molto tempo passato ad apprendere le arti magiche, i loro discendenti, chiamati Túatha Dé Danann, decisero di lasciare i paesi leggendari nei quali avevano trovato ospitalità e di ritornare in Irlanda, ritenendo che l'isola spettasse loro per diritto ereditario.
Dalle quattro città delle isole boreali nelle quali avevano vissuto nei secoli addietro, portarono con sé quattro meravigliosi tesori: la Lancia, arma che non mancava mai il bersaglio, la Pietra del Destino, in grado di riconoscere il legittimo sovrano d'Irlanda, la Spada, manufatto che assicurava la vittoria a chiunque la impugnasse, e il Calderone, proprietà personale del dio druido Dagda.
I Túatha Dé Danann giunsero sull'isola di smeraldo dal cielo, cavalcando grosse nubi di fumo che tuonarono nel cielo per tredici giorni e tredici notti. La nebbia avvolse l'intero paese, e una pioggia di fulmini scortò le fate dai loro destrieri celesti alla terra promessa. Non appena ebbero toccato il suolo, la magia tornò a palpitare nelle foreste, nei fiumi, nell'oceano che bagnava le alte scogliere e nelle brughiere: l'Éire aveva riconosciuto i suoi legittimi proprietari, e li aveva accolti con il massimo entusiasmo.
I Fir Bolg, che allora abitavano l'Irlanda, descrissero la loro venuta come la fine del mondo: la terra parve rianimarsi, la luna si fece più vicina e illuminò le tenebre con l'intensità di mille soli, i fiori si fecero strada fra la neve, sbocciando nel gelido inverno, e gli alberi iniziarono a sussurrare nel vento antiche parole ormai dimenticate.
Spaventati da questa nuova minaccia, i Fir Bolg decisero di attaccare i nuovi venuti, e lo scontro fu epocale. Durante la Cét-chath Maige Tuired ("Prima battaglia di Mag Tuired"), i Túatha Dé Danann combatterono contro creature sovrumane, dagli attributi mostruosi, ma la ferocia e la brutalità dei Fir Bolg non riuscì a sconfiggerli: essi traevano la loro forza dalla natura e possedevano incommensurabili doti magiche, grazie alle quali, ben presto, riuscirono a sopraffare i nemici.
I Túatha Dé Danann piegarono gli elementi naturali al loro volere, e il giorno divenne notte e le stelle di fuoco caddero come folgori, bruciando i corpi dei Fir Bolg che arsero come torce, rischiarando l'oscurità. Il fumo e le loro ceneri si mescolarono alla nebbia degli incantesimi, e una spessa coltre grigia calò sull'Irlanda, accecando il sole per nove mesi.
Quando infine la nebbia si diradò, l'Irlanda apparve in tutta la sua nuova magnificenza: castelli e palazzi erano stati eretti dai Túatha Dé Danann, e i boschi e le foreste prosperavano di ogni tipo di creatura fatata.
Tuttavia il sovrano Núada, nonostante fosse il padrone della Spada, uno dei quattro tesori d'Irlanda, aveva perduto il braccio destro nel corso della battaglia contro i Fir Bolg e, in base alle leggi del popolo fatato, la mutilazione lo aveva reso inadatto a regnare. Venne così sostituito da Bress, il quale era stato generato dall'unione di una donna dei Túatha Dé Danann e di un uomo dei Fomori, antichissime e bramose creature con un solo occhio, una sola gamba e un solo braccio.
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Stirpe Di Strega
FantasíaRowan O'Brien ha quasi diciotto anni, vive in Irlanda ed è una strega. O meglio, lo sarebbe se fosse in grado di eseguire il Rito d'Iniziazione del suo clan. In qualità di figlia del capo clan, sa di suscitare l'attenzione dell'intera congrega, ma...
