31-Primo tempo

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La mattina seguente mi alzai prima di Paolo, andai a preparare la colazione e dopo scesi nello scantinato. Sua madre era sveglia ed era anche un po' troppo nervosa, almeno una cosa in comune l'hanno lei e Paolo, girava per la stanza cercando qualcosa che la potesse fare uscire. Ancora non potevo fare nulla, dovevo aspettare che si svegliasse Paolo. Ritornai di sopra e andai nello studio, trovai alcuni libri sulla scrivania, sicuramente guardati precedentemente da Paolo, ripresi il mio amato Dracula e mi misi a leggere in salotto. Quando Paolo si svegliò, venne direttamente di sotto e si sedette vicino a me sul divano:
<< Buongiorno>> disse ancora assonnato.
<< Giorno, dormito bene?>>.
<< Sì, che leggi?>> chiese curioso sporgendosi per vedere la copertina.
<< Dracula, uno dei miei libri preferiti nonché un gotico>>.
<< Capito, una cosa: io ho finito di leggere il libro che mi hai consigliato e mi è piaciuto molto, cos'altro potrei leggere ora?>>.
<< Andiamo a fare colazione e ne parliamo>> andammo in cucina e mentre stavamo facendo colazione continuammo la discussione:<< Per prima cosa dimmi che ti ha comunicato il libro che hai letto?>>.
<< Beh, parla dell'amicizia che è un dono importante, parla di come si dovrebbe curare qualcosa che si ama come nel caso della rosa, parla dell'importanza della casa e parla di come   una persona deve nutrire il suo essere bambino perché i bambini fanno cose più pure e più semplici dei grandi, parla di varie persone che insegnano tutte cose diverse>>.
<< Tutto giusto, splendido libro tra l'altro pur essendo narrativa per ragazzi è indicato anche per i grandi, questo libro ogni volta che si legge ti comunica cose nuove, l'ho visto con me>>.
<< Molto bello, cosa potrei leggere
adesso?>> ripropose con gioia.
<< Non saprei, andiamo a vedere qualcosa di sopra>> una volta finita la colazione andammo sopra a vedere un libro adatto ai suoi gusti.
<< Eviterei ancora i romanzi storici e sociali, inoltre eliminerei quelli fantascientifici non sono bellissimi, deve piacerti il genere>>.
<< Capito, pensavo a un fantasy>>.
Mentre mi rivolgevo nella parte di libreria apposita disse:<< Ottima scelta, hai visto mai il film: la storia infinita?>>.
<< Sì, certo>>.
<< Pensavo al libro, è semplice e molto coinvolgente>>. 
<< Sì, mi piace, vada per questo>>.
<< Ottimo, il prima possibile lo prenderemo>> lo guardai un attimo...non sapevo se era pronto ma io si:<< Cominciamo il gioco?>> chiesi con discrezione.
<< Adesso?>>.
<< Diciamo che devo preparare il gioco e tu devi entrarci dentro da sedato, sederò anche tua madre e dopo vi sveglierete
contemporaneamente>>.
<< Capito, cominciamo allora visto che il gioco è lungo>>.
<< Seguimi>> lo portai al piano di sotto e lo feci sedere nella stanza di controllo, prima di occuparmi di lui pensai a sua madre:<< Io adesso penso a tua madre, tu osserva dal monitor>>.
Mi misi la mia maschera, entrai nella stanza e sedai sua madre, cercai di trattarla bene, gli misi un cuscino dietro la testa e il collare elettrico, per sicurezza. Dopo tornai nella stanza di controllo e tramite dei pulsanti attivai la stanza e introdussi all'interno una teca di vetro, lì sarebbe entrato Paolo.
Tornai nella stanza principale e spiegai il gioco a Paolo:<< Tu devi entrare lì dentro, io ti sedo e ti posizioni lì, raggomitolato, quando ti sveglierai sarai già pronto per il gioco e tutto per tua madre sembrerà realistico, un'ultima cosa: durante il gioco io mi chiamerò Osservatore, dopo capirai, non chiamarmi mai Matteo altrimenti tua madre capisce che sono io>>.
<< Ok, sono pronto>> lo sedai, lo portai fino alla stanza e lo chiusi dentro la teca. Sua madre era pronta e anche lui, al loro risveglio avrei cominciato il gioco, nonostante fosse un esperimento nuovo, sapevo già che sarebbe sfociato in un buon esito.

La mattinata prosegui normalmente, inoltre all'ora di pranzo decisi di andare ai funerali di Marta, per confortare Alessandra, di lei mi interessava poco e niente.
<< Come stai?>>.
<< Male, però andrò avanti, se lei ha fatto questa scelta l'accetto ma non la condivido, inoltre rimarrà nel mio cuore>> disse con le lacrime agli occhi.
<< Belle parole, io sono qui per qualunque cosa, hai chiesto il mio aiuto e io sono molto felice di dartelo>> l'abbracciai e durante tutto il funerale la confortai come potevo, la stringevo, le accarezzavo la schiena, le davo i fazzoletti, le tenevo la mano, durante questo momento capì che era bisognosa di affetto perché qualunque cosa facessi lei apprezzava e non lo rifiutava mai con il corpo.

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