Sapete è veramente un bell'uomo, molto giovane, potrebbe avere meno di trent'anni. È ricco e si vede, in primis dagli abiti che porta e dopo dai suoi modi di fare. Ha un bel fisico, ha i capelli castani e gli occhi grigi, ma soprattutto è una persona carismatica, sapete cosa significa? Diciamo che è una persona con del fascino, molto apprezzata alla quale si riconosco dei doni particolari.
Ero esattamente nella mia stanza d'albergo e mentre Paolo dormiva io mi facevo diverse paranoie, ma soprattutto mi chiedevo: perché non posso avere una persona come lui servita su un piatto d'argento?!
Oh buon cielo, ancora una volta mi rivolgo a te, ti chiedo un ultimo dono: lui.
Con Alessandra è stato fin troppo facile, arrivare al suo piccolo cuore e usare le sue stesse debolezze contro di lei, però adesso sta molto meglio.
Ma con lui come potevo fare?
E se riuscisse a superare la prova?
Forse non lo sopporterei, per la prima volta potrei pensare di fare un omicidio, senza dargli alcuna possibilità di fuga.
<< Mmh>> sentì Paolo che ancora dormiva, si rigirò nel letto, fu proprio lui a distrarmi da questo pensiero.
No! Non posso! Devo mantenere la retta via, merita una possibilità anche lui.
Osservatore: Se c'è una cosa che odio al mondo è l'abuso di denaro e sopratutto di potere. Sono del parere che se qualcuno arriva ad avere un minimo di potere è per volere del popolo che magari lo sostiene e lo vota. Ma sapete cosa mi da più fastidio, la continua ricerca di più potere.
Un detto latino dice: mementa mori ovvero ricordati che devi morire. Da questo mondo non ci portiamo niente, tanto meno il potere.
<< Buongiorno>> ero seduto su uno sgabello, dietro la tenda del balcone e con il telescopio vedevo la piazza, da questa posizione mi girai verso Paolo.
<< Buongiorno, scusami non potevo proprio resistere, così ho iniziato ad osservare>>.
<< Nessun problema>> si alzò dal letto e venne vicino a me.
<< Fammi vedere>> guardò un attimo con il telescopio la piazza e dopo aggiunse:<< Che sta facendo?>>.
<< Sta dirigendo le telecamere, le inquadrature, le comparse e i discorsi>>.
<< Mister so fare tutto io>>.
<< Esatto, tu non sai quanto lo odio>>.
<< Anch'io ti capisco. Ma per la colazione?>>.
<< Dobbiamo scendere nella sala pranzo>> ci vestimmo e scendemmo di sotto.
La leggenda narra che quando si va in un albergo la colazione sia infinita e la mattina ti mangi: tre cornetti, due tazze di latte con diversi cereali, biscotti, pane e nutella, fette biscottate con marmellata, spremuta d'arancia, ciambella, torta, miele, crêpes, gelato, yogurt, il tavolo, le tazze, i piatti, il cameriere e il cuoco.
<< Ma quante cose hai preso?>> disse Paolo vedendomi con un piatto pieno.
<< Quando c'è il cibo gratis, ci si abbuffa>>.
<< Hai ragione, sto tornando>> andò di nuovo all'angolo colazione e cercò di prendere tutto. << Adesso ci siamo>> dissi io vedendolo tornare e in segno di approvazione gli feci il pollice in su.
<< Sì maestro, lo so>> ci mettemmo a ridere e dopo a mangiare tutto. Quando finimmo, salimmo di nuovo di sopra ad osservare il nostro caro Ryan.
Ci sedemmo entrambi dietro la tenda della porta che dava sul balcone, con due telescopi diversi e ci mettemmo a guardare ed ascoltare quello che diceva tramite dei cip posizionati lì vicino.
<< Io appunto alcune cose>> presi il quaderno e una penna.
<< Cosa scrivi?>>.
<< I suoi spostamenti, i suoi impegni e dopo cercherò di analizzare il suo comportamento tramite i movimenti e il modo di parlare, vediamo cosa capisco>>.
<< Allora io scrivo gli appuntamenti e i suoi impegni, tu analizza il comportamento>>|
<< Va bene>>. Durante tutta la conferenza prendemmo appunti e tra di noi non parlammo, quando finì decidemmo di confrontarci.
Iniziai io:<< Allora io ho capito che è una persona molto sicura di se, guarda come muove le sopracciglia verso l'alto, è molto vanitoso. È ricco e questo già si sa. Ma soprattutto guarda le ragazze come lo ammirano, lui da retta a tutte con gli occhi, quel sorriso beffardo serve a corteggiarle, non ti sembra?>.
<< Sì, può darsi>>.
<< Fidati è così, la psicologia insegna molto>>.
<< Insegna a capire le persone?>>.
<< Anche. Guarda tutti i fogli che ha sulla postazione, per non parlare di come viene servito all'istante, ha addestrato tutti da questo deduco che è un maniaco dell'ordine>>.
<< Questo sì, se non si sbrigano li guarda anche male>>.
<< Tu cosa hai scritto?>>.
<< Allora deve partire domani per la Russia per un lavoro internazionale, quindi mancherà per un po'>>.
<< Perfetto, ha detto qualcosa di sta sera?>>.
<< No>>.
<< Fa niente, lo seguiremo, tieni prendi questo cip, la sua macchina è quella Audi grigia, metti il cip attaccato alla macchina, servirà a localizzarlo>>,
<< Va bene>>.
<< Io smonto tutto, dobbiamo tornare a casa>>.
Paolo andò in pizza e si avvicinò alla sua macchina, io nel frattempo smontai i telescopi, presi tutti gli aggeggi portati da me e iniziai a scendere nella hall. Quando Paolo tornò, caricammo tutto in macchina e andammo via.
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L'Osservatore
Mystery / ThrillerPer descrivere questo libro userò una frase di saw l'enigmista: Jigsaw: Sì, sono malato agente. Ho una malattia che mi divora dall'interno e sono stanco, stanco di chi non riesce ad apprezzare il dono della vita. Di chi non rispetta le sofferenze de...
