Ygritte raggiunse gli altri. "Oh, beh, se dobbiamo proprio, giochiamo!". Lina neanche la guardò. "Ygritte, tu starai in panchina".
"CHE COSA?".
Mezza squadra aveva urlato di sorpresa. "Ma saremo in dieci!". Ygritte alzò le spalle. "No problem". Mark la guardò a bocca aperta. "Ma ci servi in campo! Hai visto che gorilla che sono?".
Ygritte alzò gli occhi al cielo e guardò Jude. Nemmeno lui sembrava aver capito.
Ma è possibile?
"Non ho intenzione di spiegarvelo". Ygritte si sedette accanto a Celia, sfiorando con una mano la chiavetta che aveva in tasca.
Lo schema scelto da Jude era offensivo. Poteva funzionare, ma mancava del peso a centrocampo per smistare i palloni.
Ygritte fece scattare lo sguardo da un lato all'altro del campo. Per tutto il primo tempo si limitò ad osservare, poi l'arbitro fischiò e le squadre tirarono il fiato.
A quel punto Ygritte tentò la sorte. "Come va ragazzi?". "Beh... loro sono dei gorilla!". "Loro sono forti, noi saremo veloci. Vero Nathan?".
L'aveva colto di sorpresa, e come conferma alla sua teoria lo vide spostare il peso da una gamba all'altra.
Ygritte sorrise e si rivolse a Lina. "Nathan, Jack e Kevin sono infortunati". "L'avevo notato anche io, li faccio uscire".
E fu quello che fece. Senza spiegare nulla a nessuno, ovviamente.
A Ygritte veniva quasi da ridere. Era passato tanto tempo, ma Lina non di smentiva mai. Anche se i suoi consigli potevano sembrare insensati e inutili, alla fine avevano sempre un filo conduttore.
E alla fine il gioco ripartì con un ritmo decente.
E grazie a dio!
Quando mancavano venti minuti alla fine Lina la chiamò. "Ora entri tu, Ygritte". "Alleluia!".
"Se non segni entro 15 minuti, ti sottoporrò all'Allenamento Tortura". "NO, WAIT, COSA? STAI SCHERZANDO!". "Io non scherzo mai. Consideralo l'inizio della mia vendetta".
Ygritte sbuffò ed entrò in campo mormorando una serie di imprecazioni poco carine. "E modera il linguaggio!". "Non ho detto niente!".
Prese subito il pallone, cercando di superare gli avversari con velocità e gioco di gambe, ma alla fine dovette passare e i Secret Services rubarono di nuovo palla.
Porca Gea infilata nelle panchine del Duomo di Milano! Ma siete capaci a tenere una palla per cinque secondi?
Tirarono in porta, ma Mark parò con la Mano del Colosso. Mark le fece l'occhiolino, e Ygritte capì cosa voleva fare.
Si sganciò in attacco, con Bobbi, Erik e Mark al seguito. Quando Victoria intervenne con la Torre Inespugnabile, Erik passò a Jude e lui mi servì con un tocco morbido.
Due energumeni le vennero incontro, ma la ragazza si era stufata. Mancavano tre minuti.
Per me niente Allenamento Tortura. No, grazie.
"Mi spiace, ma questa palla la tengo io!"
Infatti superò gli avversari e tirò. "Grande Fenice!". Il portiere non poté farci niente, e tutta la squadra le venne incontro esultando.
Guardando Lina, vidi che stava trattenendo un sorrisetto.
Porca miseria. Fa paura.
L'arbitrò fischiò la fine, e Victoria venne a congratularsi con loro. Ma Ygritte si accorse di una piccola cosuccia.
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My name is Ygritte
Fiksi PenggemarCiao, sono Ygritte. Sono nata in America, ma durante un viaggio in Giappone, quando avevo cinque anni, i miei genitori morirono in un'incidente d'auto. Io mi salvai per miracolo. Sono stata portata in un orfanotrofio, il Sun Garden. Il resto, bhé...
