Disperazione

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C'è il sole, fuori, ma non riesce a scaldarmi. Qui, nella camera d'ospedale di Shawn, tutto sembra freddo e inerte.

Silvia: "Siamo sicuri che quello a giocare fosse proprio lo Shawn che conosciamo?".
Mark: "Che intendi dire?"
Siliva: "Dico solo che mi era sembrato un po'... Strano".
Mark: "Effettivamente una volta mi aveva chiesto se dopo la partita con la Epsilon mi fosse sembrato strano...".
Silvia: "Come se fosse diventato un'altra persona...".

Non ce la faccio. Basta, basta...

Io: "Shawn aveva un fratello".
Tutti: "Cosa?".
Io: "Si chiamava Aiden. Lui giocava in attacco e Shawn in difesa. Erano una coppia perfetta. Poi un giorno...".
Lina: "Un giorno, mentre tornavano da una partita, la loro macchina fu investita da una valanga. Da allora Shawn sente dentro di sé lo spirito di Aiden".
Io:  "Giusto. Ogni volta che va in attacco Aiden prende il controllo, e Shawn... Bhé, diciamo che Shawn si fa da parte".
Silvia: "Come mai allora stava male?".
Lina: "Evidentemente fra le loro due personalità si era formato un equilibrio precario, e oggi quell'equilibrio si è rotto".
Silvia: "Come se non sapesse più chi è... E nonostante questo lei... Lei lo ha fatto entrare in squadra comunque!".
Lina: "..."
Io: "Silvia...".
Silvia: "No! Perché lei sapeva che una cosa del genere sarebbe potuta succedere, ma tanto a lei che importa? L'unica cosa che conta è vincere, no?".
Io: "SILVIA, ZITTA!".

Adesso sto urlando, ma lei non tace.

Silvia: "No, zitta tu! E poi anche tu lo sapevi e non ci hai detto nulla! E quell'alieno sembrava conoscerti! E volevi vincere quindi hai usato le tecniche proibite senza preoccuparti di noi e...".
Io: "CHIUDI QUELLA CAZZO DI BOCCA! Sai perché non ho detto nulla? Perché io mi fidavo di Shawn! Perché lui si sarebbe sentito debole! E invece ci voleva aiutare! Sai perché ho usato le tecniche proibite? PERCHÉ IO LA FORZA CE L'HO E NON MI FOTTE UN CAZZO DI QUELLO CHE CREDI TU, PERCHÉ VI SERVO SOLO PER I GOAL, NO? NESSUNO MI CHIEDE MAI COME STO, SE VA TUTTO BENE! VI PREOCCUPATE SOLO DELLA MIA SALUTE FISICA PERCHÉ SENNÒ DA SOLI NON FARESTE MEZZO GOAL! E la stessa cosa vale per Shawn! Non vi interessava di come stava, ve ne siete accorti solo ora che si è infortunato! Begli amici, complimenti! Io ho detto tutto, adesso me ne vado e non voglio essere seguita da nessuno, va bene???".

Scappo via. Ultimamente sembra essere l'unica cosa che so fare. Arrivo fuori e manco a dirlo inizia a piovere. Non rientro. Mi piace la pioggia, è come se riuscisse a purificarmi.

Lancio un grido e cado in ginocchio piangendo. Vedo qualcuno venirmi incontro e per un attimo mi illudo che siano i miei genitori. Non so perché, è stato un momento di debolezza.

Invece vedo Xavier e Isabelle. Cerco di alzarmi ma la gamba mi invia una fitta dolorosissima e ricado a sedere. I miei fratelli arrivano a pochi passi da me. Hanno le divise della loro squadra e vedo che Xavier ha un cerotto sul naso.

Non so cosa dire.

Xavier: "Tanti auguri, Ygritte...".
Io: "...".
Isabelle: "So che in questo momento non...".
Io: "Perché? Perché non mi avete mai detto nulla?".
Xavier: "Ci dispiace. Dio, ci dispiace un casino!".

Anche lui scoppia a piangere e mi stringe in un abbraccio. Vorrei staccarmi, quindi gli tiro dei pugni leggeri sul petto, ma poi mi lascio andare e sento che anche Isa si è unita a noi.

Io: "Voglio che mi portiate alla Alius".
Xavier: "Sei pazza?? È una follia!".
Io: "Me lo dovete. È il mio compleanno!!".
Xavier: "Ah... Va bene!".

Prende in mano il pallone e lo preme a terra con un piede. Una luce bianca ci avvolge, e io mi ritrovo in un posto strano, con le pareti di ferro spoglie e senza decorazioni.

Isabelle: "Questa è la Alius".

Inizio a camminare guardandomi intorno. Come possono... Come possono vivere in un posto simile? È spoglio, vuoto...

My name is Ygritte La tua prossima ossessione. Scoprilo ora