Capitolo 16

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Passò l'indice sul suo volto, sfiorò la montatura nera degli occhiali prima di sorridere. La mattina gli illuminava il viso, così bello.

Sospirò prima di stringere la presa sulle spalle della ragazza per poi tirarla di più contro il suo corpo coricato. Gli scappò una risata dalle labbra quando alcune ciocche rosse solleticarono il suo collo.

-Sei senza una scarpa.- sentì soffiare.

Alzò la testa da un lato per vedere gli occhi chiari di Lexi contro i suoi, appena cercò di muoversi Calum la strinse di più.

-No, non te ne andare.- mugugnò

La ragazza rise prima di premere la fronte contro il petto coperto di Calum.

-Sono felice.- si lasciò scappare il moro strizzando gli occhi.

Lexi alzò il viso fissando, attraverso le lenti, gli occhi scuri di Calum.

-Davvero?- chiese.

Il ragazzo la prese per la vita prima di capovolgerla e stenderla sotto di lui, rise quando la sentì emettere un gridolino.

-Non scherzo Evans, sono felice qui. Con te,- sussurrò -e senza una scarpa.-

Lexi rise prima di far passare le mani tra i capelli corvini che pendevano arruffati giù, dalla fronte di Calum.

Strinse le mani e chiuse gli occhi quando sentì la mano calda del ragazzo accarezzarle lo stomaco sotto la maglietta.

-Che c'è?- chiese confuso fermando il movimento delle sue dita.

-Niente.- rispose veloce Lexi scuotendo la testa.

-Bugiarda.-

La rossa lo fissò prima di prendere i lembi della maglietta e trascinarla su fin sotto ai seni. Guardò il soffitto mentre indicò un punto più scuro sul suo stomaco.

-Mi fa ancora un po' male.- biasciò.

Le mani di Calum toccarono quel cerchio scuro, marroncino, sapendo che prima aveva avuto altri colori. Strinse la mascella prima di tirare giù la maglietta coprendo lo stomaco martoriato.

-Lexi.- la chiamò -Guardami per favore.-

La ragazza si eresse sui gomiti prima di guardare il ragazzo strisciare sopra di lei prima di arrivare all'altezza del suo viso.

-Non lo farò più.- disse deciso facendo sfiorare il naso con quello della rossa.

Lei annuì incapace di parlare.

Diede un bacio veloce sullo zigomo di Lexi prima di premere di nuovo le labbra sulle sue labbra. Le mosse lentamente mentre sentiva le mani della ragazza perdersi tra i suoi capelli corti e corvini.

-Vieni a pranzo da me.- disse.

Lexi corrugò la fronte.

-Andiamo.- si lamentò Calum, la prese per la vita prima di buttarsi di schiena sul letto -Karen ha fatto la torta al cioccolato e al caramello, come i Mars. So che ti piacciono.-

-Come?- domandò la ragazza accogliandosi.

-Come cosa?-

-Come fai a saperlo.-

Calum strinse le labbra per poi sospirare. Stava per rispondere che la guardava da tre anni spingere i bottoni 3 e 7 della macchinetta del secondo piano a scuola ma chiuse la mente scrollando la testa.

-Ho provato ad indovinare.-

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-È buonissima.- rispose Lexi portando alle labbra un altra cucchiaiata di torta.

Karen le sorrise prima di togliere i bicchieri dalla tavola.

-Grazie, Calum mi ha chiesto di farla.-

La ragazza rispose solo con un 'Oh' prima di sentirsi tirare la maglietta.

-Alexis, Alexis.- la bambina sospirò esausta -Alexis.-

Quest'ultima la prese per le braccia prima di portarla sulle proprie gambe.

-Cosa c'è che non va?- chiese preoccupata. Prese le manine di Joenelle giocandoci.

-Non trovo più Calum!- esclamò -Ho iniziato a cercarlo un po' di minuti fa ma non lo riesco a trovare.-

Lexi rise prima di posare la bambina a terra e prenderla per mano. Uscì dalla cucina sorridendo quando Karen le fece un occhiolino.

-Lo andiamo a cercare insieme?- propose la ragazza guardando dall'alto la testa di capelli scuri. Vide Joenelle annuire prima di iniziare a salire le scale.

Arrivate sul pianerottolo Lexi le fece segno di seguirla, entrarono in una grossa camera da letto. L'armadio era lungo e scuro mentre le tende erano bianche.

Joenelle si chinò silenziosamente per vedere sotto al letto.

Si rialzò di scatto sentendo un urlo.

Calum teneva Lexi per la vita mentre guardava la bambina.

-Lasciala Cal!- esclamò quest'ultima sbattendo i piedi per terra.

-Se vuoi rivedere Lexi viva devi fare una cosa.- disse vago il corvino.

Sorrise sulla guancia di Lexi mentre sentì la sorella piagnucolare.

-Si! Qualunque cosa.-

Calum ridacchiò facendo un passo indietro portando con se anche una Lexi divertita dalla situazione.

-Devi dire,- si fermò -che sono il Re di questa casa.-

Joenelle sbuffò alzando il visino al soffitto. Incrociò le braccia al petto trafiggendo il fratello con lo sguardo.

-Sei il Re di questa casa.- lagnò la bambina.

Calum lasciò andare la ragazza che subito fu travolta da un abbraccio, Lexi rise prima di posare il piccolo corpi uno di nuovo sul pavimento.

-Grazie per avermi salvata.-

Calum fissò la rossa prima di rivolgersi a Joenelle senza staccarle, però, gli occhi da dosso.

-Joe, vai di sotto.- disse indicando la porta.

La bambina sbuffò ancora prima di allontanarsi dalla ragazza e uscire dalla stanza.

Lexi fissava Calum a braccia incrociate, arrossì quando gli sentì dire: -Ho voglia di baciarti.-

Calum annullò la distanza tra di loro prendendo il viso della ragazza tra le mani, l'avvicinò a se prima di iniziarle a dare dei piccoli baci sulle labbra piene di color ciliegia.

-Grazie.- sibilò baciandola ancora.

-Per cosa?-

-Poche persone mi avrebbero aperto la finestra in piena notte, quindi grazie.-

Lexi sorrise prima che le due braccia forti la tirassero contro il petto forte di Calum.

-Devo andare ad aiutare Karen.- biasciò la ragazza sorridendo prima di cercare di allontanarsi dal ragazzo.

-E perché mai?-

-Mi ha offerto il pranzo.-

-Tecnicamente,- iniziò Calum -io ti ho offerto il pranzo. Non avrei bisogno di un aiuto anche io?-

Lexi ridacchiò ma quando sentì un rumore di tacchi echeggiare per il corridoio raggelò.

Una donna alta e mora si fermò vicino allo stipite della porta.

-Cal?-

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